Utente
Buongiorno. La mia storia è questa: ho 32 anni, nel 2011, a seguito di varie motivazioni individuate dal mio medico di base (grave lutto in famiglia + assunzione della pillola che mi ha "scombussolata" non poco), ho una forte gastrite che, passati i primi forti dolori, mi provoca praticamente fino ad ora (con episodi più o meno frequenti) vari fastidi. Comincio la lista: fitte addominali, insonnia, irregolarità intestinale, stanchezza e malessere generale. Su mia insistenza, mi sono stati prescritti un'ecografia addominale, esami del sangue anche con i valori per la tiroide (ripetuti il mese scorso), il test per l'helicobacter e per l’intolleranza al lattosio, risultati tutti negativi. Il medico dunque mi ha “diagnosticato” la sindrome del colon irritabile. Premetto che fin da piccola mi era stato detto di “soffrire di colite” (scoperta solo perché bevevo latte intero al mattino, una volta eliminato quello ho sempre vissuto abbastanza tranquilla da quel punto di vista). Comunque visto che non riuscivo a trovare una tranquillità fisica (e ultimamente direi anche mentale…) il mese scorso ho fatto una visita da una gastroenterologa che dopo avermi visitato non mi ha detto nulla di nuovo e che non vedeva necessità di ulteriori esami (colonscopia, gastroscopia, etc.) a parte fare un’analisi per le intolleranze per tutte le componenti del latte oltre al lattosio (così mi ha detto, devo ancora farlo e quindi non so essere più precisa). Solo che nell'ultimo mese circa mi è capitato in alcuni giorni (2/3 episodi a settimana x capirci) di provare forti fitte dal basso ventre fino quasi allo stomaco dopo pranzo (e solo dopo pranzo, di solito un paio d'ore circa dopo aver mangiato, e mai di mattina o sera) come delle coliche, accompagnate da un rumoroso "gorgogliare" che sale e scende lungo il fianco sinistro fino a quando dopo 2/3 episodi di dissenteria il tutto passa, lasciando solamente una traccia lieve (qualche lieve fitta sparsa, sensazione di stomaco "chiuso"). Quindi ho fatto un esame completo delle feci, risultato negativo, e una colonscopia, risultata anch'essa visivamente negativa (i risultati delle biopsie li avrò solo fra 2 settimane), niente infiammazioni, niente di niente. Ora sinceramente non so più cosa pensare/fare e la situazione sta praticamente diventando insostenibile, anche per i vincoli che indirettamente mi pone (sinceramente sono in ansia e preoccupata anche solo per andare al lavoro, figuriamoci uscire o altro). C'è anche qualche altro esame per poter capire che cosa mi provoca tutte queste "coliche" o capire se il problema possa derivare da altro? Sinceramente, tutto questo mi deprime ma non riesco a tranquillizzarmi. Grata della Sua disponibilità, attendo una Sua cortese risposta e Le porgo i miei più cordiali saluti. L.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Cara signora,
mi sento di concordare, leggendo la sua storia,
con la diagnosi di Colon Irritabile.

Tale malattia funzionale, seppur benigna, può essere molto frustrante.

I rimedi farmacologici spesso devono accompargnarsi a quelli dietetici e, talora, di supporto psicologico.

Può approfondire con la lettura di questo articolo

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1848-colon-irritabile-o-sindrome-dell-intestino-irritabile-ibs-quale-terapia-e-quale-dieta-seguire.html
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la velocità della risposta.
Avevo già letto l'articolo che mi ha suggerito.
Mi sono dimenticata di scrivere che negli ultimi 15 gg, in attesa della colonscopia, il medico mi aveva prescritto ASACOL 800mg mezza compressa prima dei pasti ma a parte l'illusione iniziale, mi sembra che non sia una "cura" efficace visto che gli episodi dolorosi si ripetono lo stesso.
I miei dubbi inoltre sorgono anche per il fatto che queste "coliche" succedono sempre e solo nel pomeriggio e quindi dopo pranzo, mai dopo colazione o cena, e non tutti i giorni.
Potrebbe trattarsi anche di qualche intolleranza alimentare?
Come posso trovare una cura famacologica efficace?
Secondo Lei, sarebbe il caso di chiedere al mio medico di sospendere l'assunzione di ASACOL visto che i dolori si ripresentano lo stesso?
Per il supporto psicologico come mi consiglia di muovermi?
Chiedo scusa per l'insistenza ma mi creda, ultimamente mi vincola talmente tanto questa cosa che ne risente molto anche la mia vita lavorativa/sociale/sentimentale.
Grazie ancora per la disponibilità.
Saluti. L.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Premesso che la sintomatologia del colon irritabile può presentare variabilità individuali non facilmente spiegabili sul piano fisiopatologico, mi sembra che lei abbia già effettuato i tests di intolleranza.

Non esiste una cura unica e consolidata per il colon irritabile; essa va ricercata, e personalizzata, da uno specialista consapevole della complessità di ogni singolo caso.
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[#4] dopo  
Utente
Buongiorno, i test di intolleranza (a parte quello per il lattosio) li avevo momentaneamente messi da parte sperando che con la colonscopia "saltasse fuori" il motivo dei miei fastidi/dolori.
La gastroenterologa mi aveva suggerito i seguenti alimenti per il test: albume-caseina-pomodoro-grano-granoturco-carne di maiale.
Lei mi consiglierebbe comunque di farli?
Aggiungerebbe/toglierebbe degli alimenti?
Ringrazio.
Saluti. L.

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Non ritengo utili i tests suggeriti.

Rispetterei invece i consigli alimentari contenuti nell'articolo citato.
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[#6] dopo  
Utente
Buonasera, grazie ancora per rispondermi così velocemente.
Avrei un'altra domanda da porLe.
Nell'ultimo mese/ mese e mezzo circa (diciamo da metà maggio), da quando si sono manifestati i problemi che le ho già elencato ovviamente ho cambiato radicalmente la mia dieta: fette biscottate al mattino (niente thè o caffè), petto di pollo, riso in bianco, grissini (niente pane), carote grattuggiate, patate lesse, qualche galletta di riso... la classica dieta "in bianco" e ovviamente con porzioni non esagerate (l'appetito era un po' calato, non so se per la tensione nervosa o per i dolori o per entrambi).
Io prima pesavo circa 75 kg, ora ne peso 70 scarsi... ho perso 5 kg in questo mese mezzo.
E' un calo che deve preoccuparmi?
Ringrazio ancora per la cortesia.
Saluti.
L.

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Difficile interpretare a distanza un calo di peso senza "vedere" e "visitare" il/la paziente.

E' opportuno che sia la sua gastroenterologa a rivalutarla.
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[#8] dopo  
Utente
Buongiorno,
ho avuto oggi l'esito della colonscopia che Le riporto qui di seguito:
Frammenti bioptici di mucosa ileale con struttura istologica nei limiti della norma,
Frammenti bioptici di mucosa colica con minimo infiltrato flogistico linfocitario aspecifico.
Siccome la mia gastroenterologa, visto il periodo (ferie) non mi può ricevere fino al 1° di settembre, per non restare con l'ansia, chiedo cortesemente a Lei se mi può illuminare su quanto mi hanno scritto.
La ringrazio.
Saluti.
L.

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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L'esito può considerarsi nella norma.

Saluti cordiali
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[#10] dopo  
Utente
Buongiorno, La ringrazio intanto per rispondermi sempre in così breve tempo.
Approfitto nuovamente:
Ieri verso le 17 fitte basso ventre ma non mi sono preoccupata più di tanto in quanto era il primo giorno di ciclo e sembravano i classici dolori di ogni mese, solo che dopo una ventina di minuti sento il solito "gorgogliare" su e giù lungo il fianco sinistro ed è finito tutto quando sono andata in bagno.
Un'unica volta (a differenza delle altre, di solito 2/3 volte prima di stare meglio), ho preso buscopan e dopo circa 15/20 minuti potevo dire di stare abbastanza bene.
Sempre a differenza delle altre volte, dopo l'episodio non mi sono rimaste fitte ai fianchi, solo sensazione di stomaco chiuso e dolori nella zona lombare e basso ventre (come un po' anche oggi del resto, ma sono i dolori che ho sempre quando arriva il ciclo). Avevo trovato un po' di tranquillità visto che l'ultimo episodio risaliva al 4 luglio ma adesso mi sembra che per qualsiasi cosa, per qualsiasi "cambiamento", vada tutto a ripercuotersi lì.
Cosa posso fare? Mi creda, nella situazione di ieri mi veniva da piangere (per strada, in macchina e senza un bar nelle vicinanze) e sinceramente mi spaventa anche il pensiero di andare in ferie... che a solo sentirlo è assurdo! Spero mi possa aiutare in qualche modo... la mia gastroenterologa è in ferie e sto provando a comunicare con lei tramite mail ma non ho ancora ricevuto risposta. Che posso fare? Grazie. L.

[#11] dopo  
Utente
Inoltre volevo aggiungere, con un po' di imbarazzo, che ho notato che quando mi capitano questi episodi l'odore è davvero sgradevole... cioè, molto molto molto più sgradevole....

[#12]  
Dr. Francesco Quatraro

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Se avverte dolore è corretto farsi visitare,
anche dal suo curante,
il giudizio online può essere assai fallace!
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[#13] dopo  
Utente
Come sempre, grazie.
Il dolore rientrava nella "norma" nel senso che erano i classici dolori che ho ogni mese (e risulta tutto ok dato che faccio controlli periodici dalla ginecologa e non sono mai stati riscontrati problemi).
Volevo solo sapere se il ciclo poteva "scatenare" questo problema, in quanto non mi sembrava la solita colica (come già detto, dopo non ho avuto alcun dolore/fitta che invece le volte prima mi trascinavo per qualche giorno). Giusto per capire se può essere e star tranquilla...
Per quanto riguarda la seconda replica, siccome vedo che anche quando ho fatto le analisi delle feci prendono in considerazione vari aspetti (consistenza, colore, odore,...) volevo sapere se era qualcosa su cui porre attenzione, quindi da controllare, o se magari non è niente di che e posso tralasciare.
Cordiali Saluti
L.

[#14]  
Dr. Francesco Quatraro

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Il ciclo può comportare dolori colici.

Penso però che possa star tranquilla e gestire il problema con il supporto del suo curante.
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[#15] dopo  
Utente
La ringrazio.
Approfitto del Suo tempo un'ultima volta.
Ho sentito parlare di candida intestinale e ho un'unica domanda: con le due biopsie della colonscopia, se fosse il mio problema, ne avrebbero sicuramente trovato traccia?
Chiedo scusa per l'insistenza, ma cerco di andare per esclusione per essere sicura di questa "sindrome del colon irritabile", che, sono sincera, ancora non mi convince del tutto (più che altro perchè "uscita" di colpo in questi ultimi 2/3 anni mentre prima non avevo problemi).
Spero sia comprensibile...
Buon pomeriggio. Saluti. L.

[#16]  
Dr. Francesco Quatraro

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Direi che è improbabile.
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[#17] dopo  
Utente
Mi conferma quindi che se ne sarebbe trovata traccia se fosse stato il mio problema, giusto? So che può sembrare ridicolo, ma anche questo contribuisce a tranquillizzarmi in qualche modo.
Comunque grazie.
L.

[#18] dopo  
Utente
Buongiorno,
la gastroenterologoga mi ha detto che l'infiammazione del colon che ho può essere indotta da "alterazioni della flora batterica, uso di farmaci, diete non corrette, anche lo stress" e che non richiede trattamenti particolari.
Mi ha consigliato TERET, 1c x 2 al di per 7 giorni, poi una c al dì.
Mi sembrava giusto informarLa.
Saluti.
L.

[#19] dopo  
Utente
Buongiorno,
torno a chiedere una Sua consulenza.
Dal colloquio con la mia gastroenterologa a inizio settembre è emerso che i disturbi che ho sono causati dalla permeabilità intestinale che è stata alterata (in due parole mi ha spiegato che queste cellule ora non svolgono più il loro lavoro di "filtro", se così si può dire) e mi ha prescritto per 2 mesi e mezzo Nutrimonium 1 dose al mattino.
Ora io, anche se so che non è sempre saggio cercare su internet, sono andata alla ricerca di questa "sindrome da intestino permeabile" per capire e farmi un quadro della situazione (purtroppo la dottoressa che mi segue non è così generosa di spiegazioni mentre io vorrei capire fino in fondo, e ciò mi sembra normale) per cui Le chiedo questo:
mi capita spesso di avere nausa (mattino appena alzata o pomeriggio, non c'è un momento fisso) e lo stomaco chiuso, mi sento sempre stanca, mi mancano proprio le energie, e a volte mi capita di sentire forti palpitazioni a livello di pancia (diciamo altezza stomaco).
E' tutto riconducibile alla sindrome dell'intestino permeabile o devo approfondire in altro modo?
So che a parole è impossibile "diagnosticare" però gradirei avere un suo parere a riguardo.
La ringrazio per la disponibilità.
Saluti. L.