Attivo dal 2020 al 2020
Da circa un anno ho frequenti episodi di reflusso. Non ne avevo mai sofferto prima del giugno 2019: non fumo nè bevo ma soffro di stress.
Ebbi durante l'estate 2019 un bruciore epigastrico che durò tre mesi e passò con pantoprazolo 40 mg mattina e sera (terapia del gastroenterologo).
Feci la ricerca dell'HP (negativa) e una radiografia baritata per una sospetta acalasia (sentivo una stretta sopra lo stomaco) senza trovare nulla di anomalo nel mio apparato digerente. La scorsa primavera per circa due mesi ebbi una faringite da reflusso diagnosticata dall'otorino che passò dopo due mesi di pantoprazolo a 40 mg al giorno. Di nuovo ad agosto iniziò ad accusare bruciore epigastrico, prendo per un mese pantoprazolo a 20 mg e antiacido e a fine settembre la situazione sembra sotto controllo. Ma inizia a comparire una bocca amara un'ora dopo i pasti a fine settembre: il gastroenterologo (dopo ecografie addominali negative... ) prima mi aumenta il pantoprazolo a 40 (inutilmente) poi mi dà anche Deursil 450 mg per probabile reflusso biliare ma dopo un mese di pantoprazolo a 40 sembra tutto inutile. Inoltre con particolari alimenti (duri) ho una sensazione di fastidio in area epigastrica (la ebbi già nell'estate 2019).
Fra venti giorno ho la gastroscopia per vedere se ho pure un'esofagite: ma oltre quest'ultima, in che modo potrebbe aiutare il gastroenterologo per darmi una terapia più adeguata? Non ce la faccio veramente più. Niente sembra funzionare. Ho timore di avere un esofago di Barrett o peggio..
Grazie

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Dr. Felice Cosentino

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Nessun barrett si tranquillizzi. La gastroscopia può evidenziare presenza (e dimensione) di una possibile ernia iatale, eventuali lesioni erosive esofagee e la presenza di reflusso biliare che non viene contrastato dagli IPP.
Eseguirei la titolazione della gastrinemia, sotto terapia, per valutare l'effetto degli IPP

Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Attivo dal 2020 al 2020
Grazie.
1) In che percentuale dei casi gli IPP non funzionano nonostante la presenza di reflusso gastroesofageo?
2) Come si agisce in quei casi?
3) L'ernia iatale non sarebbe stata visibile dalle ecografie o, l'anno scorso, dalla radiografia baritata?
4) Lo stress può ridurre o annullare l'efficacia degli IPP?

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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1) non saprei ma non ha molta importanza la percentuale

2) Famotidina

3) Ernia o non ernia quello che conta è la sintomatologia

4) assolutamente no
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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