Utente
Gentili medici

Convivo con il mio colon irritabile regolando la mia alimentazione e lo stress.
Due settimane fà a seguito di fitte allo sterno durature mi sono recato dal mio medico di famiglia che mi ha prescritto Riopan in gel un'ora dopo i pasti per sospetta esofagite.
I problemi sono cominciati a 3 giorni dall'inizio della cura. In effetti il Riopan contrasta parecchio la mia acidità di stomaco (prima arrivavo ad avere eruttazioni con nausea per tutto il giorno). A questi miglioramenti però si è accompagnato un peggioramento dei sintomi del mio intestino irritabile: Fitte in molti punti dell'addome (comprese zone vicine a fegato e colecisti) e un senso al fianco destro come se tirasse tutto il giorno. In più produco molta aria (il che attenua un pò i dolori)
Interrompando il Riopan per qualche giorno questi sintomi si appianano parecchio (anche se non scompaiono del tutto). Vorrei sapere in questo caso come devo comportarmi? Interrompere la cura o continuare fino a quando le fitte allo sterno non scompaiano del tutto?
C'è una causa per cui possa essere il Riopan a fare tutto ciò?

Avrei anche un'altra domanda: essere soggetti a colite aumenta il rischio di appendiciti? Lo chiedo perchè a volte le fitte si fanno così insistenti e forti che ho un pò paura.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
Le riporto gli effetti indesiderati segnalati, del prodotto da lei citato, a carico del tratto gastrointestinale:

Molto comuni: Feci molli

Molto rari: Diarrea

Il sorbitolo, componente di RIOPAN compresse masticabili, può causare disturbi di stomaco e diarrea. In pazienti con insufficienza renale e durante l’uso prolungato ad alte dosi l’alluminio potrebbe depositarsi, particolarmente nel tessuto nervoso ed osseo, e potrebbe manifestarsi una deplezione di fosfati.

Riguardo alla seconda parte della domanda, le dico che nonesiste relazione fra appendicite e colon irritabile.

Cordialità
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[#2] dopo  
Utente
Gentile dottor Quatraro

Grazie della risposta.
Secondo lei all'interno di questo quadro clinico è preoccupante la presenza di feci di colore misto fra il verde scuro (catramose direi) e il marrone chiaro molto molli (anche in questo caso direi catramose)?
Non ho fatto cambiamenti nella mia dieta nell'ultimo periodo se non un lieve aumento del consumo di frutta e verdura e l'eliminazione delle bevande analcoliche gassate.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
il colore delle feci è dato dalla presenza di pigmenti biliari (verdastri); è legato quindi alla conversione chimica della bilirubina in urobilina e stercobilina da parte dei batteri intestinali e degli enzimi.
Il colore delle feci è anche influenzato dalle abitudini alimentari.

Credo poi che il suo colon irritabile abbia una discreta influenza sulle sue feci.

Saluti.
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[#4] dopo  
Utente
Gentile dottore

Quello che vorrei capire è se la mia attuale situazione clnica vada valutata con maggiore attenzione. Ho letto su questo stesso sito che il colore catramoso delle feci è spesso indice di sanguinamento nella zona superiore del tratto digerente. Il fatto che esse siano mischiate a feci di colore "normale" non mi tranquillizza.

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Le rispondo con dovizia,

la presenza di sangue nelle feci può essere ben visibile ad occhio nudo oppure occulta
(individuabile soltanto al microscopio o con delle analisi di laboratorio).
Pertanto la Ricerca del sangue Occulto Fecale in tre determinazioni è un buon parametro valutativo.

Detto questo,
le preciso che le feci ematiche nerastre/catramose (picee=come la pece) prendono il nome di melena, dall'odore acido, putrido, nauseante.

Ma esistono feci scure non ematiche:
diverse sono le condizioni che possono determinare simili alterazioni cromatiche;
gli integratori di ferro (e la cospicua assunzione di alimenti che ne sono ricchi, come gli spinaci ed il cacao); liquirizia, mirtilli ed olive nere.

Anche la stitichezza, in genere, si associa a feci scure per una più lunga permanenza nel colon (mentre nella diarrea le feci sono molto più chiare).

Adesso credo di averle dato sufficienti elementi di valutazione.

Saluti.
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