Utente
Buongiorno,
la prossima settimana dovrò sottopormi all'esame endoscopico sopra citato con prelievo istologico;

ho già effettuato questo tipo di esame circa 8 anni fa e non conservo proprio dei bellissimi ricordi (senso di soffocamento continui stimoli di vomito)

All'ospedale dove ho prentoato l'esame mi hanno detto che se lo richiedo posso avvalermi della sedazione; vorrei maggiori informazioni a riguardo e se è una prattica sicura esente da rischi; in buona sostanza vorrei capire se è meglio che sia addormentato in modo da agevolare il lavoro del medico e soffrire meno oppure se è meglio sopportare il fastidio ed evitare la somministrazione di farmaci anestetici

Grazie

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
La sedazione è medico- assistita.

Può essere tranquillo.

Saluti
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[#2]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissimo,

la gastroscopia viene ormai ovunque proposta in sedazione cosciente. In tal modo il paziente è tranquillo durante la procedura e l'operatore può lavorare nel modo migliore. Si fidi della gastroscopia in sedazione.

In alternativa, se disponibile presso il centro a cui farà riferimento, potrebbe richiedere la gastroscopia per via trans-nasale eseguita con endoscopio sottile. L'esame è ben tollerato e non necessita di sedazione. Le invio un link su tale tipo di indagine:

http://www.endoscopiadigestiva.it/spaw2/uploads/files/gastroscopia_trans-nasale.pdf

Saluti.

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#3] dopo  
Utente
Grazie dottori della risposta;

seguirò il vostro consiglio

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno,

ho eseguito la gastroscopia alla fine senza sedazione (non ero particolarmente agitato e alla fine l'esame è stato solo un pò fastidioso niente di più).

Vorrei chiedere informazioni in merito al referto in quanto da profano faccio fatica a capirne il significato e se è un quadro grave o meno...

ESOFAGO REGOLARE FINO AL III INFERIORE OVE SI REPERTA PICCOLA ERNIA JATALE ASSOCIATA A FLOGOSI NON EROSIVA.

STOMACO MAREZZATO ALL'ANTRO. SI BIOPSIA.

CONCLUSIONI

ERNIA GASTRICA JATALE CON FLOGOSI NON EROSIVA.
GASTRITE ANTRALE IN ATTESA E.I.


Grazie per l'aiuto che fornite

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Sono super-contento per lei.

Auguroni.
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[#6]  
Dr. Felice Cosentino

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In pratica si descrive un'ernia iatale (ossia un non corretto funzionamento della valvola fra esofago e stomaco) con modera infiammazione del tratto terminale dell'esofago e della muocsa gastrica. La biopsia è stata eseguita per valutare l'aspetto microscopico della mucosa ed eventuale ricerca dell'Helicobacter.


Nulla di rilevante, ad ogni modo, e la terapia dovrà essere correlata alla sua sintomatologia.


Auguroni.

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#7] dopo  
Utente
Grazie per le risposte; un'ultima domanda se non vi è di disturbo;

ora la terapia che stò facendo è 1 pantorc 40 e 2 vaplinax 40 e devo dire che mi trovo abbastanza bene (prima al posto del vaplinax prendevo il levopraid e non mi ha fatto stare bene come farmaco).

Il medico mi ha detto di continuare con questa terapia almento per un altro mese;

vi chiedo un vostro parere sulla terapia se può essere adeguata in particolare sul valpinax che c'è scritto di usarlo per il piu breve tempo possibile;

Grazie di nuovo

[#8]  
Dr. Felice Cosentino

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Direi che la terapia è appropriata ed il farmaco in questione ( ottatropina metilbromuro mg 40 - diazepam mg 2,5 ) può essere assunto ancora per un altro mese poi è utile ridurre la dose o interrompere.

Saluti


Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
per sua informazione le cito che i due farmaci alternati non hanno la stessa funzione.

Il primo è un antispastico ( ottatropina metilbromuro mg 40 - diazepam mg 2,5 ) preparato ad azione antispastica indicato a carattere spastico-doloroso dell'apparato digerente specialmente se accompagnate da ansia e tensione nervosa.

Il secondo è un procinetico (levosulpiride) che associa affetti sedativi e procinetici in una unica molecola.

Tenga conto che il trattamento corretto per l'ernia iatale prevede l'uso di procinetici (ce ne sono di diversi e ad azione unicamente procinetica) insieme ai PPI (di cui fa parte il pantoprazolo).
Lei dice,
<<sul valpinax che c'è scritto di usarlo per il piu breve tempo possibile>>
io le rispondo che
personalmente non le consiglio l'antispastico per lungo periodo perchè potrebbe darle stipsi.
Come anche la benzodiazepina, nel lungo periodo, potrebbe peggiorarle il reflusso.

Saluti.
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[#10] dopo  
Utente
Grazie per il prezioso chiarimento ne parlerò con il mio medico e gastroenterologo; ad ogni modo mi hanno consigliato la tarapia con valpinax perchè il levopraid non riuscivo a tollerarlo (mi dava problemi anche a livello emotivo) mentre con il valpinax sinceramente la situazione mi sembra migliorata (ho avuto acuti periodi di stress e nervosismo forse anche per questo il valpinax funziona meglio)

Ad ogni modo mi hanno consigliato di prendere questo farmaco insieme a pantorc per un mese e dopo di risentirci per capire come si è evoluta la situazione (non so se un mese come arco di tempo in medicina è considerato un lungo periodo o meno)

comunque la ringrazio ancora per la sua disponibilità e cordialità

[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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Si figuri,

se lo riterrà mi aggiorni pure.

Auguroni.
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[#12] dopo  
Utente
Carissimi Dottori,

vi scrivo per chiedervi un'ulteriore informazione;

come scritto precedentemente ho fatto l'esame della gastroscopia dopo circa 4 mesi di cura com pantoprazolo 40 mg e Levopraid che poi ho sostituito con valpinax...sincermanete nonostante la situazione sia migliorata ababstanza dall'inizio della terapia non noto un miglioramento radicale...secondo voi forse è il caso di ridiscutere la terapia o continuare con il pantopraziolo....8 anni fa avevo avuto un episodio simile e mi era stato prescritto GASTROGEL che nelle istruzioni sembrerebbe piu specifico per gastrite o sbaglio?

Questo perchè appunto dopo oltre 4 mesi ho ottenuto la diagnosi sopra descritta e non sono guarito del tutto...

Grazie molte come sempre

[#13]  
Dr. Francesco Quatraro

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Come le sottolineavo l'antispastico non è il farmaco di prima scelta,
le consiglio di rivedere il procinetico, alternativo alla levosulpiride.

Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#14] dopo  
Utente
Grazie avevo compreso il discorso dell'antispastico, la mi adomanda era rivolta piu che altro sul farmaco IPP perchè mi pare strano che dopo 4 mesi e passa non ho ancora ottenuto risulatati apprezzabili volevo sapre se secondo lei è meglio un farmaco eventualente alternativo tipo Lansopraziolo o gastrogel

Grazie!

[#15]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissimo,

Bisogna chiarire con il suo medico la tipologia del disturbo (che non mi è ancora chiaro) e modulare la terapia in base ai sintomi, per noi non è facile ( non potendola visitare direttamente) darle le necessarie misure correttive.


Cordialmente


Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#16] dopo  
Utente
Gentili Dottori,

vi volevo aggiornare sulla situazione; mi è stato consegnato il referto istologico dove non risulta alcuna alterazione della mucosa gastrica e risulta HP negativo.

Al Dr. Francesco Quatraro vorrei chiedere questo:

lei mi ha consigliato di NON prendere il valpinax per il tipo di disturbo di cui soffro (piccola ernia iatale e gastrite antrale non erosiva) perchè potrebbe peggiorare il reflusso se non ho capito male; ho quasi finito la seconda scatola del farmaco...effettivamente a volte sento come la sensazione di reflusso o tosse che prima non avevo quando prendevo il levopraid che però ho dovuto sospendere per i motivi citati sopra;

anni fa avevo preso il peridon come procinetico e il mio medico di base mi ha fatto la ricetta in caso volessi provare a usarlo...

volevo sapere a questo punto se per lei la cura pantorc 40 e peridon è più consigliata rispetto a pantorc 40 e valpinax

(consideri che il peridon lo presi già 8 anni fa e non ho notato alcun effetto collaterale rilevante)

Grazie

[#17]  
Dr. Francesco Quatraro

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Come le dicevo l'antispastico non fa parte della terapia per l'ernia iatale.

Va usato al bisogno, per placare eventuali spasmi o cloiche.

I procinetici (tra cui i due che lei cita) insieme all'antiacido rappresentano l'accorgimento più giusto,
insieme al rispetto di norme comportamentali ed alimentari antireflusso.

I dosaggi, per quel che mi riguarda, trovo molto opportuno, per una serie di motivazioni, "personalizzarli" sul paziente che devo trattare.
Pertanto in questo caso dovrà essere il suo curante a decidere tempi e posologia.

Saluti
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[#18] dopo  
Utente
Gentilissimo Dr. Francesco Quatraro,

come darle torto...


ad ogni modo ho parlato anche con il mio medico curante del colloquio che abbiamo avuto on-line e lui mi ha consigliato 3 compresse al dì prima dei pasti.

Un'ultima cosa poi spero di non dover piu approfittare della sua gentilezza

Posso sospendere il valpinax subito (ho assunto circa una scatola e mazza di prodotto) e magari gia da domani incomiciare con il peridon oppure è meglio che dimezzi la dose a una pastiglia al giorno per un pò di tempo (per il discorso della dipendenza che può dare la benzodiazepina?)

Grazie di nuvo

[#19]  
Dr. Francesco Quatraro

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A scopo prudenziale è corretto che l’interruzione della terapia con diazepam debba avvenire gradualmente, riducendo il dosaggio di 0,5- mg ad intervalli regolari.

Le dò un suggerimento,
sempre parlandone con il suo curante,
sospenda il prodotto bi-farmaco (antispastico+diazepam) e prosegua con un prodotto a base di diazepam gocce la graduale sospensione.

Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#20] dopo  
Utente
Grazie è stato come sempre gentilissimo

[#21]  
Dr. Francesco Quatraro

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[#22] dopo  
Utente
Gentili dottori,
ho una domanda;

vorrei chiedervi quanto segue;

io ho fatto la gastroscopia con un prelievo istologico e il risultato dell'esame è quello chen vi ho riportato sopra.

Vorrei capire per curiosità questo; se soffrissi di celiachia il gastroenterologo se ne sarebbe accorto durante l'esame (lesioni particolari etc..)? o sarebbe risultato nel prelievo istologico?

E' una malattia solo ereditaria o può presentarsi anche in soggetti senza storia di celiachia in famiglia?

Grazie infinite

[#23]  
Dr. Francesco Quatraro

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Un "duodeno celiaco" se marcato non sfugge all'esame endoscopico,
forme lievi possono avrere una macroscopia apparentemente normale.

Infatti, proprio per questo, si giunge all'esame endoscopico dopo adeguato iter e con esami di sospetto positivi.

La celiachia è una condizione con una forte componente ereditaria,
ma questo non significa che da un genitore celiaco debba per forza nascere un bambino celiaco.
Infatti solo il 5-10% dei parenti di primo grado (genitori, figli, fratelli) dei celiaci è celiaco.

Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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