Utente 406XXX
Salve,
Recentemente mi sono sottoposta ad un pap test. L'ostetrica che ha effettuato il tampone, avendo individuato un'escrescenza di piccole dimensioni, mi ha indirizzato da una ginecologa. La ginecologa ha confermato che si tratta di un piccolo condiloma esterno e mi ha prescritto una cura di un mese a base di imiquinod (crema). Il fatto é che sono quasi otto mesi che frequento la stessa persona, utilizzando sempre il profilattico (fatta e eccezione per una volta), e questa persona non ha mai avuto partner sessuali prima di me. Precedentemente ho avuto rapporti occasionali, sempre protetti; sono anche vaccinata contro l'hpv. La ginecologa mi ha detto che il mio ragazzo potrebbe essere un portatore sano e non deve fare nulla. È davvero così o ci sono controlli che potrebbe fare? Non vorrei che una volta finita la cura, riprendendo i rapporti sessuali, si formino altri condilomi (anche su di lui). Per ora ho sospeso i rapporti sessuali (anche se rigorosamente protetti), temendo l'espansione del virus e la formazione di altri condomini: è una precauzione inutile? Inoltre, è possibile che non sia stato lui ad infettarmi? Condivido il bagno con mio fratello, il quale ha molte partner occasionali, e passo molto tempo a casa del mio ragazzo, che divide un appartamento con altri 4 coinquilini maschi (frequentano tutti palestre, centri sportivi, piscine, ambienti universitari). Per quanto io ed il mio partner cerchiamo di mantenere puliti entrambi gli appartamenti, recentemente ho avuto anche problemi di verruche sotto le piante dei piedi. Infine, vorrei domandare se l'alterazione delle abitudini alimentari e lo stress possano aver influito alla comparsa dei condilomi o alla contrazione del virus in generale (ho recentemente avuto una trombosi e, seguendo una terapia a base di coumadin, ho dovuto ridurre al minimo verdure, frutta, frutta secca, legumi e cereali integrali , e dall'inizio della terapia ho avuto anche alcuni episodi influenzali e la candida).

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Dr. Nicola Blasi

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Nella infezione da HPV l'impiego del preservativo (purtroppo!) può ridurre ma non elimina il rischio di contagio , dal momento che l'infezione può essere trasmessa da aree cutanee non coperte da condom( inguine, scroto , pube) , il suo uso tuttavia va incoraggiato , sia perché probabilmente riduce la frequenza generale di HPV trasmissione sia perchè certamente efficace nel ridurre la prevalenza di altre malattie sessualmente trasmesse (MST) .Il trattamento si prefigge l'eliminazione delle lesioni condilomatose ma non necessariamente l'eradicazione di HPV (sostenuta dal nostro sistema immunitario) .
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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