Utente 171XXX
mi sveglio la mattina e vado al bagno subito,come prima cosa.poi vado ancora una o due volte prima di poter uscire.non faccio colazione perchè altrimenti devo andare in bagno di nuovo.a pranzo uguale, mangio e devo andare al bagno una o due volte..quasi sempre feci molle(diarrea)la sera uguale, mangio e devo andare subito al bagno..ho 23 anni e sono anni che vado avanti così..ho fatto le analisi del sangue,delle feci,dell urina..mi hanno visitato e non trovano niente. tutti i valori perfetti.sono andato dal mio dottore mille volte, da un nutrizionalista..da un gastroenterologo ma mi dicono che non ho niente..probabilmente ho lo stomaco che scarica subito..mi parlano di colon irritabile, di riflessi veloci..mi dicono che potrei essere agitato come persona(mi hanno proposto come soluzione estrema degli ansiolitici o degli antispasmi ma mi sembra esagerato)perchè dalle analisi assorbo bene il cibo..sono alto 180 per 64 kg..sono magrolino ma faccio sport,fisicamente sto bene. ho provato come cura a prendere benefibra prima dei pranzi e cena, probinul neutro 1 alla mattina e creon 10000 pancrelipasi duranti i pasti ma sono peggiorato al posto di migliorare..andavo al bagno ogni ora e allora adesso il gastroenterologo mi ha prescritto tubes colon 1 a pranzo e 1 a cena. io ho già preso appuntamento con un altro gastroenterologo ancora sperando che prima o poi qualcuno riesca a risolvere il mio problema perchè mi condiziona in tutto..non posso andare a mangiare con gli amici, andare via 2 giorni.. mangiare in mensa all università.. mangio solo a casa ed esco dopo aver scaricato. mi dicono che è inutile fare gastroscopie o visite invasive perchè non c'è nessun segnale che possa far dubitare qualcosa di anormale..e come unico consiglio mi dicono che prima di uscire a cena o con gli amici di prendere 2 immodium.. io vorrei tanto trovare una soluzione perchè mi condiziona in tutto..non faccio quasi mai feci normali vado minimo 6 7 volte al giorno e sono o di piccole dimensioni o liquide ma non ho mai visto sangue o mucco,non ho febbre, dalle analisi del sangue non sono intollerante a niente. cosa posso fare?? ringrazio in anticipo per la cortesia. grazie davvero. p.s. evito di prendere freddo in tutti i modi(in macchina non accendo il clima) cerco di mangiare più sano possibile:frutta verdura carne pasta ed evitare il più possibili dolci, creme..

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
in assenza di alterazioni biochimiche o strumentali e in accordo con le visite specialistiche praticate, è possibile che la frequenza delle evacuazioni e la corelazione con l'assunzione dei pasti si inquadri nella sindrome del colon irritabile.
In tal caso l'approccio terapeutico più efficace punta da un lato sull'impostazione di una alimentazione adeguata per qualità e ritmo di somministrazione e dall'altro sulla valutazione della componente psicologica da parte di un competente.
Da evitare l'assunzione di loperamide.
Le allego per completeza l'articolo presente sul sito
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/332-colon-irritabile-sindrome-intestino-ibs.html
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente 171XXX

volevo ringraziarla per la velocità con cui mi ha risposto! dalle analisi del sangue non sono intollerante a niente, ma ho chiesto al medico di fare ugualmente il test per le allergie alimentari, perchè, ci sono volte in cui sto peggio e devo correre al bagno(crema e succhi di frutta ad esempio) è una buona idea??come posso fare o a chi posso rivolgermi per un impostazione di alimentazione adeguata per qualità e ritmo di somministrazione?? per sapere in parole povere cosa mangiare e cosa evitare per diminuire il problema?? la ringrazio ancora per la cortesia e per il lavoro che svolge gratuitamente in questo sito!!

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
la richiesta di test adeguati a risolvere un dubbio dignostico dovrebbe essere posta dal clinico, non dal paziente. Spesso, in quest'ulltima eventualità, la richiesta (e la risposta) ha soltanto una funzione psicologicamente tranquillizzante poiché la maggior parte delle persone dà più importanza a un rilievo strumentale (tecnico) che al parere medico.
Per indirizzare progressivamente e individualmente (in relazione alle risposte sintomatologiche) la sua alimentazione può rivolgersi allo specialista Gastroenterologo o in Scienze dell'alimentazione.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.