Utente 511XXX
Gentilissimi esperti,
vorrei raccontarvi la mia attuale situazione. Ero fidanzata con il mio ormai ex ragazzo da 5 anni, all'inizio eravamo entrambi vergini e per entrambi è stata la prima volta ed è andata bene per ben 4 anni e mezzo, negli ultimi mesi però ho scoperto che mi ha tradita e quindi l'ho lasciato e premetto che pochi giorni prima avevamo avuto rapporti. Iniziano a manifestarsi perdite gialle maleodoranti e alla fine vado dal mio ginecologo che mediante un tampone vaginale mi rileva 3 infezioni: escherichia coli, mycoplasma hominis e gardnerella, curate con gli ovuli, infatti il mio ultimo tampone è negativo. Lamentavo e lamento tutt'ora di anche di disturbi intestinali, ho notato difatti da qualche mese che le mie feci non sono più compatte ma appaiono a piccoli pezzi anche se la consistenza è normale, ho mal di pancia occasionali e molto forti ma non ho notato sangue o muco nelle feci. Ho parlato di ciò al mio medico curante e lui mi ha consigliato di mangiare per qualche giorno leggero e in bianco e assumere fermenti lattici: inizialmente la situazione stava migliorando siccome le feci stavano tornando normali, ho ripreso a mangiare normalmente ma comunque limitando i junk food e mangiando più spesso frutta e verdura, ho notato però che le feci sono tornate a pezzetti. Giovedì pomeriggio ho avuto febbre a 38 e mezzo, mal di gola, ho vomitato dal momento che appena avevo finito di mangiare mi ero subito sdraiata e non avevo digerito bene e questi fastidiosissimi dolori all'addome. Sono andata al pronto soccorso dove mi hanno fatto un emocromo, un lavaggio con spasmex e un'ecografia addominale: mi hanno detto che era tutto ok ma i hanno diagnosticato la colite. La mia domanda è: i rapporti anali possono essere causa di colite?. Premetto che ho avuto il mio ultimo rapporto ad ottobre ed ebbi problemi solo a livello vaginale ma le feci apparivano normali.

[#1] dopo  
Dr. Lucia Vecoli

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Gent. Sig., la funzione intestinale risente di moltissimi fattori: alimentazione, stile di vita, sedentarietà, stress, ecc. Le alterazioni dell'alvo ci fanno star male, pensi che addirittura l' intestino è addirittura chiamato" il secondo cervello"! Escludo che un rapporto anale possa modificare le caratteristiche fecali, semmai col tempo può danneggiare lo sfintere e favorire l'incontinenza fecale. Inoltre, se non si usano opportune precauzioni igieniche, il passare da rapporti anali a rapporti vaginali e viceversa facilita le infezioni genitali maschili e femminili. Per i suoi disturbi, visto che fortunatamente ha risolto la vaginite, le consiglio di consultare un gastroenterologo. Cordiali saluti.
Dr. Lucia Vecoli

[#2] dopo  
Utente 511XXX

Gentile esperta, la ringrazio per la sua tempestiva risposta, provvederò immediatamente a contattare un gastroenterologo, il mio medico curante voleva occuparsi di queto caso ma preferisco una visita più approfondita, per l'appunto. Mi consiglia di contattare anche un proctologo?