Utente 488XXX
Buonasera, sono una ragazza di 22 anni che sta vivendo un incubo. Tutto è iniziato a maggio dell'anno scorso: ho avuto un'infezione vaginale il cui sintomo prevalente era il dolore lancinante che provavo nel momenti un cui iniziato ad avere rapporti con il mio ragazzo. Mi sono recata dalla mia ginecologa che mi ha visitata e mi ha prescritto una cura, non funzionante, a base di un antimicotico orale (Elazor) ed ovuli vaginali. Da premettere che durante quel periodo indossavo l'anello vaginale, consigliato sempre dalla stessa ginecologa per via dell'ovaio micropolicistico. Ritorno a giugno, seconda cura non funzionante, sempre a base di antibiotico orale e ovuli. Questa volta però la sintomatologia era più blanda, il prurito era lieve, le perdite cremose e bianco/giallastre. Ovviamente entrambe le volte è stato in cura anche il mio ragazzo. Decido così di cambiare ginecologo, che per prima cosa mi suggerisce di passare dall'anello alla pillola. Mi prescrive una cura a base di antimicotico orale (Elazor), lavande vaginali (micostop) e crema vaginale (macmiror) da inserire anche all'interno della vagina. Dopodiché cura di mantenimento con ovuli soavemin. In tutto ciò ho severamente eliminato qualsiasi tipo di dolce dalla mia dieta ed ho ridotto i carboidrati al minimo indispensabile (un piccolo piatto di pasta al giorno). Con questa cura ad ottobre l'incubo sembrava quasi giunto al termine (avevo ripreso anche ad avere tranquillamente rapporti sessuali con il mio ragazzo) quando a novembre ritornano abbondanti perdite bianche cremose e lieve prurito. Cerco di temporeggiare (ero sotto esame) ma la situazione esplode a gennaio con la riacutizzazione della sintomatologia (prurito e bruciore ingestibili). Torno dal ginecologo, faccio sia il tampone vaginale e cervicale. Risultato: infezione da ureaplasma e rare colonie di Candida Albicans. Il ginecologo mi prescrive un antibiotico per l'ureaplasma (dicendo tra l'altro che quest'ultimo non poteva essere responsabile della mia sintomatologia) e mi prescrive anche una cura per la candida (uguale a quella precedente, senza antimicotico orale). In aggiunta ho assunto degli integratori (immuno gin) ed ho seguito sempre la stessa dieta. Ora, alla fine di questa cura non mi sembra di stare né bene né male: ho ancora perdite bianche cremose (possono essere dovute alla pillola anticoncezionale?) ed episodi di secchezza vaginale (questi ultimi però sono spariti in seguito al passaggio ad una pillola anticoncezionale più leggera). Il mio dubbio però è quello di non essere guarita del tutto neanche in questo caso, e questa paura non mi permette neanche di avere rapporti con il mio ragazzo. È possibile che queste perdite bianche possano essere dovute esclusivamente alla terapia anticoncezionale? Il mio ginecologo dice di sì, aggiungendo che se si fosse trattato nuovamente di un'infezione avrei avuto anche altri sintomi. Attendo gentilmente una vostra risposta, grazie.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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In questi casi un esame batteriologico a fresco del fluor vaginale e una determinazione del pH vaginale potrebbero essere utili ad una diagnosi mirata.
Purtroppo dalla coltura dei tamponi vaginali non si rilevano tutte le infezioni , se da parte del Ginecologo non vengono specificate , vedi Gardnerella vaginalis , Coli , Trichomonas .
Quindi tutte le terapie praticate non sono state "mirate" .
Quando ho letto VAGINOSI ho pensato ad una specifica infezione , che è completamente diversa dalle VAGINITI.
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente 488XXX

Buonasera dottore, la ringrazio per la risposta. L'esame batteriologico a fresco mi è stato fatto durante tutte le visite: l'esito è stato quello di una "vaginosi mista", dunque batterica (il secondo ginecologo sosteneva di riconoscere l'E. Coli) e fungina (Candida). Non credo mi sia stato determinato il pH vaginale. C'è qualche altro esame a cui dovrei sottopormi? Io attualmente non ho fastidi, ma solo sporadicamente queste perdite cremose bianche. Lei mi consiglia di continuare solo con integratori e fermenti lattici o di rivolgermi ad un terzo specialista? Confermo che per quanto riguarda il tampone vaginale mi è stata richiesta la ricerca di germi comuni (assenti) e miceti (rare colonie), oltre alla ricerca di micoplasma e ureaplasma. Inoltre dall'esame batterioscopico è risultata una scarsa flora di lattobacilli.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Io non posso consigliare il cambio di un Collega, e non posso mettere in dubbio la eventuale sua diagnosi.
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente 488XXX

Ha perfettamente ragione, ho posto il quesito in maniera errata. Rettifico: è possibile che queste perdite siano dovute esclusivamente all'utilizzo della pillola? O sono indice di una non perfetta guarigione? La informo che passando ad una pillola a più basso dosaggio la consistenza è lievemente cambiata, diventando leggermente meno cremosa e più filamentosa.