Utente 462XXX
Buongiorno a tutti,
volevo delucidazioni riguardo all'istmocele, ho trovato in giro diverse informazioni, ma non riesco a capire il modo migliore di muovermi nel mio caso.
Ho 37 anni, primo parto nel 2013, cesareo a 10 cm di dilatazione per mancato impegno.
La ginecologa mi trova l'istmocele nel 2015 durante la visita di controllo, non mi dice nulla e rileggendo il referto non faccio caso a questo termine. Iniziamo la ricerca nell'estate 2015, a gennaio 2017 ancora niente, anche se non mi preoccupo perché non abbiamo rapporti mirati. Faccio però una ricerca perché sapevo della possibilità di problemi da post-cesareo, e scopro dell'esistenza dell'istmocele, riguardo il referto del 2015 e vedo che ne ho un di 5x4 mm. Torno dalla ginecologa (un'altra), che in modo molto veloce mi visita senza farmi troppe domande e dice che dobbiamo solo avere rapporti più mirati, l'istmocele secondo lei non è un problema e dice che si è anche ridotto (3x4 mm). Preciso che non mi chiede quasi nulla sul mio ciclo, quindi non so se ha valutato correttamente la situazione. Quindi ora mi chiedo se dovrei vedere qualcun altro, e non so come trovare il ginecologo adatto, né se nel mio caso ne valga la pena.
Oltre all'istmocele di cui sopra (3x4 mm pare), ho cicli non regolarissimi, tra i 30 e i 38 giorni, le mestruazioni durano 5-6 giorni, il primo molto abbondante, dal quarto solo spotting. Mi sembra che le perdite siano sempre come "diluite", ma non so dire se è solo una mia impressione (e se la cosa ha un senso). Non ho spotting durante l'ovulazione, solo a volte ho un dolore nella parte bassa destra della pancia, identico a quello che mi viene durante le mestruazioni, per qualche ora, il primo o il secondo giorno. Utero retroversoflesso in seguito al parto.
Il mio problema è che ho letto dei possibili rischi dell'istmocele, e sono terrorizzata dal rischio di impianti problematici e dell'eventualità di rottura d'utero e placenta accreta e simili, e non capisco se dovrei farmi visitare da qualcuno di più esperto, o se sono eventualità che non si possono escludere nemmeno con una visita più approfondita e con un'eventuale intervento per correggere il problema. In sostanza, ha senso approfondire per ridurre i rischi di un'eventuale gravidanza? O è indifferente, e si deve solo valutare la situazione una volta che la gravidanza è in corso?

Spero di essere stata esaustiva, grazie in anticipo per l'attenzione e buon lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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L'istmocele è quasi una costante di tutte le pazienti che hanno avuto uno o più tagli cesarei. Talvolta è più profondo e dà problemi, ma più spesso si tratta di esiti che non hanno rilevanza. Vi sono delle patologie legate ad esso, come l'impianto della gravidanza in quella sede, oppure inserzioni placentari anomale, ma non si può prevedere se e in quali casi. Si potrebbe prendere in considerazione una valutazione ISTEROSCOPICA e di conseguenza fare una valutazione su un eventuale trattamento .
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 462XXX

Grazie mille per la veloce risposta!
Il problema è che appunto non so se approfondire o meno, l'ultima ginecologa che mi ha vista ha liquidato la cosa, ma come dicevo non è stata molto approfondita come visita. Quindi non so se l'ha liquidata a ragion veduta, o è stata semplicemente superficiale.
Quindi volevo capire quanto incide l'istmocele sui problemi di fertilità e impianto/gravidanza, per capire se contattare subito un altro ginecologo o meno, purtroppo online si trova di tutto.
Ci rifletterò su ed eventualmente cercherò un altro ginecologo per un secondo parere.
Grazie ancora.