Utente 319XXX
Buonasera gentili dottori, spero di riuscire ad essere abbastanza esaustiva da farvi comprendere il mio problema e provare a darmi il vostro parere. Da 3 anni a questa parte ho rapporti sessuali regolari con il mio partner, inizialmente non ho mai avuto problemi di nessun tipo, ma da circa 1 anno a questa parte avere dei rapporti sta diventando molto difficile per noi in quanto dopo una decina di minuti inizio a sentire bruciore nella parte sia interna, ma soprattutto esterna, dell'apertura vaginale; il quale rende molto difficile la conclusione del rapporto con conseguente irrigidimento fisico e psicologico dovuto al dolore e alla frustrazione che provo io e di conseguenza il mio partner. Prima di scrivere questo post ho letto quelli già presenti e ho cercato di documentarmi, quindi vorrei puntualizzare alcune cose che credo siano importanti per voi: i nostri rapporti sessuali non sono mai forzati, si verificano solo quando entrambi sentiamo un grande desiderio ed eccitazione,non siamo stressati o in situazioni di disagio. Durante i preliminari quindi sento chiaramente l'eccitazione e la presenza del trasudato vaginale, ma Vorrei precisare che: se la stimolazione dei miei organi genitali dura meno di 5 minuti (circa) allora il bruciore inizia solo dopo altri 5 minuti circa di penetrazione, mentre se la stimolazione dura più di 5 minuti circa allora il bruciore inizia già in questa fase e poi si intensifica durante la penetrazione, calmandosi dopo massimo mezz'ora dalla conclusione del rapporto. Avendone lungamente parlato con il mio partner abbiamo cercato delle prime soluzioni quali utilizzare i profilattici più lubrificati disponibili sul mercato in combinazione con vari lubrificanti (anche di origine vegetale) i quali danno sollievo solo per breve tempo. Come ultima cosa vorrei specificare che per raccogliere il flusso mestruale utilizzo una coppetta acquistata in farmacia, e durante l'utilizzo non sento alcun tipo di bruciore e/o fastidio.
Un anno fa avevo già consultato la ginecologa del consultorio, ma senza successo, o meglio non ho avuto diagnosi di nessuna patologia ma era stata lei a consigliarci inizialmente di provare i vari lubrificanti.
{Due anni fa ho avuto un'infezione vaginale risolta con antibiotico la quale non si è mai più presentata.}
Quali sono le vostre opinioni? Mi consigliate una nuova visita ginecologica più approfondita ? Dovrebbe farla anche il mio partner o il problema è solo mio? Quali "test" specifici dovrei richiedere, nel caso, secondo voi?
Vi ringrazio immensamente in anticipo per il lavoro che svolgete.

[#1] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Buongiorno,

in casi come il suo, una volta escluse possibilità di infezioni vulvovaginali, scarsa o assente lubrificazione vaginale, dando per scontato che c'è una buona intesa con il partner, è necessario valutare se per caso c'è un ipertono della muscolatura del pavimento pelvico, ed eventualmente escludere la possibilità di una vestibolodinia.

Attraverso la visita ginecologica e un esame, che si chiama swab test, sarà possibile accertare se eventualmente questo suo problema potrebbe dipendere dai due fattori di cui le ho parlato.

Legga questo mio articolo per comprendere meglio che cos'è, come si diagnostica e quali cure si possono fare in caso di vestibolodinia o vulvodinia:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/908-bruciore-dolore-vaginale-rapporti-dolorosi-sintomi-vulvodinia.html

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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