Utente
Gentili dottori ho 37 anni e da circa un mese e mezzo ho perso i miei gemellini alla 20^ settimana di gravidanza. Premetto che la mia gravidanza è stata indotta da GONAL-F e GONASI e che a dicembre ho avuto delle minacce di aborto per distacco lieve di placenta. Il primo piccolo mi ha lasciata alla 15^ ma settimana, durante il ricovero a dicembre è venuto fuori che avevo una infezione da STREPTOCOCCO AGALACTIE, ESCHERICHIA COLI ed UREAPLASMA e quindi mi sono stati somministrati degli antibiotici per 6 giorni. Fin qui tutto normale, poi durante un controllo a gennaio il 4/01/2007 viene fuori che uno dei gemelli si è spento, per cui immaginate lo sconforto per la perdita del mio piccolo, il ginecologo mi ha tranquillizata dicemdomi che si sarebbe assorbito da solo, mentre l'altro gemello procedeva benissimo, cresceva ed era sano. il 25 gennaio ho espulso il sacco del piccolo per cui dalla visita è emerso che l'utero si era dilatatao e che avevo ancora 3 cm. di materiale da espellere, mentre l'altro piccolo era vivo e stava bene. Il 26 gennaio ho fatto un tampone vaginale per controllare se ci fossero infezioni visto che il gine aveva consigliato il cerchiaggio, ma il giorno 27 gennaio c.a. è iniziata la mia tragedia, febbre alta 39° dolori addominali, prendo la tachipirina, vado in ospedale, comincia il travaglio, dalla eco si vede benissimo che il piccolo era vivo, ma dopo ben 6 ore di forti dolori, ho rotto le acque e in sala parto ho espulso il mio piccolo angelo. Tutto ciò ancora oggi mi sembre un brutto incubo. Dopo alcuni giorni ottengo il risultato del tampone vaginale e risultano esserci i soliti bateri prima enunciati. Possono questi batteri aver causato l'aborto? Ora mi domando come si prendono questi batteri? Ora attendo i risultati di un ulteriore tampone fatto dopo 40 giorni dall'accaduto e spero di essermi liberata di questi batteri per poi pensare al mio futuro che mi auguro felice con un bel bimbo da crescere. Vi ringrazio per l'attenzione attendo con ansia la vostra risposta. Sono una donna disperata.

[#1]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Mia cara amica
se ho ben inteso la Sua terapia antibiotica è stata unica e della durata di 6 giorni?
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott.Santoro, durante la gravidanza ho fatto una unica terapia antibiotica esattamente dopo le minacce di aborto avute a dicembre scorso. Dopo l'aborto in ospedale mi hanno somministrato antibiotici per endovena per ben 5 giorni, dopo essere stata dimessa ho seguito la terapia a casa di Zoref e Zitromax per altri 8 giorni. Il 14.03.07 ho ritirato il risultato del tampone vaginale e nonostante le terapie fatte risulta ancora positivo a Strptococco agalactie ed escherichia coli. Secondo Lei potrò debellare questa infezione? Tra quanto potrò tentare una nuova gravidanza? Sono molto abbattuta perchè non riesco ad accettare di aver perso il mio piccolo a causa di una infezione. La ringrazio dell'attenzione.

[#3] dopo  
Utente
Volevo inoltre aggiungere che dagli esami microbiologici ed istologici è emerso che il secondo gemello era sano, mentre dal materiale abortivo del primo feto è risultata presenza dei batteri prima enunciati. Faccio presente che il 9 gennaio avevo fatto anche l'amniocentesi, esattamente 5 giorni dopo aver saputo della perdita del primo gemello. Tutto ciò ha qualche attinenza con quanto accaduto? Ripeto i medici dell'ospedale mi hanno ripetutamente detto che l'aborto è stato causato dall'infezione. Devo accettare tale risposta come giustificazione?
Grazie per la vs. attenzione e scusate l'insistenza.

[#4]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Gentile amica
ormai credo sia giusto per Lei rassegnarsi e pensare al futuro. Non penso che darLe un parere La sollevi dalla situazione psicologicamente negativa che sta vivendo in questi giorni.
Pensi, piuttosto, a debellare questa infezione in maniera definitiva PRIMA di tentare un'altra gravidanza (a non meno di tre mesi da quella innenzi conclusa, proteggendosi con un anticoncezionale).
Streptococcus agalactiae ed E. Coli sono entrambi germi intestinali.
Io proverei con ciclo di almeno 7 - 10 giorni di un antibiotico "vecchio" ma sempre potente qual'è il Bactrim (Trimetoprina + Sulfametossazolo) sempre che la MIC per questo farmaco sia la più bassa fra gli antibiotici testati (cosa che spessissimo accade).
Durante il trattamento antibiotico, credo sia bene utilizzare un preparato polivitaminico del gruppo B ed eseguire una corretta alimentazione ricca di verdure a foglia larga, bevendo, nel contempo, almeno 2 - 2,5 L. di acqua nelle 24 ore.
Dopo la sospensione del trattamento, lasciar passare almeno 10 giorni e ripetere un Tampone rettale di controllo.
Eguale terapia "mirata" dev'essere condotta per via vaginale, eseguendo anche lì controlli ripetuti a distanza.
Se crede, mi tenga informato.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
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[#5] dopo  
Utente
Gentilissimo Dott. Santoro, nel ringraziarLa per il Suo interessamento volevo informarLa che da consulto con il mio ginecologo mi è stato somministrato come antibiotico l'AUGMENTIM 875MG+125M per 7 giorni ed Ovuli CLEOCIN 100MG + successivamente ovuli NORMOGIN 40 MG. Spero di eliminare questi batteri al più presto. Se non Le reca troppo disturbo La terrò informata sull'andamento della situazione.
Cordialmente.
Paola

[#6] dopo  
Utente
Gentile Dott. Santoro, dopo avere eseguito un ulteriore tampone vaginale sono risultata positiva al Citrobacter Koseri. La valutazione del microbiota vaginale è la seguente: Flora lattobacillare assente. Scarsa presenza di cocchi gam+. Colonizzazione di bacilli gram negativi. Ricerca Listeria m.: negativa. Micoplasmi urogenitali, lieviti e protozoi : assenti. Spiccati segni di reattività leucocitari. Conclusioni: colonizzazione di citrobacter koseri.
Di cosa si tratta? Come mai dopo avere sconfitto i due batteri che avevo in precedenza cioè streptococco agalactie e escherichia coli con antibiotico Augmentin, e che sono stati la causa dlla perdita dei miei due gemellini, se ne è presentato uno del tutto nuovo? Questa sistuazione mi sta veramente deprimendo poichè di questo passo non riuscirò mai a tentare una ulteriore gravidanza. La prego dottore mi aiuti a cercare delle risposte a tutto ciò. Cos'altro devo fare per guarire del tutto se non prendere antibiotici su antibiotici?
attendendo una sua rispsota Le porgo i kiei più cari saluti.
Paola

[#7]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Cara Paola
inzierò dicendoLe che l'assenza di flora lattobacillare in vagina, colonizzata, per lo più da Gram negativi, sottintende, probabilmente, due situazioni:
a) una scorretta igiene intima
b) un'alterata funzionalità intestinale o un serbatoio intestinale attivo e mai bonificato.
____________________________________________________________________
Vuole dirmi qualcosa a proposito del modo con cui conduce la Sua igiene intima e sulla Sua funzionalità intestinale?
A presto.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#8] dopo  
Utente
Gentilissimo Dott.Santoro riguardo alla mia igiene intima posso tranquillamente dire che sono molto attenta e che addirittura non uso detergenti da supermercato ma uso un detergente che acquisto in farmacia cioè il GSE DETERGENTE INTIMO. La informo inoltre che non ho rapporti sessuali da quando ero in gravidanza proprio perchè voglio essere sicura di non avere più alcuna infezione. Per quanto riguarda la mia funzionalità intestinale non so esattamente cosa vuole sapere, certo negli ultimi mesi soffro più spesso di stitichezza e ciò mi provoca spesso sintomi di emorroidi, mangio in maniera abbastanza sana, per cui non so cosa possa comportare una alterata funzionalità intestinale.
La ringrazio per il Suo interessamento.
Paola

[#9]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Cara Paola
la detersione dei genitali dopo la defecazione deve avvenire sempre dall'alto in basso o se preferisce dall'avanti all'indietro per evitare di contaminare con residui fecali l'area genitale.
L'antisettico a sapone liquido NON va utilizzato tutti i giorni e men che meno più volte al giorno per evitare di nuocere al film idrolipidico che protegge la nostra pelle e le nostre mucose dall'aggressione dei microbi. Esso, quindi, va utilizzato due o massimo tre volte alla settimana (solo dopo la defecazione). Negli altri giorni le consiglio il sapone di Marsiglia.
La stipsi E' una alterata funzionalità intestinale.
Essa comporta un anomalo ristagno del materiale fecale all'interno dell'intestino, consentendo un incremento eccessivo della carica batterica saprofitica (cioè dei germi che di norma colonizzano l'intestino). Ciò può associarsi ad un "transito" di questi ultimi alle vie genitali, probabilmente per via linfatica.
Ecco perchè è quanto mai importante che Lei curi perfettamente la Sua stipsi!
Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
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[#10] dopo  
Utente
Gentilissimo Dott. Santoro, sono trascorsi ormai 7 mesi dalla perdita dei miei due gemelli, ora mi sento pronta a riprovare per un ulteriore gravidanza. Purtroppo il mio problema è sempre lo stesso cioè assenza di ovulazione, dopo l'aborto il mio ciclo sembrava regolarizzato ed ho anche provato ad avere rapporti nella speranza di rimanere incinta ma con nessun risultato, e purtroppo l'ultima mestruazione l'ho avuta il 2 luglio. Per cui ieri ho sentito il mio ginecologo che mi ha prescritto il Farlutal per avere il ciclo in quanto dovrò ricominciare la terapia di GONAL-F e GONASI per avere l'ovulazione, devo essere sincera ho un pò paura visto che la precedente volta che ho fatto questa terapia ho avuto un iper stimolazione ovarica e sono stata molto male con ricovero urgente in opsedale e in seguito al formarsi di liquido addominale mi hanno dovuto fare il drenaggio, anche se la terapia mi aveva aiutato a rimanere incinta. Ho paura di stare di nuovo male ma so che l'inica possibilità per avere una gravidanza mi è data dalle terapie. Secondo Lei con dei controlli ecografici interni più frequnti durante la terapia si può evitare un simile rischio? Non è che rischio la mia stessa vita con queste terapie?
Le sarei grata se mi fornisse delle delucidazioni e un pò di maggiore sicurezza per quello che dovrò affrontare.
Con affetto e gratitudine.
Paola

[#11]  
Prof. Ivanoe Santoro

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La sindrome da iperstimolazione ovarica prevede diversi gradi di intensità e, quindi, di gravità; il III grado può addirittura essere fatale, come, penso, saprà.
Il 1° grado è...la norma quando si voglia ricorrere a trattamenti di fecondazione assistita di II livello.
Per quelli di 1° livello una blanda stimolazione ovarica associata ad una inseminazione intrauterina potrebbe andare altrettanto bene (le percentuali di riuscita, in molti Centri sono le stesse).
Non vorrei sembrarLe tedioso: ma perchè Lei ha bisogno di una terapia di stimolo dell'ovulazione?
O meglio: Le è stato diagnositcato uno stato patologico da cui deriva la Sua sindrome da anovulazione cronica?
Se sì: qual'è?
Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
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[#12] dopo  
Utente
Gentile dottore, purtroppo il mio ciclo no è mai stato regolare, già dalla prima mestruazione a circa 13-14 anni ho avuto questo problema, a causa di una riscontrata sindrome di ovaie micropolicistiche. Sono stata trattata a lungo con il DIANE, ma sempre con esiti negativi, dopo essermi rivolta all'ospedale San Raffaele di Milano, sono stata trattata con altre terapie fino a quando giunta all'età di 34 anni mi sono decisa a tentare una gravidanza. Nessuno mi ha mai detto che avrei avuto problemi di fertilità, anzi mi è sempre stato detto che avere un figlio avrebbe sistemato il ciclo. Ho tentato per due anni in modo naturale ad avere una gravidanza ma non è andata, per cui mi sono rivolta ad un Luminare della zona di Brescia, il quale mi ha subito detto che non avevo ciclo ovulatorio per cui solo una terapia mi avrebbe aiutato. Ha inizialmente tentato con il Clomid ma non ha avuto esito positivo. Mi ha quindi consigliato la terapia con GONAL-F e GONASI che al primo tentativo mi ha portato alla gravidanza. Purtroppo non è andata bene come già Le avevo scritto in precedenza. Il mio ginecologo non mi ha mai parlato di fecondazione assistita ma solo di terapie per indurre l'ovulazione, anche perchè a livello di organi interni non sono state mai riscontrate anomalie a utero, tube o quant'altro.
Non so se seistono altre terapie meno invasive, secondo Lei vista l'esperienza negativa avuta devo rivolgermi a qualcun altro o posso continuare a provare con questa terapia correndo lo stesso rischio ( che attualmente il mio ginecologo ha scongiurato assicurandomi un maggior controllo ecografico per evitare di incorrere in un'altra iperstimolazione)'
lA RINGRAZIO PER L'INTERESSAMENTO.
Paola

[#13]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Mi sembra un atteggiamente del tutto condivisibile, quello del Collega.
La terapia con gonadotropine va seguita attentamente con monitoraggio ecografico per scongiurare la sindrome da iperstimolazione.
La Sua patologia era, quindi, la sindrome dell'ovaio policistico. Essa si associa all'anovulazione nel 15 - 18% dei casi, specie se le donne sono in sovrappeso.
Come da sempre dico a tutte le mie pazienti, l'utilizzo della pillola (qualunque essa sia) NON è una TERAPIA nel vero senso della parola, ma solo un trattamento sintomatico che lascia inalterate le situazioni anatomiche di base (di per sè incorregibili).
Posso darLe solo qualche consiglio: se Lei è in sovrappeso, anche se di solo 7 - 8 Kg, si sottoponga ad un rgime dietetico molto preciso per ottenere il calo ponderale adeguato.
E' fondamentale.
Esso ha anche influenza sulle dosi delle gonadotropine da utilizzare per ottenere l'ovulazione: più è il peso, maggiore è il quantitativo di farmaco da usare, e, di conseguenza, maggiori sono i rischi dell'iperstimolazione.
Saluti.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
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[#14] dopo  
Utente

Carissimo Dott. Santoro, La scrivo per informarLa che ho ricominciato la terapia per l'induzione all'ovulazione con il GONAL-F e gonasi 5000 da un mese. Il mese scorso purtroppo non ha dato esito positivo per cui ho avuto il ciclo che però mi sembra stia durando un pò troppo, infatti con oggi siamo già a sette giorni di ciclo e soprattutto abbondante e ciò mi sembra un pò strano, può dipendere dal fatto che in agosto l'ho saltato, a settembre e ottobre è stato un ciclo leggero?. Il mio ginecologo mi ha prescritto il Gonalf 900 (che sto prendendo da tre giorni) in 75 unità al giorno, per cui piuttosto bassa per scongiurare un iperstimolazione e devo dire che lo scorso mese con la stessa terapia l'ovulazione c'è stata senza pericoli per me (iperstimolo). Naturalmente ogni due giorni vado al controllo ecografico fino a quando il ginecologo mi dirà quando interrompere il gonalf e prendere il gonasi per poi avere rapporti mirati. Secondo Lei con una terapia a basso dosaggio ho possibilità di rimanere gravida? Il mio ginecologo continua ad assicurarmi che questa è la strada giusta per il mio problema e che sicuramente entro dicembre avremo risultati positivi. La ringrazio per la Sua attenzione.
Cordialmente.
Paola

[#15]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Bene. Prosegua così. Non dimentichi la DIETA!!!
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[#16] dopo  
Utente
Gentilissimo dott. Santoro, grazie per la sua attenzione, cercherò di non aumentare di peso, anche se purtroppo il mio peso nonostante il poco mangiare non si discosta molto dal solito. Ieri ho fatto l'eco, ed il mio ginecologo mi ha consigliato di proseguire fino al prossimo controllo che ci sarà lunedì, ma con mia grande sorpresa mi ha detto che sabato sera devo avere un rapporto con mio marito. Strano sarò al 9^ giorno del ciclo, non ho osato chiedergli il perchè. Forse dipende dal fatto che visto che il mese scorso nonostante avessi avuto ovulazione e nonostante rapporti mirati, il ginecologo ha ritenuto mio marito responsabile dell'esito negativo. Sarà perchè non avendo rapporti costanti, certo non per mancanza di desiderio, questo può avere effetti negativi sugli spermatozoi di mio marito?. Scusi se la mia domanda sembra stupida ma non so cosa altro pensare.
Grazie ancora.
Paola

[#17]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Credo che la scelta del rapporto di sabato, continuando Lei la stimolazione con Gonal F, sia da mettere in relazione al fatto che il Collega prevede il giorno dell'ovulazione probabilmente fra Martedì e Mercoledì per cui vuole evitare che si arrivi a questi giorni con un seme probabilmente non massimamente fertile, quale quello che si ha dopo un'astinenza prolungata, superiore ai 7 giorni.
AUGURI.
Mi tenga informato del test positivo.
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