Utente
Buongiorno, ho 34 anni e da ormai parecchi anni soffro di problemi correlati al reflusso gastroesofageo. Io ho sintomi extraesofagei (tosse, disfagia, mal di gola, muco in gola, ho avuto negli anni parecchi episodi di sinusite laringite e tracheite, ho problemi di smalto a livello dentale e di alitosi) e sintomi riferibili allo stomaco tra cui eruttazioni continue dopo il pasto, digestione difficoltosa e lenta e a volte reflusso acido . Ho effettuato due gastroscopie entrambe con esito negativo se non una piccolissima ernia. Sono stata su indicazione del mio medico da una psicologa perché effettivamente sono una persona un po' ansiosa...Ma la psicologa dopo un paio di anni di cura mi ha rimandato dal medico perché secondo lei io ero perfettamente in grado di gestire la mia ansia e i miei sintomi andavano curati in altro modo. Così mi sono recata di mia intenzione, è contro il parere del medico da un gastroenterologo che mi ha diagnosticato un nerd e mi ha prescritto terapia con pantorc per tre mesi da 40mg e poi 3 mesi da 20mg. Io ho fatto la terapia da agosto 2015 fino a primavera 2016 e sono praticamente spariti tutti i sintomi...Per più di un anno e mezzo da inizio terapia sono stata bene...Poi a febbraio-marzo di quest' anno sono riapparsi...In modo particolare la tosse e ho ricominciato la terapia con 20mg di pantorc facendo qualche mese..I sintomi erano abbastanza sotto controllo ma ho iniziato ad avvertire extrasistoli ( sento una vibrazione allo stomaco molto fastidiosa e Delle.sensazioni di vuoto e valutando il polso radiale ho sentito a volte in concomitanza coi sintomi il battito mancante). Questi sintomi mi vengono spesso dopo mangiato con una sensazione di gonfiore allo stomaco e intestino e frequenti eruttazioni e difficoltà digestive. Ho notato feci molto abbondanti con muco e spesso malformate. Non ho però dolori solo sensazione di gonfiore a volte da rendermi fastidiosa la posizione seduta. Ho sospeso pantorc per fare una prova e vedere se potesse essere quello la causa e devo dire che la mia digestione è un po' migliorata pur restando gonfiore extrasistoli e eruttazioni. Mi sono recata dal medico di base che mi ha prescritto levopraid da 50mg( tra l' altro senza dirmi quante prenderne al giorno) per due settimane e vedere se funziona. Lui crede che sia tutto una questione di ansia e di somatizzazione allo stomaco. Chiedo un parere in merito alla terapia prescritta. Chiedo se un farmaco di questo tipo in una malattia da reflusso non porti ad un aggravamento del reflusso stesso. E chiedo se non sia il caso semplicemente che io torni dal gastroenterologo. Purtroppo so che tipo di farmaco è e soprattutto gli effetti collaterali che ha e chiedevo quindi se magari non fosse il caso di provare prima con farmaci procinetici come.il.domperidone. grazie in anticipo per da disponibilità
Marta

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Dr. Marco Bacosi

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Il farmaco non è tragicamente negativo come lo descrive lei e qualche beneficio lo può portare.
Credo, tuttavia, sia meglio fare un controllo gastroenterologico prima di inziare!
Comunque 50 mg di Levosulpiride per il suo peso sono troppi (ameno che non siano suddivisi in 3 somministrazioni nella giornata, ognuna 15 mg).
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto per la risposta. Purtroppo il farmaco mi è stato prescritto con questo dosaggio e anche sulla scatola c è scritto levopraid 50 mg 20 compresse. E purtroppo il mio medico è contrario che consulti un gastroenterologo( anche l' altra volta lo era) e sono dovuta andare privatamente perché non dotata di impegnativa. Mi toccherà fare altrettanto questa volta. Grazie ancora per i consigli.

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Dr. Marco Bacosi

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