Utente 566XXX
Buonasera,

da circa una settimana, dopo un giorno in cui ho iniziato a fare continue eruttazioni, ho cominciato ad avere sintomi mai avuti prima, soprattutto un senso di infiammazione retrosternale (che in due occasioni è stato forte al mattino appena sveglio per poi affievolirsi nella gionrata), che mi sembra aumentare in certe posizioni. Inoltre a volte quando mangio ho bruciore al petto dopo aver ingoiato, come mi rimanesse un'infiammazione, e sento la necessità di schiarirmi la voce spesso quando parlo.
Sono all'estero in questo momento e dopo mille peripezie sono riuscito a sentire il mio medico di base che dice che gli sembrano sintomi da ESOFAGITE DA REFLUSSO, consigliandomi di trovare omeprazolo o lansoprazolo finché non rientro in italia e vado da lui. Dice che le eruttazioni di gas mi hanno sicuramente infiammato esofago e faringe (visto che da qualche mese soffro anche di un leggero ma continuo gocciolamento post nasale) e da qui il fastidio quando il cibo supera la gola.

Vorrei avere un parere da voi, con i limiti del caso ovviamente. Sembrano sintomi da reflusso gastroesofageo?

Io sono un po' ipocondriaco, ho cercato su internet e leggo cose spaventose.

Vi ringrazio molto.

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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L'ipotesi fatta dal suo medico è assai verosimile.
Faccia la terapia consigliata.
Al rientro faccia una visita gastroenterologica per conferma.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 566XXX

Salve dottore,

dunque, le racconto. Sto facendo una cura con pantoprazolo perché l'omeprazolo mi riempiva di gas addominali (soffro di colon irritabile). Con il panto, i gas sono diminuiti ma mi sembra mi dia stitichezza.
I sintomi del reflusso vanno e vengono (sono passati dieci giorni da quando prendo IPP). Siccome i dolori retrosternali mi lasciavano molti dubbi (noto che a tutti, all'esordire del reflusso con tali sintomi, viene una paura folle) ho deciso di andare intanto da un gastroenterologo qui (sono all'estero e rientro tra 20 giorni) per spiegargli tutto.
Il collega mi ha visitato, palpandomi e facendomi una eco. Ha notato lo stomaco "basso", segno dice lui, di infiammazione in atto, mentre tutto il resto degli altri organi li ha visti ok. dice che c'è uno scivolamento dello stomaco verso l'alto, ma non una vera e propria ernia iatale. Poi c'è una cosa che non mi ha spiegato, ha visto la cistifellea bene morfologicamente, con pareti sottili, ma comunque tesa come se stesse lavorando.
Io gli ho spiegato di essere un tipo molto ansioso, che teme subito al peggio, e lui ha ipotizzato che anche la mia ansia abbia a che vedere con il mio stato "infiammatorio" (anche se ieri ho mangiato pollo speziato, credo che abbia fatto il suo).
Volevo chiederle 4 cose :

1- quale potrebbe essere la ragione della colecisti "tesa" a digiuno?
2- uno scivolamento anche minimo dello stomaco può giustificare il reflusso?
3- l'esame del sangue per l'helicobacter (che qui posso fare) è sufficientemente attendibile?
4- il domperidone (che il dottore mi ha consigliato di prendere prima dei pasti) può accentuare la mia peristalsi intestinale e darmi ulteriori problemi di colon irritabile?
grazie