Utente 428XXX
Gentili specialisti,
mi rivolgo a Voi in quanto sono giunto ad un punto di non ritorno: il mio medico non sa più cosa dirmi, io non so più a chi rivolgermi.

Da circa due anni ho delle sporadiche eruzioni cutanee pruriginose nella piega del gomito sinistro, sempre e comunque associate all'assunzione di determinati cibi (alcuni facilmente individuati ed evitati, altri no).
Il problema comunque non creava troppi disagi: la circoscritta localizzazione e la breve durata non hanno mai causato problemi particolari.

Il tutto però pare (ammesso che i due fenomeni siano collegati) inizia a peggiorare a settembre c.a: le eruzioni cutanee si estendono al lato sinistro del tronco, braccia e mani con presenza di bolle sulle stesse. Il prurito è molto più intenso e le manifestazioni hanno notevole durata.

Visitato da 4 dermatologi, tutti una diagnosi differente.
Tengo in considerazione solo l'ultima specialista, sia per la competenza, sia perché è l'unica che mi ha spiegato perché le altre 3 diagnosi sono sbagliate.
Morale della favola: dermatite atopica. Antistaminico e dosaggio emocromo + IgE totali.

La cetirizina tampona il problema, anche se le manifestazioni cutanee non scompaiono (ma appaiono ridotte e "secche", come se venissero combattute).
Vado a fare il prelievo nella speranza che le IgE risultino alle stelle, imputando il mio problema a motivi allergici (come spiegherei le eruzioni avute a seguito assunzione di taluni alimenti sennò?).
Niente: IgE normali (28.8) ed emocromo ok (solo 3 valori leggermente fuori dal range, ma risultano compatibili con i dosaggi degli ultimi anni. Eosinofili perfetti).

Quindi esclusa l'allergia, in dubbio anche l'atopia:non ho MAI avuto manifestazioni atopiche da piccolo. solo marcata intolleranza al lattosio, apparentemente risolta. Mio fratello è comunque allergico con bronchite asmatica. Mia madre con pelle secca e dermatite alle mani, allergica ma con sintomatologia tollerabile. Mio fratello deve vaccinarsi.

Perché credo possa avere una correlazione con disturbi gastrointestinali?
Perché dal lato paterno c'è elevata familiarità con malattie intestinali (diverticoli, tumori ecc). Mio padre stesso è stato più volte operato.
Io sono cresciuto con dissenteria costante, soprattutto post prandiale. Ho avuto due episodi di dolori acutissimi nel quadrante addominale inferiore sinistro (il mio medico sospettava diverticolite, prescritto il normix che ha risolto).
Ho avuto la vitamina D al minimo (se non ricordo male a 6), integrata con 10k UI di DiBase al mese. Benché nessuno mi creda, dalla prima assunzione ho smesso di avere dissenteria e irregolarità intestinale: sempre feci formate, mai dissenteria e frequenza di evacuazione "normale". Ora il dosaggio è salito a 37.

Altro valore fuori range risultò essere il TSH (4.24 con valore massimo 4.20), ripetuto dopo un anno si è normalizzato.


Io non so più cosa pensare. Possibile che un problema intestinale possa manifestarsi con le eruzioni cutanee descritte?

[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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I suoi problemi dermatologici possono REALMENTE essere legati ad una problematica intestinale. Riferisce di essere cresciuto con una "diarrea costante" e ciò significa che ha un problema di intolleranze alimentari che alla lunga hanno determinato una SIBO ed una successiva LGS, alterata permeabilità intestinale con conseguenze anche dermatologiche.

https://www.medicitalia.it/blog/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/6487-colon-irritabile-intolleranze-sibo-lgs-ecc.html

Cordialmente

Felice Cosentino - Milano
Primario di Gastroenterologia ed Endoscopia, Osp. San Giuseppe - Milano
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[#2] dopo  
Utente 428XXX

Gentile Dottore,
grazie per la sua cortese risposta.

Esatto, ho sempre avuto problemi intestinali. Da piccolo appunto mia madre fu costretta a nutrirmi con latte di soia, crescendo però questi sintomi sono scomparsi (bevo tranquillamente latte e assumo latticini).

Fino all'anno scorso ho avuto spesso dissenteria post-prandiale e comunque feci molli in generale, più i due famosi episodi di dolore al quadrante addominale (un dolore acuto, mi sembrava di avere un palloncino gonfio e dolorante nel lato sinistro del basso ventre. Da lì il sospetto di diverticoli che, ovviamente, il mio medico non ha mai voluto approfondire, ma ha deciso di bombardare con il normix. Non so se sia stato il farmaco a farmelo passare o meno, di fatto poco dopo è tornato e passato da solo, benché fosse meno doloroso).

Come accennato, per puro caso (indagini ematochimiche per un effluvio acuto, fortunatamente risolto) abbiamo trovato la vitamina D bassa. Integrata e risolto.
Da allora davvero ho smesso di avere questi disturbi, anche se saltuariamente (es: oggi dopo pranzo) ho ancora forti scariche diarroiche.

Non mi resta che parlare con il mio medico (non molto propenso alla prescrizione di visite specialistiche) o rivolgermi privatamente ad un gastroenterologo per indagare la cosa.
Sono davvero stanco di vedere continuamente dermatologi e di non risolvere il problema in nessun modo: cortisone, creme e chi più ne ha, più ne metta. Solo l'antistaminico tampona il problema.


Sospettavo pure di essere celiaco o una gluten sensitivity, ma ho controllato analisi di due anni fa con i dosaggi delle IgA e sono nella norma.




[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Molto bene. Auguroni.

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[#4] dopo  
Utente 428XXX

Gentile Dr Cosentino,
per una volta il mio medico si è rivelato cooperativo e ha acconsentito a prescrivermi la visita dal gastroenterologo che ho effettuato oggi.

Lo specialista ha ascoltato la mia storia e, come lei, ha subito parlato di SIBO, LGS e gluten sensitivity.
Ha detto infatti che sicuramente soffro di SIBO ed è inutile fare un breath test, passando direttamente ad esami più approfonditi perché la situazione è meritevole di indagine (l'ipovitaminosi, gli ormoni tiroidei ballerini ecc).

Mi farebbe piacere condividere comunque l'esito della visita nel dettaglio:

EOL: addome trattabile dolente alla palpazione profonda in fis. Blumberg negativo. Borborigmi presenti.

CONCLUSIONI:
Consiglio EGDS con prelievi duodenali, pancolonscopia con ileoscopia retrograda

Intanto ciclo di terapia con:
Normix 2 cp x 3 al dì per 10 giorni, poi passare a
Mesavancol 1200, 1 cp dopo colazione per 21 gg
Duspatal 200 1 cp x 2 al dì per 3 mesi
Dicoflor complex 1 fl x os al dì per 21 gg

controllo post terapia ad esami effettuati.


Mi ha appunto spiegato che con la gastro andiamo a vedere i villi ecc per capire il discorso gluten, benché le IgA siano ok.
La colon per il dolore acuto ricorrente e anche per la familiarità con diverticoli, Crohn ecc.

Direi che sono molto soddisfatto dell'esito della visita. Speriamo che la terapia migliori, come pensa il dottore, anche gli eczemi.


Lei cosa ne dice?
Se è d'accordo, mi farebbe piacere riaggiornarla dopo i due esami.

Grazie di nuovo!

[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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[#6] dopo  
Utente 428XXX

Gentile Dr Cosentino,
scusi per l'ennesimo messaggio, ma ho effettuato ieri la gastroscopia e volevo un Suo parere in attesa del referto istologico:

Il giovane medico che ha eseguito l'esame si è meravigliato nella prescrizione dei prelievi duodenali, anzi era restio ad effettuarli visto che i markers della celiachia (ab antitransglutaminasi IgA reflex e IgA reflex eseguiti 11/2015) erano nella norma, ha perfino chiamato il Dr che me l'ha prescritto, referente di gastroenterologia dello stesso ospedale per chiedere delucidazioni...vabbè.

Di seguito il referto rilasciato:
Esofago regolare per calibro e decorso. Giunzione esofago-gastrica posta a circa 45 cm dall'AD, regolare. Cardias in sede con iperemia in prossimità della linea Z. Stomaco normoconformato con pareti normoestensibili, lago gastrico mucoso. Mucosa del corpo e del fondo, osservata anche in retrovisore, regolare.
Nel corpo distale si sporta con pinza bioptica un micropolipo di 2 mm.
Mucosa castro-regolare (biopsie per tipizzazione istologica e ricerca Hp). Piloro pervio. Bulbo lievemente iperemia. DII regolare con pliche di Kerckring normoconformate e villi normotrofici (biopsie orientate C, considerato il quesito clinico con il quale viene inviato).

Diagnosi: iperemia cardiale, micropolipo gastrico e lieve duodenite iperemica.


Dall'esame quindi non risulta nulla di strano (a parte le 3 cose segnalate). volevo però perLe due quesiti:
1) i villi possono essere normotrofici macroscopicamente (quindi ciò che vede l'operatore) e poi presentare atrofia istologica? Ho letto che il duodeno "a ciottolato" si presenta solo con totale atrofia;
2) Hp può risultare negativo a causa dell'assunzione del Normix? perché si fa la tipizzazione?


3) è lecito porsi il dubbio di celiachia dati gli storici sintomi intestinali, la dermatite persistente non allergica e i valori sballati registrati (ipovitaminosi D, TSH fuori range poi tornato alla norma, folati leggermente bassi)?


Grazie davvero di cuore, un sereno Natale e felice anno nuovo