Utente 514XXX
Sono una ragazza di 22 anni e da quando assumo la pillola Novadien ogni volta che ho rapporti con il mio ragazzo, dopo circa 24-72h ho episodi di cistite, che ho trattato per le prime due volte con Monuril senza avere problemi. Al terzo episodio mi sono rivolta al mio medico il quale mi ha suggerito di far passare due settimane dall'ultima assunzione dell'antibiotico ed eseguire un'urinocoltura con antibiogramma potendosi trattare di un batterio resistente. Passate due settimane senza avere rapporti con il mio ragazzo, mi sveglio avendo un bruciore durante la minzione, e la mattina stessa prelevo le urine. Nel corso della giornata il bruciore aumenta, ed il mio medico mi consiglia di assumere un anticolinergico (Spasmex) per ridurre il dolore. Durante la notte mi sveglio con dolori lancinati al fianco sinistro e decido di andare in pronto soccorso. Mi dicono che sono Giordano Positivo e che probabilmente può trattarsi di un calcolo renale che mi provocava forti coliche. Decidono quindi di fare un'ecografia, nel quale non è stata evidenziata nessuna alterazione nè la presenza del calcolo, e mi fanno le analisi del sangue pensando ad una infezione renale dosandomi inoltre le beta-HCG: globuli bianchi nella norma e beta-HGC < 2. Mi rimandano a casa prescrivendomi il Ciproxin da effettuare per 5 giorni. La mattina stessa vado in un laboratorio privato per effettuare un tampone vaginale scongiurando una vaginite prima di assumere l'antibiotico prescritto, per poi portare i risultati alla mia ginecologa. Non è stato possibile effettuare il tampone in quanto avevo le pareti della vagina con sangue coagulato ( tengo a precisare che ero ancora sotto Novadien ma avevo ritardato la sera prima l'assunzione di 5 ore). Il giorno stesso mi consegnano l'urinocoltura la quale risulta totalmente negativa. Portando questi dati alla mia ginecologa, e dicendole che comunque dall'episodio del tampone i sanguinamenti vaginali con sangue coagulato sono continuati, mi effettua un PAP test ed un tampone vaginale, dicendomi di finire la pillola e nell'ottavo giorno di ciclo effettuare un'ecografia transvaginale. Ho finito di assumere la pillola venerdì 14, continuando sempre ad avere questi sanguinamenti, ed il ciclo mi è arrivato questo lunedì 17, con episodi di dismenorrea di cui soffro in ogni ciclo mestruale. Oggi martedì 18, che dovrebbe essere il mio secondo giorno di ciclo, non ho avuto praticamente il ciclo, con gli assorbenti puliti per tutto il giorno. Chiamo quindi la mia ginecologa per capire la situazione, e mi dice che nel mio caso poteva trattarsi di un episodio di aborto spontaneo e quindi di andare ad effettuare il dosaggio delle beta-HCG. Preciso che il mio ragazzo ha problemi di eiaculazione e che negli ultimi due mesi non è arrivato mai all'eiaculazione, cosa che ovviamente ho comunicato alla mia ginecologa. Chiedo se possibile ulteriori pareri in merito, perchè da ragazza di 22 anni non so più dove sbattere la testa. Grazie mille davvero

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Dr. Lucia Vecoli

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Gent. Sig., l'utilizzo della pillola spesso apre la strada a rapporti sessuali senza l'uso del profilattico. Questo espone al rischio di contrarre facilmente infezioni genito-urinarie, di cui sovente è difficile liberarsi, poichè si crea il seguente circolo vizioso: antibiotico-distruzione della flora batterica residente- selezione di germi resistenti all'antibiotico. Per risolvere il problema quindi è necessario: 1- astenersi da rapporti sessuali finchè non si è risolto il problema infiammatorio; 2- far visitare il partner da un urologo per valutarlo sia dal lato infettivo che sessuale; 3- eseguire il tampone vaginale e, se necessario, eseguire una terapia antibiotica il più mirata possibile; 4- ottimizzare la dieta, evitare caffè, alcoolici e fumo, tutti fattori irritanti e che deprimono le difese immunitarie a livello locale, assumere fermenti lattici; 5- riprendere i rapporti sessuali a guarigione completa e, per precauzione, utilizzare il profilattico, che protegge dalle reinfezioni. Con un pochino di pazienza, con la consulenza di un ginecologo di fiducia, il problema si risolverà, ma occorre un certo tempo. Cordiali saluti e auguri.
Dr. Lucia Vecoli