Utente 424XXX
Gentili dottori, chiedo questo consulto a nome della mia ragazza, la quale non è iscritta a questo forum. Da quando ci siamo conosciuti, circa un anno fa, al termine di molti rapporti abbiamo riscontrato un odore forte, simil-aminico, proveniente da lei, oltre a delle perdite biancastre. In attesa della visita ginecologica “ufficiale”, ci siamo diretti insieme a un laboratorio di analisi, dove la hanno sottoposta a un esame approfondito per batteri e miceti, al quale è risultata positiva soltanto ai miceti. Il fungo in questione, non meglio specificato, risulta resistente a tutti gli antimicotici eccetto che per nistatina (+++) ed econazolo (+). Abbiamo iniziato entrambi la cura con Mycostatin, prima con un flacone poi con due, ma al termine della terapia, nonostante i percettibili miglioramenti sul piano olfattivo, tutto ricominciava. Il mio quesito, da studente di medicina, in attesa del responso da parte della ginecologa, la quale le ha fatto qualche giorno fa un pap test (che dubito farà chiarezza riguardo alla questione), è: come può una Candida generare questo sintomo, riferendomi all’odore pungente? Peraltro, lei potrebbe iniziare una terapia con ovuli a base di nistatina, ma qualora fossi anche io affetto da questa presunta Candida, come potrei curarmi dal momento che in commercio è presente soltanto il Mycostatin?

Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.

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Dr. Nicola Blasi

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Prima di tutto la infezione micotica da MICETI (Candida , glabrata, ect...) non è sessualmente trasmessa e il partner maschile va trattato soltanto se sintomatico (presenza di balanite , rossore, prurito, ect...) .
Il cattivo odore potrebbe essere legato alla contemporanea presenza di VAGINOSI BATTERICA (gardnerella vaginalis ) e di infezione micotica (candida ) , cioè una vaginite mista , naturalmente tutto ciò va confermato clinicamente.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 424XXX

Gentile dott. Blasi, innanzitutto la ringrazio per la sua risposta. La mia ragazza è risultata negativa all’esame batterico, ergo la sua vaginosi non è certamente di natura batterica. In secondo luogo, la sua ginecologa le ha suggerito di avere con me esclusivamente rapporti protetti per evitare di sottoporla a un effetto ping pong. In questo senso, non le nego che anche io sapevo che le infezioni micotiche potessero essere trasmesse per via sessuale. L’unico sintomo che talvolta rilevo su di me è il suo stesso odore, il che mi fa immaginare che il patogeno l’abbia contratto anche io. Ora, mi domandavo, come può Candida, sia pure glabrata, albicans o di un’altra specie, dare questi sintomi, che invece sono tipici di Gardnerella per esempio, per la quale la mia ragazza è risultata negativa?

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Dr. Nicola Blasi

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Io non posso giudicare l'operato della Collega , che ha una visione clinica diretta del caso clinico ,potrei sbagliarmi.
Io ho espresso il mio parere , senza aver eseguito direttamente un esame batteriologico a fresco del secreto vaginale e una determinazione del pH vaginale.
La risposta è nell'esecuzione di una ricerca specifica delle colonie di GARDNERELLA VAGINALIS (vaginosi batterica ).
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente 424XXX

Gentile dott. Blasi, le ripeto per la terza volta che la paziente in questione ha eseguito in clinica sia l'esame batteriologico che l'esame micotico, con tanto di antibiogramma. È risultata positiva soltanto a un fungo, non specificato nella diagnosi, sensibile solo alla nistatina e all'econazolo. Il dubbio che ponevo era del tutto accademico: è possibile che una Candida, qualunque sia la specie, dia delle manifestazioni legate all'odore? Ripeto ulteriormente: la paziente non è affetta da Gardnerella vaginalis.