Utente 171XXX
Gent.mi
sono un uomo di 34 anni.
nel 2010 feci una gastroscopia con il seguente esito istologico:
gastrite cronica erosiva con iperlasia ghiandolare rigenerativa, HP negativo.
Dopo un anno, ho rifatto una gastroscopia poichè assumendo ogni giorno nexium (fino a febbraio 2011 da 40, da marzo 2011 da 20), più lexil, ho avuto una riacutizzazione (un paio di episodi) e, in quest'anno, appena provavo a smettere con gli IPP ritrovavo il mio mal di stomaco.
A questo punto, il mio dottore mi ha consigliato di prendere a giorni alterni il nexium da 20, ogni giorno il lexil ed il riopan dopo i pasti.
Il nuovo referto medico della gastroscopia dice: beanza cardiale senza segni di esofagite, modesta gastrite antrale.
L'istologico dice: gastrite cronica lieve inattiva e con fibrosi della lamina propria. HP negativo due biopsie in antro
Volevo chiedere se secondo voi c'è stato un miglioramento o un peggioramento (fibrosi della lamina..cosa vuol dire?). Posso stare tranquillo?
E poi, è corretto sospendere gradualmente i farmaci o posso prenderli senza problemi?
Grazie

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
ROMA (RM)
CINQUEFRONDI (RC)
CROTONE (KR)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2008
Prenota una visita specialistica
Si tratta di uno stato infiammatorio cronico della mucosa che fa seguito ad uno stato infiammatorio acuto. La gastrite cronica è molto frequente nel mondo occidentale con un'incidena di circa il 50% sopra i 50 anni.

In pratica siamo di fronte ad un iniziale "invecchiamento" della mucosa gastrica: invecchiamo nell'aspetto esterno, ma invecchiamo pure all'interno. Tale gastropatia non desta alcuna preoccupazione e non necessita di controlli endoscopici nel tempo. Per quanto concerne la terapia bisogna prendere la dose minima di farmaco (lansoprazolo,omeprazolo, ecc. ) per non accusare disturbi.

Ovviamente è importante dare "meno fastidi" possibile alla mucosa gastrica con un'alimentazione corretta ed evitando l'alcol. Attenzione anche ai farmaci gastrolesivi (antiinfiammatori, ecc.).



Cordialmente


Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
www.endoscopiadigestiva.it

[#2] dopo  
Utente 171XXX

Grazie dottore.

scusi se approfitto, ma cosa significa "fibrosi della lamina propria"?o gastrite "inattiva"?

Grazie

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
ROMA (RM)
CINQUEFRONDI (RC)
CROTONE (KR)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2008
E' un ispessimento (fibrosi) dello strato appena sotto l'epitelio della mucosa (che rientra nel concetto di gastrite cronica). Nulla di rilevante, comunque.


Saluti


Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
www.endoscopiadigestiva.it

[#4]  
Dr. Alessandro Scuotto

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
12% attualità
20% socialità
COMO (CO)
SARONNO (VA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2007
Gentile utente,
probabilmente le è sfuggita la risposta già fornita all'analogo quesito posto in ottobre
https://www.medicitalia.it/consulti/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/174080-esito-gastroscopia-piu-biopsia.html
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#5] dopo  
Utente 171XXX

Non mi era sfuggita.
Forse è a Lei che le è sfuggita la mia descrizione, ossia ho citato un'altra visita, un altro esame endoscopico ed un altro istologico rispetto a quello precedente di cui la Sua gentile risposta di ottobre 2010. Esami non certamente autoprescritti, ma regolarmente segnati dal medico di famiglia e da un Suo collega data la cura protratta per 1 anno e mezzo senza alcuni apparenti miglioramenti.
Sa com'è, non sarei intenzionato a prendere questi farmaci a vita.

Cordialità

[#6]  
Dr. Alessandro Scuotto

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
12% attualità
20% socialità
COMO (CO)
SARONNO (VA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2007
Gentile signore,
non mi è sfuggita la sua descrizione, mi è soltanto sembrato insolito che impostasse il quesito clinico ex novo anziché riprendere il consulto precedente.
Richiamando la sua attenzione alle comunicazioni precedenti, desideravo sottolineare - a suo vantaggio - che quanto era espresso nella risposta di un anno fa è tutt'ora valido:
<<La terapia con IPP è corretta e va protratta nel tempo; la possibilità di sospendere i farmaci è stabilita con criterio clinico (remissione stabile dei sintomi).>>
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#7]  
Dr. Ida Fumagalli

24% attività
20% attualità
12% socialità
MILANO (MI)
SPILIMBERGO (PN)
FIUME VENETO (PN)
UDINE (UD)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2013
Leggo solo ora dopo 2.mesi il suo quesito e riferendomi alla sua domanda se tra la prima e la seconda EGDS ci siano differenze direi che la seconda è migliorata in quanto se non leggo male non ci sono fatti erosivi.
Stia attento alla dieta. Provi a abolire alcolici, alimenti conservati tipo sottaceti....bibite, succhi di frutta, caffè...fumo...
Mastuchi bene quando mangia.
Come aiuto oltre ai farmaci è utile mangiare mirtilli freschi tra i pasti.
Parli con il suo medico.
Utile considerare eventuale presenza di intolleranze alimentari.
Dr. Ida Fumagalli