Utente
Salve, mi rivolgo a voi per poter avere un parere su un problema che mi porto dietro da mesi.
da marzo ho iniziato a manifestare dei fastidiosi pruriti e bruciori vaginali, placati con l utilizzo del diflucan , sotto prescrzione del mio medico. non riuscendo a risolvere, mi sono rivolta al ginecologo che, senza visita mi ha prescritto crema meclon....questa cura non ha portato risultati e sempre il ginecologo mi ha prescritto 8 giorni di ovuli normogin. nessun risultato...il mio medico mi ha voluta sottopporre ad un ulteriore cura di fluconazolo (vorrebbe che lo assumessi una volta a settimana per otto mesi). ho da poco iniziato la cura che ha peggiorato decisamente la situazione. stanca di questi problemi che stanno condzionando la mia vita ho cambiato ginecologo e attendo ora i risultati dei tamponi che mi ha finalmente prescritto. arrivo adesso al dunque...associato a questi problemi ho avuto diversi disturbi anali, ossia forti bruciori esterni e interni...ho effetuato un controllo proctologico che, con solo controllo manuale mi ha diagnosticato una ragade in fase di cicatrizzazione. il problema è che i bruciori anali , esterni, persistono ancora. mi chiedo a questo punto se siano legati alla ragade o se essi potrebbero essere una conseguenza dei problemi ginecologici che mi affliggono ormai da mesi? è possibile che essi si estendano al punto da coinvolgere zona perineale e perianale? avendo già fatto una visita proctologica, dovrei sottopormi a qualche altro controllo?
vi ringrazio

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Dr. Nicola Blasi

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Si è sottoposta a terapie varie senza una diagnosi precisa :candida, vaginosi, vaginite aerobia, dermatosi vulvo-perineale.
A volte anche una detersione non corretta (allergizzanti) potrebbe procurare reazioni cutanee.
https://www.medicitalia.it/blog/ginecologia-e-ostetricia/1818-igiene-intima-femminile-consigli-utili.html
Consiglio un esame batteriologico a fresco del secreto vaginale o una coltura di tampone vaginale per la ricerca della candida, della gardnerella , del trichomonas.
E' importante escludere la presenza di parassiti intestinali (OSSIURI) con un esame parassitologico delle feci
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente
la ringrazio per la celere risposta. non avevo assolutamente pensato ad un eventuale analisi delle feci.
nel frattempo ho effettuato dei tamponi vaginali, i cui risultati dovrebbero arrivare a breve.
mi sorge un dubbio però...4 giorni prima di effettuare i tamponi, ho preso la compressa di fluconazolo via orale (in quanto la cura è ancora in corso)...secondo il suo parere medico, potrebbe condizionare i risultati dei tamponi? la ringrazio
cordiali saluti!

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Sì, devono trascorrere almeno 7 giorni.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente
mmm , capisco... ho ritirato oggi i referti che sono tutti negativi ad eccezione dell enterococco fecalis...
questo batterio potrebbe effettivamente dare disturbi di tipo vaginale, come perdite e forti bruciori, dai medici a lungo scambiati per candida (ammesso che l' utilizzo del fluconazolo non abbia falsato il test relativo ad essa, dato che non ne è stata evidenziata la presenza)?
la ringrazio

[#5]  
Dr. Nicola Blasi

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Ipoteticamente potrebbe essere.
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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