Utente
Buonasera,
fin da piccola ho sofferto di mal di pancia che i medici di famiglia, negli anni, hanno diagnosticato come gastriti o coliti imputandoli sia a intolleranze alimentari (latte, verdura cruda, etc.) che allo stress e all'ansia.
Non ho purtroppo mai fatto esami approfonditi e ho sempre curato i sintomi con buscopan, bicarbonato e una dieta leggera la cui efficacia non e' mai andata comunque oltre l'effetto palliativo.
Nell'ultimo anno (adesso ne ho 36) però i miei problemi si sono acuiti, con bruciori intensi all'altezza della bocca dello stomaco, accompagnati da nausea e gonfiore.
Il mio attuale medico, al primo episodio occorso, ha subito ipotizzato il reflusso gastroesofageo, curandomi con il lanzoprazolo che però non ha sortito un grosso effetto.
Ho anche eseguito una gastroscopia (per l'esattezza una esofagogastroduodenoscopia) il cui referto è: “mucosa esofagea di aspetto regolare sino al cardias dove si osserva marcata iperemia.
La giunzione squamo colonnare appare situata a 40 cm dalle arcate dentarie, coincidente con quella esofago-gastrica.
Il cardias appare beante anche in retroversione.
La mucosa gastrica appare ovunque di aspetto regolare.
Apprezzabile la peristalsi.
Piloro simmetrico, pervio.
Non lesioni del duodeno esplorato fino alla seconda porzione.
Conclusioni: Cardias beante con intensa iperemia cardiale”.
Mi pare di capire che la gastroscopia abbia confermato il reflusso. E' corretto?
Finora la dieta è l’unica cosa che mi ha dato un po’ di sollievo.
Continuo tuttavia ad avere episodi intensi che durano diversi giorni e non scaturiscono, apparentemente, da alcun alimento in particolare.
Quali ulteriori esami potrei fare?
Inoltre, anche a livello di ipotesi, mi piacerebbe sapere quali altre patologie potrebbero essere in atto, per favore.
Grazie per la vostra attenzione

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Dr. Francesco Quatraro

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Il gonfiore è dato dal meteorismo,
le cui cause possibili sono molteplici, tra cui l'aerofagia frequente negli ansiosi.

Per il resto i sintomi appaiono tipici per reflusso gastroesofageo,
confermato dal l'esito della gastroscopia.
Ritengo che la terapia vada implementata.
Ne parli con il suo medico o, ancor meglio, con un gastroenterologo.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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