Attivo dal 2009 al 2015
Gentili Medici, Vi chiedo la cortesia di leggere questi aggiornamenti per dei disturbi che ormai ho da quasi 2 anni senza tregua, adesso divenuti davvero continui!
Vado in bagno 3, 4, anche 5 volte al giorno, con feci molli, a volte diarrea e flatulenza! Dalla dieta ho eliminato legumi e latte.
Prima avevo anche dolori più o meno forti all'addome, da circa 3 mesi, cioè da quando assumo Mesalazina cp, 3 volte al di', questi dolori sono passati.
Analisi / Esami fin qui fatti:
Maggio 2014:
Sierologia
Esame chimico fisico e digestivo delle feci:
Aspetto Informe - Colore Verdastro - Odore Sui generis - Consistenza Cremosa - Reazione Alcalina - Muco Assente - Pus Assente - Stercobilina Nei limiti - Residui alimentari Scarsi - Fibre carnee Assenti - Amido Assente - Fibre vegetali Alcune - Emazie Non evidenziabili - Leucociti Rari - Cellule intestinali Alcune - Sangue occulto fecale < 14 ng/ml
Batteriologia
Esame parassitologico feci Negativo
Giugno 2014:
Anti-tTG-IgA umana: 0.9 U/ml (v.neg: < 9.0 U/ml - v.pos: > 16.0 U/ml)
Febbraio 2015:
Referto Gastroscopia: Esofago regolare per calibro e superficie. Incontinenza cardiale senza chiari segni di ernia jatale da scivolamento. Non segni endoscopici di esofagite in atto. Normale aspetto del fondo e corpo gastrico. Lieve iperemia antrale dove si esegue biopsia di controllo (provetta 2). Piloro pervio. Aspetto micropolipoide del bulbo duodenale. Ipotrofia della seconda porzione del duodeno. Eseguite biopsie si in DII che nel bulbo duodenale, poste nella stessa provetta (provetta 1) per escludere eventuale sindrome da malassorbimento in pz con alvo tendenzialmente diarroico.
Referto istologico: Biopsia endoscopica della mucosa gastrica e duodenale: 1) aspetto lievementeiperemico della mucosa antrale (un frammento); 2) biopsia della mucosa della seconda porzione duodenale per sospetta malattia celiaca (tre frammenti). (Eseguita colorazione Giemsa per ricerca HLO sul preparato n. 1 e reazione immunoistochimica per CD3 sul preparato n. 2). Orientamento clinico: non espresso.
Diagnosi: Nessuna significativa alterazione istopatologica nel frammento di mucosa gastrica di tipo antrale in esame (Categoria 1 secondo la Classificazione di Vienna rev. 2002); assenza di reperti riferibili ad Helicobacter Pylori (1). Ipotrofia dei villi duodenale nei frammenti in esame; linfociti intraepiteliali (CD3+) nei limiti della norma (Grado 0 di Marsh) (2).
Referto Colonscopia: L'esame endoscopico è stato condotto fino al cieco con esplorazione degli ultimi cm dell'ileo terminale che, peraltro, appaiono nella norma e dove, comunque, si esegue biopsia per escludere eventuale patologia infiammatoria in pz con alvo tendenzialmente diarroico (provetta 1). Lieve accentuazione del pattern vascolare di tutti i tratti colici esaminati. Eseguite biopsie nei vari segmenti colici per escludere eventuale MICI o colite microscopica:
Provetta 2: colon destro
Provetta 3: colon traversa
Provetta 4: colon sinistro
Provetta 5: sigma.
[continua]

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
4% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
Direi un manifesto Colon Irritabile!

Il suo gastroenteroloogo cosa dice?
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#2] dopo  
Attivo dal 2009 al 2015
Grazie Dr. Quatraro per la risposta. Prima di riportare il parere del mio gastroenterologo, completo con Referto Istologico colonscopia:
Biopsie endoscopiche multiple della mucosa intestinale: 1) ileo (un frammento); 2) colon ascendente (un frammento); 3) colon trasverso (un frammento); 4) colon discendente (un frammento); 5) sigma (un frammento).
Orientamento clinico: colite microscopica.
Diagnosi: edema della mucosa intestinale (1, 2). Nessuna significativa alterazione istopatologica nel frammento di mucosa intestinale in esame (Categoria 1 secondo la Classificazione di Vienna rev. 2002) (3). Lieve flogosi cronica produttiva aspecifica della mucosa intestinale (Categoria 1 secondo la Classificazione di Vienna rev. 2002) (4, 5).
Aprile 2015:
Tipizzazione genomica HLA DRB1-DQA1
DRB1* DQB1* DQA1*
04 03:02 03:01
Celiachia - HLADRB1-DQB1-DQA1
1. DRB1*03 - DQB1*02:01 - DQA1*05:01 (DR3-DQ2 type)
2. DRB1*07 - DQB1*02:02 - DQA1*02:01 (DR7-DQ2 type)
3. DRB1*11 - DQB1*03:01 - DQA1*05:05 (DR5-DQ7 type)
(Non conferiscono da soli suscettibilità al MC)
4. DRB1*04 - DQB1*03:02 - DQA1*03:01 (DR4-DQ8 type)
(Circa il 4-8% dei pazienti studiati affetti da MC)
Gli aplotipi 1 (soprattutto) e 2 raggruppano la maggiore percentuale di pazienti da MC.
Aprile 2015:
Esame Proteine specifiche
IgG 1293 mg/dl 700 - 1600
IgA 133 mg/dl 70 - 400
IgM 91 mg/dl 40 - 230
IgE Totali 8.29 IU/ml Adulti 0 - 100

Sto aspettando i risultati di altri esami: emocromo, sideremia, ferritina, VES, PCR, IgA totali, anticorpi antiedomisio, anticorpi antitransglutaminasi, anticorpi antigliadina IgA ed IgG, calprotectina fecale (perché gli altri sono vecchi di 1 anno). Dovrei inoltre fare questi esami: Coprocoltura, Breath test per intolleranza al lattosio, Cromogranina A.

Il mio gastroenterologo, vista l'ipotrofia dei villi duodenali e vista una mia seppur minima possibilità di sviluppare una MC, consiglia di provare dieta per celiachia. Dopo di che di rivolgermi ad un biologo / nutrizionista perché potrebbe essere una "semplice" intolleranza al glutine o a qualche altra sostanza.
Ora finalmente mi spiego perché mangio discretamente in abbondanza e rimango sempre magro! Colpa di sti villi ipotrofici, a quanto ho capito.
Ma il Colon Irritabile può provocare l'ipotrofia dei villi duodenali??? C'è la possibilità che questi villi diventino atrofici? E se così fosse non c'è il rischio di malassorbimento???

Aggiungo che nell'orientamento clinico della colon è riportata "colite microscopica", dunque non si tratterebbe del classico "colon irritabile", come ho letto qui: https://www.medicitalia.it/blog/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1346-colon-irritabile-non-sempre-a-volte-una-valutazione-corretta-e-completa-modifica-la-diagnosi.html

Grazie ai Medici che vorranno rispondermi.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
4% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
Leggo un pò di confusione concettuale!

1. Le biopsie utili sono quelle duodenali (in corso di gastroscopia)
e non ileali.
2. Non rilevo nemmeno le caratteristiche istologiche per parlare di Colite microscopica.
3. Confermo come maggiormente plausibile l'ipotesi del <<classico "colon irritabile">>.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#4] dopo  
Attivo dal 2009 al 2015
Egr. Dr. Quatraro,
come ho già riportato le biopsie duodenali mi sono state fatte. Forse ho riportato troppe cose.
Cerco (e spero) di mettere in rilievo gli elementi essenziali:

Febbraio 2015:

<<Referto Gastroscopia: [...] Aspetto micropolipoide del bulbo duodenale. Ipotrofia della seconda porzione del duodeno. ESEGUITE BIOPSIE sia in DII che nel BULBO DUODENALE [...] per escludere eventuale sindrome da malassorbimento in pz con alvo tendenzialmente diarroico>>.
<<Referto istologico: [...] biopsia della mucosa della seconda porzione duodenale per sospetta malattia celiaca (tre frammenti) [...]
Orientamento clinico: non espresso.
Diagnosi: [...] IPOTROFIA DEI VILLI DUODENALI nei frammenti in esame; linfociti intraepiteliali (CD3+) nei limiti della norma (Grado 0 di Marsh) (2).>>

<<Referto Colonscopia: [...] Lieve accentuazione del pattern vascolare di tutti i tratti colici esaminati. Eseguite biopsie nei vari segmenti colici per escludere eventuale MICI o colite microscopica [...]
<<Referto istologico: Biopsie endoscopiche multiple della mucosa intestinale [...]
Orientamento clinico: COLITE MICROSCOPICA.
Diagnosi: edema della mucosa intestinale [...] Lieve flogosi cronica produttiva aspecifica della mucosa intestinale (Categoria 1 secondo la Classificazione di Vienna rev. 2002) (4, 5).>>

Aprile 2015:

Tipizzazione genomica HLA DRB1-DQA1
DRB1*04 DQB1*03:02 DQA1*03:01
(Circa il 4-8% dei pazienti studiati affetti da MC)

Il mio gastroenterologo consiglia di provare dieta per celiachia.

Io chiedo a voi: se non è celiachia, da cosa può dipendere il fatto che i villi duodenali siano ipotrofici?
C'è la possibilità che questi villi diventino atrofici? E se così fosse c'è il rischio di malassorbimento?

Grazie

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
4% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
L'ipotrofia dei villi duodenali ha scarso significato clinico,
inoltre confermo la negatività per Celiachia.

Confermo la negatività istologica per la sospettata Colite microscopica.

Riconfermo quanto scritto in replica #1.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#6] dopo  
Attivo dal 2009 al 2015
Grazie, gentilissimo.
Aggiungo: "scarso" significato clinico, non penso voglia dire "nessuno"... per questo vorrei sapere da cosa è dovuta questa ipotrofia dei villi. Vi aggiorno. Buona giornata

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
4% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
Sarò più preciso:
una comune enterite aspecifica, soggetta a completa remissione,
può dare un esito istologico come quello di cui parliamo
ed il significato clinico è di scarso rilievo per non dir nullo.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#8] dopo  
Attivo dal 2009 al 2015
Grazie Dr. Quatraro. Che io ricordi non ho mai avuto un'enterite più o meno grave. Proprio oggi ho ritirato le ultime analisi del sangue per la celiachia e per le allergie in genere (IgG, IgA, ecc.) tutte negative. Emocromo tutti valori nella norma. A questo punto vorrei orientarmi in tal modo: consulti da un dietologo / nutrizionista per vedere se ho qualche intolleranza e da un immunologo perché in famiglia abbiamo una certa predisposizione genetica a "risvegliare" "mali" (che so, un virus, un batterio, ecc.) in periodi di particolare stress. Voi che ne pensate? Grazie sempre per le Vs. preziose guide.

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
4% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
Penso che sarebbe molto più utile un gastroenterologo di acclarata competenza.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#10] dopo  
Attivo dal 2009 al 2015
In effetti, dopo 2 anni passati più in gabinetto che altrove, sarebbe proprio il caso di riuscire a trovarlo...!