Utente
Gentili dottori,

Avrei bisogno del vostro parere per tranquillizarmi un po’ dal momento che sto vivendo una spiacevole esperienza: premetto che sono residente negli USA e che qui, onde evitare qualsiasi tipo di problema legale prima di avere una diagnosi definitiva, i medici tengono a tenere le bocche cucite se a seguito di un esame c’e’ la minima cosa che non va. Non pretendo ovviamente diagnosi, ma solo cercare di capire da voi se quello che stanno facendo i medici e’ il percorso diagnostico corretto. Se poi a grandi linee aveste un’opinione, sarei grato di leggerla. Sono in un limbo di risposte non date e la cosa e’ di difficile accettazione. Tra l’atro sono una persona ansiosa.

18 mesi fa ho fatto una colonscopia a seguito di sanguinamento rettale durato una settimana. Sono state trovate solo emorroidi interne, da trattare con corticosteroidi per qualche settimana.
Il problema e’ scomparso dopo un po’, ma sono subentrati altri sintomi: brevi dolori al centro del torace ( come se qualcuno torcesse l’esofago), dolori alla spalla, acidita’ allo stomaco e leggera dispnea. Il mio curante mi diagnostica GERD e prescrive Nexium, con il quale noto un oggettivo miglioramento. Non appena, pero’, smetto di prendere il Nexium, i disturbi tornano puntualmente. Nel frattempo eseguo ECG, cocardio, Scintigrafia miocardica da sforzo e RX Torace, tutto negativo. Da circa 6 mesi i sanguinamenti rosso vivo si ripresentano, e nelle ultime quattro settimane comincio ad avere dapprima difficolta’ nella digestione, aerofagia, aria nello stomaco, un senso di fastidio all’addome specie appena dopo i pasti. La notte dormo bene e non accuso dolori. Ancora piu’ recentemente ho avuto episodi di diarrea o feci molli e ho un costante dolore addominale al mattino appena sveglio, prima ancora della colazione, che passa con la defecazione. Tracce di sangue rosso vivo sempre presenti. Effettuata ecogfrafia addominale completa, negativa.

Qualche giorno fa ho effettuato EGDS in sedazione: appena sveglio il medico mi dice di aver trovato una “bella infiammazione dello stomaco” e di aver effettuato biopsia. Dopodiche’ sparisce. Ero ancora sotto propofol, per cui metabolizzo la notizia con la velocita’ di un bradipo e un assistente mi dice di tornare tra una settimana per un esame del retto. Nient’altro, ne’ notizie sull’esofago o sul riflusso.

La mia paura piu’ grande e’: avendo effettuato colonoscopia negativa nel 2009, e’ possibile che in cosi’ poco tempo si sia sviluppato qualcosa che non voglio neanche nominare, oppure stanno cercando di capire se c’e’ dell’altro? I sintomi che vi ho descritto, possono derivare da gastrite, oppure da altre patologie del colon? Grazie in anticipo per qualunque risposta vogliate darmi

[#1]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
MARIANO COMENSE (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Prenota una visita specialistica
Pur non potendo esprimere un giudizio specifico sulla sua situazione, non vedo alcun motivo per cui i colleghi che la seguono dovrebbero 'nasconderle' eventuali diagnosi, soprattutto nel sistema sanitario USA dove la trasparenza è massima. Certo, i sintomi e soprattutto il sanguinamento richiedono tutti gli accertamenti necessari per porre una diagnosi definitiva e soprattutto una terapia. Auguri!
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#2] dopo  
Utente
La Ringrazio Dr. Favara.

Non che non mi fidi dei medici che mi seguono, forse ho dato l'impressione errata, ma quello che mi mette ansia e' l'attesa di una risposta.

Speravo che gia' la gastroscopia potesse darmi delle risposte, mentre la necessita' di questo ulteriore esame mi ha sprofondato in uno stato di estrema ansia.

E' possibile che un eventuale patologia maligna del colon/retto sia sfuggita ad una prima colonscopia, o che si sia sviluppata dopo cosi' velocemente?
Possono essere questi segni di una gastrite ( descrittami come infiammazione?).

Grazie e cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
MARIANO COMENSE (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Si, è teoricamente possibile anche se improbabile.
La gastrite è in effetti un' infiammazione.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#4] dopo  
Utente
Grazie di nuovo per la sua disponibilita'.

[#5] dopo  
Utente
Ho effettuato la rettosigmoidoscopia e si tratta di emorroidi.

La biopsia a seguito della gastroscopia ha evidenziato metaplasia intestinale ,assenza di helycobacter.

Mi hanno detto di seguire una dieta leggera, e mi rivedono tra un mese.

Potreste spiegarmi cosa e' esattamente una metaaplasia intestinale e se e' il caso di stare tranquillo?

[#6]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
MARIANO COMENSE (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Si tratta di una modifica istologica nell' ambito della benignità.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#7] dopo  
Utente
Gentili dottori, purtroppo dopo quasi sette mesi la mia situazione non e' ancora delle migliori.

Ho alternato periodi molto buoni a periodi in cui mi si presentavano ogni due, tre giorni, diarrea e nausea, movimenti intestinali irregolari.

A Febbraio 2011, a seguito di dolori lancinanti al basso ventre sono andato al pronto soccorso dove mi hanno fatto una tc addome che e' risultata negativa.

Altri due mesi di relativa quiete, in cui continuo la mia cura a base di lansoprazolo e, in caso di coliche, di hyoscyamine ( non saprei come tradurre in italiano), ma da inizio maggio sono peggiorato: dapprima avvertivo un dispesia ( mi sento pieno di aria), generalmente pomeridiana, che andava via mangiando qualcosa. Da un paio di settimane ho invece dolori ai quadranti addominali inferiori specie dopo i pasti, e la dispepsia/nausea pomeridiana non scompare piu' se mangio qualcosa.

Miglioro la sera e al mattino mi sento generalmente bene, non ho perso l'appetito,ne' la voglia di fare sport.Ho fatto l'altro ieri degli esami del sangue e il mio medico mi ha detto che e' tutto nella norma. Non ritiene che al momento io debba seguire ulteriori iter diagnostici, ma mi vuole rivedere tra 30 gg.

Potrebbero essere i sintomi di una gastrite che e' peggiorata? E,la TC negativa di febbraio, dopo la ecografia anch'essa negativa di settembre 2010, puo' farmi stare relativamente tranquillo o secondo voi potrebbero essere utili ulteriori approfondimenti?
Grazie mille,
Cordiali saluti



[#8]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
MARIANO COMENSE (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
I disturbi che riferisce non sembrerebbero orientare i prima ipotesi verso una gastrite. Gli esami eseguito penso siano tranquillizzanti anche se a persistenza dei sintomi suggerisce la necessita' di ulteriori apporfondimenti. prego.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#9] dopo  
Utente
Grazie Dr. Favara, approfitto della sua disponibilita' per chiederle che tipo di approfondimenti mi suggerirebbe se fossi suo paziente, sempre alla luce di quanto le ho esposto?

[#10]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
MARIANO COMENSE (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Questo temo non sia prevedibile a distanza.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#11] dopo  
Utente
Gentile Dr. Favara,

mi ha visto un altro gastroenterologo e, alla luce delle ultime analisi del sangue e della TAC di Febbraio 2011 ( di cui riporto il risultato piu' in basso), mi ha tranquillizzato,consigliato di interrompere il lansoprazolo, dato una dieta un po' piu' ricca di carboidrati e proteine visto che le feci continuano ad essere molli e ho diarrea, e faro' una nuova gastroscopia tra tre settimane, piu' eventualmente test per intolleranze alimentari.

La TAC di Febbraio riporta (traduzione di termini medici dall'inglese, mi perdoni eventuali termini non correttissimi, altri li lascio in inglese):
"A livello della cresta iliaca superiore sx si riscontra una localizzata infiltrazione di grasso pericolonico alla congiunzione del colon sigmoide/discendente. Si riscontra una "lucency" di 1.2cm entro l'indurated fat. Assenza di diverticoli. Non si riscontra ingrossamento del colon sigmoide eccetto per una probabile contrazione fisiologica. La apparenza e' consistente con la torsione di una appendice epiploica. Il resto del colon e' intatto. Lo stomaco appare normale.

Altri organi non opacizzati: fegato,cistifellea, milza e pancreas e ghiandole surrenali normali. Prostata, vescicole seminali normali. Non ascite o linfoadenopatie.Reni normali per forma e configurazione, no masse, hydronefrosys o calcoli. Calibro dell'aorta addominale normale. Nessuna anomalia alla base dei polmoni o anomalie ossee. Si riscontra un "bone island(?) benigna di 7 mm nella testa del femore dx.
Finale:
Acuta torsione di appendice epiploica. "
Speriamo bene. Grazie mille.

[#12]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
MARIANO COMENSE (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Ho letto, prego.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#13] dopo  
Utente
Gentili dottori,

la gastroscopia ha sostanzialmente confermato la lieve gastrite antrale. Vista la persistenza dei sintomi, e visto che il dolore si concentrava sul quadrante addominale dx irradiandosi alla schiena e fino alla spalla, ho fatto anche un'ecografia. Il referto e' il seguente:

Fegato regolare per profili e morfologia, di diamentri lievemente aumentati, ecostruttura omogenea e normoriflettente.

Colecisti distesa a pareti lievemente ispessite, a contenuto biliare denso con tracce di sabbia.
Coledoco di mm3.7, vie biliari nei limiti.
Nessuna immagine riferibile a patologia focale

Pancreas regolare per morfologia e diametri, ecostruttura omogena, Wirsung non dilatato

Milza e Ilo regolari

Reni a profilo e diametro regolari, buon rapporto cortico midollare. Non pielocalicectasie ( spero di aver tradotto bene) ma presenza bilaterale di sabbia, in modo piu' marcato su rene dx. Vie escretrici non dilatate.

A.A. regolare per calibro e decorso, a pareti non ispessite.

Come dicevo, le coliche al basso ventre continuano anche se meno frequenti, e in piu' c'e' questo dolore ogni tanto al fianco, specie dopo i pasti, su fino alla spalla dx.
La diagnosi e' microlitiasi colecistica.
Mi hanno dato acido ursodesossicolico, ma proprio oggi dopo l'ennesimo episodio di dolore il mio medico mi ha detto che a questo punto sarebbe meglio fare colecistectomia, non ha senso secondo lui continuare cosi' per sei mesi.

Con tutti i limiti di un consulto a distanza, pensate che la soluzione migliore sia quella chirurgica a questo punto? E le coliche addominali al basso ventre con diarrea potrebbero anche esse dipendere dalla colecisti?
Grazie mille per ogni eventuale risposta.

[#14]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
MARIANO COMENSE (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
In effetti l' indicazione chirurgica in linea di massima appare condivisibile.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#15] dopo  
Utente
Gentili Dottori,

Torno a disturbarvi perche' sono estrememante preoccupato.

Ho effettuato colecistectomia a fine agosto, e dopo l'intervento ho saltuariamente avuto dolori addominali e diarrea, un paio di volte ho riscontrato feci acoliche.

Da dieci giorni i dolori addominali ricorrono continuativamente dopo il pranzo: dopo circa mezz'ora dal pasto devo andare in bagno e per 20 minuti ho diversi movimenti intestinali accompagnati da dolore al basso ventre, e che terminano con leggera diarrea. Il dolore cessa con la defecazione e per il resto della giornata mi sento bene. La sera non ho disturbi. Da un paio di gg ho anche un fastidioso pririto alle gambe, ma solo di giorno e non continuativamente.

Questa notte mi sono svegliato con un forte dolore epigastrico, a ondate, e al pronto socorso gli esami del sangue hanno evidenziato Lipasi a 97 U/L ( valori rif. 8-57).

Dimesso, il medico non ha diagnosticato pancreatite ma un immedito follow up con il curante e il gastroenterologo.

Cosa puo' significare tale valore? E' possibile che una pancreatite insorga dopo colecistectomia? Quali esami sarebbero consigliati, considerando quelli gia' svolti nei mesi passati?

Grazie mille in anticipo e scusate ma sono davvero preoccupato.




[#16]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
MARIANO COMENSE (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
E' possibile ma il quadro che descrive non necessariamente corrisponde ad una pancreatite. Il quadro generale puo' essere riferito ad un colon irritabile. La visita gastroenterologica appare indicata. Prego
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#17] dopo  
Utente
Dr. Favara,

Approfitto ( spero per l'ultima volta) della Sua disponibilita' e gentilezza per aggiornarla sulla situazione.

Lunedi' scorso ho fatto una eco che ha evidenziato una lieve dilatazione del coledoco ma assenza di sabbia o calcoli. Il gastroenterologo ha quindi raccomandato una RMcolangio-pancreatica, dalla quale non e' risultato nulla a carico del pancreas, se non una lieve infiammazione mi pare di aver capito, ne' problemi piu' gravi alle vie biliari ( purtroppo non ho ancora i referti, riferisco le parole dei medici). Mi e' stato detto che e' una condizione che si puo' frequentemente presentare dopo colecistectomia, e che dovro' ripetere l'esame del sangue tra una settimana per ricontrollare la lipasi e i valori del fegato.

In sostanza, dopo tutti questi esami ( tac febbraio, eco a giugno, eco e RMCP adesso) posso stare un po' piu' tranquillo? Mi dice il gastroenterologo che affronteremo il problema dell'intestino irritabile con una cura apposita e mi suggerisce anche di ridurre lo stress ( elevatissimo per me in questo periodo) ed eventualmente aiutarmi con un po' di psicoterapia.

Da ignorante in materia, mi sembra tutto condivisibile; lei che ne pensa, la psicoterapia puo' aiutare in qualche modo se si ha IBS?

Grazie ancora.


[#18]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
MARIANO COMENSE (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Credo convenga attendere i referti, le indicazioni tuttavia appaiono ragionevoli e condivisibili.
Certo, molto pazienti con ibs traggono vantaggio da psicoterapia.
Prego.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#19] dopo  
Utente
Gentili Dottori,
Purtroppo non riesco a venir fuori da questa situazione.
Dopo l'eco e la MRCP di meta' ottobre ( entrambe completamente negative, rispetto al messaggio precedente ho potuto vedere i referti e la RM colangiopancreatica non ha evidenziato alcuna dilatazione dei dotti biliari ne' nulla a carico del Pancreas), la diarrea ogni due -tre giorni e' andata avanti per un paio di mesi. A Dicembre sono tornato a casa per le vacanze per tre settimane, ed e' quasiscomparsa, anzi ho acquisito una certa regolarita' intestinale, anche se ogni tanto avvertivo leggeri dolori tipo colica al basso ventre, ma di breve durata.
Negli ultimi due mesi la diarrea e' tornata, insieme a dolori tipo colica stavolta intorno all'ombelico, anche con minore frequenza. Questi dolori si attenuano un po' con un anticolinergico. Prendo anche dei probiotici al mattino.
Inoltre avverto dei dolori tipo fitte/coltellate, di breve durata, nella parte dx dell'addome proprio sotto le costole, se dovessi localizzarli precisamente vi direi che si trovano proprio in corrispondenza dell'area delimitata dalle 2 piccole cicatrici della colecistectomia laparoscopica; in particolare li avverto durante i pasti. In pratica, piu' o meno gli stessi dolori che avvertivo prima dell'operazione.
Continuo a non aver nulla la notte e ormai aspetto di andare a dormire per poter trovare un po' di pace.
Ho rifatto la settimana scorsa esami del sangue, e tutto e' nella norma, comprese le funzionalita' del pancreas e del fegato.
Il mio gastroenterologo mi ha dato del sucralfato, oltre a farmi continuare con i probiotici e gli anti colica, e appuntamento tra 2 settimane.
A distanza di tre mesi dalla RMN, secondo voi sarebbe utile fare degli ulteriori esami al pancreas/fegato, o altro, oppure devo rassegnarmi a convivere con questi dolori e con la paura di avere qualcosa di ben piu' garve di una IBS? Grazie in anticipo.

[#20]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
MARIANO COMENSE (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Sembrerebbe un quadro compatibile con ibs.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it