Utente 114XXX
Salve, ho 33 anni e da quasi 3 anni io e mio marito stiamo cercando di avere un bambino.
Dall’età di 21 anni ho cominciato a soffrire di spotting intermestruale e per questo motivo per circa 10 anni ho preso la pillola (triminulet, che tra tutte quelle provate, nonostante non fermasse lo spotting è risultata la più sopportabile dal mio fisico).
Dall’età di 20 anni faccio ogni anno una visita ginecologica con ecografia transvaginale e pap-test e a parte uno stato infiammatorio lieve riscontrato ogni anno al pap-test, tutte le visite sono nella norma.
Lo spotting ha inizio all’incirca due giorni dopo l’ovulazione. Lo spotting è rosso vivo e di entità assolutamente paragonabile alle mestruazioni tanto che all’inizio non riuscivo nemmeno a capire il vero giorno di inizio delle mestruazioni.
Ho fatto tutti gli esami del caso; in particolare nell’ultimo anno: dosaggi ormonali (tutto nella norma tranne il progesterone un po’ basso anche se nei limiti della normalità), colposcopia (intorno a 20 mi era stata trovata una lieve ectopia che però in questa ultima visita non risulta), isterosalpingografia (tube pervie, ma utero che mostra aspetto bicorne), cariotipo (normale sia il mio esame che quello di mio marito), tampone vaginale e cervicale (non è stato riscontrato nulla).
Mio marito ha fatto lo spermiogramma, che pur non essendo eccezionale, è nella norma.
Visti tutti questi esami il ginecologo ha detto che l’ovulazione c’è e che probabilmente ho una insufficienza luteale.
Mi ha dato da prendere per 6 mesi serofene dal quarto giorno del ciclo per 5 giorni (ha detto che anche se l’ovulazione c’è non fa male aiutarla un po’) e prometrium 100mg per 10 giorni dal 18esimo giorno del ciclo.
Al quarto mese di cura ho avuto un aborto precocissimo (alla sesta settimana) senza bisogno di raschiamento.
Il ciclo successivo il ginecologo mi ha detto di non fare la cura, e di riprendere la cura dopo 1 mese. In questo mese ho cominciato ad avere spotting intorno ai giorni dell’ovulazione (il mio ciclo è regolarissimo di 28 giorni) fino all’arrivo del ciclo.
Ho fatto gli ultimi 2 mesi di cura senza risultati. Il primo Agosto è iniziata l’ultima mestruazione. Ho l’appuntamento col ginecologo il 31 Agosto e fino ad allora mi ha detto di non prendere niente per vedere come va il ciclo dopo la cura.
Sabato 8 Agosto, dopo un rapporto, sono cominciate le perdite di sangue rosso vivo e molto liquido, che non accennano a smettere.
A che cosa possono essere dovute queste perdite prima dell’ovulazione?
Dopo un ciclo di 6 mesi di cura di questo tipo che conseguenze ci possono essere?
Dalle cose che le ho scritto,che parere mi può dare?
E’ possibile restare incinta e portare a termine una gravidanza con questo quadro clinico senza cura?
So che non si possono fare più di 6 cicli consecutivi di serofene. Ogni quanto si possono fare cicli da 6 mesi? Si può usare il progesterone tutti i mesi?(con il progesterone non ho avuto spotting se non minimo a ridosso delle mestruzioni.Grazie

[#1] dopo  
Dr. Marcello Sergio

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Gent. sig.ra, prima di rispondere alle numerose domande, vorrei capire di piu' circa l'aspetto bicorne dell'utero.
Ha eseguito un'isteroscopia?E' un utero bicorne, a sella ... (cio' potrebbe comportare problemi di annidamento dell'ovulo fecondato).
Saluti
Dr. Marcello SERGIO
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[#2] dopo  
Utente 114XXX

Durante l'isterosalpingografia il ginecologo (che è quello che mi segue) mi ha detto che l'utero aveva l'aspetto bicorne, ma al momento non ha dato grande peso alla cosa. Ha solo detto che questo non avrebbe compromesso la fertilità, ma che sarebbe potuto diventare un problema nel proseguimento della gravidanza. Parecchi anni fa avevo fatto una isteroscopia ma non mi era stato detto nulla a riguardo durante questo esame. Guardando il referto di allora c'era scritto "cavità uterina regolare"

[#3] dopo  
Dr. Marcello Sergio

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Se ha eseguito 6 mesi di cura con serofene senza risultati e' improbabile che si ottengano successi con ulteriori cicli.Il progesterone in ovuli non ha particolari controindicazioni.Lo spotting preovulatorio ai fini di una gravidanza non crea problemi.E' difficile via web fare una valutazione clinica sulle possibilità di gravidanza senza cura.Escluderei con certezza problemi relativi all'aspetto dell'utero (potrebbe diventare un problema come detto anche dal collega).
Saluti
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[#4] dopo  
Dr. Marcello Sergio

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[#5] dopo  
Dr. Marcello Sergio

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Gent. sig.ra, prima di rispondere alle numerose domande, vorrei capire di piu' circa l'aspetto bicorne dell'utero.
Ha eseguito un'isteroscopia?E' un utero bicorne, a sella ... (cio' potrebbe comportare problemi di annidamento dell'ovulo fecondato).
Saluti
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[#6] dopo  
Utente 114XXX

Buongiorno, riscrivo qui per dire l'esito della visita dal ginecologo.
Quando mi ha visitata ero alla decima giornata del ciclo. Ha detto che c'era un follicolo di 2 cm che quindi stava per scoppiare, endometrio di spessore adeguato però non c'era traccia di muco fertile.
Quando mi ha fatto lo striscio, appena ha toccato il collo dell'utero, questo ha cominciato a sanguinare copiosamente. Lui mi ha detto che ovviamente se succedeva già solo così era normalissimo che succedesse anche dopo un rapporto.
Secondo lui la causa più probabile d questo sanguinamento è l'ectropion (il pap-test di cui ho avuto l'esito pochi giorni fa è risultato negativo, solo una piccola infiammazione per cui mi ha dato da fare delle lavande).
Anche se io a Novembre ho fatto una colposcopia risultata negativa, mi manda a rifarla in un'altro ospedale (la prima la ho fatta nell'ospedale di cui lui è primario, con un medico da lui indicatomi come il migliore).
Mi ha detto che viste le condizioni generali, è praticamente impossible che gli spermatozoi riescano a passare e raggiungere l'ovulo per fecondarlo. Inoltre per quanto riguarda la seconda parte del ciclo (sanguinamenti dovuti a carenza di progesterone) non ci sono cure, ma solo palliativi (ad es. ovuli di progesterone).
Il fatto che una gravidanza, seppur finita molto precocemente, si sia instaurata, fa pensare che nel momento in cui si incontrano ovulo e spermatozoi, non ci siano problemi.
Quindi secondo lui la soluzione migliore è quella di pensare all'inseminazione, da fare solo dopo aver bruciato la piaghetta che lui è convinto ci sia.
Ovviamente mi ha avvisato che le percentuali di gravidanza a seguito di 4 cicli di inseminazione si aggirano comunque attorno al 40%.
Volevo chiederle un parere in merito alla mia situazione. E' vero che con tutto questo sangue non ci sono le condizioni per poter instaurare una gravidanza in modo naturale? Consideri che gli ultimi 2 cicli da che ho smesso la cura precedente sono durati solo 22 giorni e tra mestruazioni e perdite di sangue (tipo emoraggie, molto fluido e rosso vivo) non ho sanguinato solo per 4 giorni il primo ciclo e 6 il secondo. E dopo che la piaghetta è sistemata? Io e mio marito desideriamo tantissimo avere un figlio, ma questo non vuol dire che saremo disposti a tutto per averlo naturalmente. Stiamo riflettendo se fare o meno l'inseminazione, non vorremmo che fosse un'inutile perdita di tempo. E per questo ci stiamo già attivando per l'adozione.
Il problema ora è sapere come poter arginare questi sanguinamenti che mi portano non pochi problemi nella vita di tutti i giorni (senza contare che ormai sto diventando azionasta di una nota casa produttrice di assorbenti :-) )

[#7] dopo  
Dr. Marcello Sergio

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Gent.sig.ra, la presenza di un ectropion sanguinante, essendo espressione di uno stato infiammatorio del collo dell'utero puo' certamente rappresentare un ostacolo all'instaurarsi di una gravidanza. Una volta trattata la piaghetta, potrà tentare anche per vie naturali per qualche mese (con un po' di relax, non pensandoci piu' tanto, forse...!)
Cordiali saluti
P.S.: rimane il dubbio dell'utero bicorne!
Dr. Marcello SERGIO
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[#8] dopo  
Utente 114XXX

Riguardo l'utero bicorne, il ginecologo ha detto che probabilmente è solo una sella, perchè altrimenti nell'isteroscopia fatta parecchi anni fa sarebbe comunque dovuto risultare.
Risolto il problema della piaghetta, non resta comunque la carenza di progesterone nella seconda fase del ciclo? E' lo stesso possibile che una gravidanza proceda anche senza l'uso di ovuli di progesterone? E' vero come mi ha detto il ginecologo che per quanto riguarda questo, non ci sono cure che possono in qualche modo aiutare il mio corpo a produrre la giusta quantità di progesterone da solo?
Indipendentemente dalla finalità (gravidanza o meno) come posso arginare tutti questi sanguinamenti?

[#9] dopo  
Dr. Marcello Sergio

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Il progesterone ha la funzione talvolta di "facilitare" l'annidamento e il successivo mantenimento durante le prime sett. Localmente puo' mettere degli ovuli che riepitelizzano il collo dell'utero o a base di policresulene.
Saluti
Dr. Marcello SERGIO
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[#10] dopo  
Utente 114XXX

Buonasera,
torno a fare delle domande in merito alla mia situazione.
Ho fatto ad Ottobre una nuova colposcopia. L'esito è il seguente: giunzione sc visibile eso-endocervicale. ZTN tipo II ampia estensione. Epitelio originario trofico. Esame conclusivo negativo.
La dottoressa ha deciso di rieseguire il pap test.
Appena ha toccato con il citobrush, ho cominciato a sanguinare copiosamente.
Allora è stata eseguita anche una isteroscopia, il cui referto è il seguente: Canale cervicale regolare con arbor vitae consueto e persistenza di sanguinamento minimo in tutto il suo decorso secondario ai prelievi eseguiti nel tempo colposcopico. Cavità uterina: atteggiamento a sella. Endometrio funzionale. Osti visualizzati bilateralmente regolari.
Il risultao del pap test è: flogosi intenza. Emazie assenti. Infezione assente. Alterazioni cellulari associate alla flogosi. Modificazioni cellulari in cervicopatia metaplastica.
E' stato eseguito anche un lavaggio endometriale. Il referto dice: Iperplasia SA. All'esame citologico si osservano emazie, sparsi leucociti e piccoli lembi di cellule endometriali talora con affollamento nucleare, con nuclei per lo più monoformi a cromatina regolare o solo lievemente addensata, riferibili ad iperplasia in assenza di significative atipie citologiche.
E' stato anche eseguito un test per l'HC2 risultato negativo.
All'ospedale non mi hanno volutamente dato indicazioni sul da farsi dicendo che lasciavano al mio ginecologo trarre le conclusioni.
Lui mi ha dato da fare 2 mesi di ovuli deltavagin alla sera e lavanda lenil per 6 giorni dopo il ciclo. Poi mi ha detto di ripresentarmi alla fine del successivo ciclo per fare un pap test di controllo ed eventuale tampone di negatol.
Oggi (13esimo giorno del ciclo) non ha potuto eseguire il pap test perchè da stamattina ho ricomciato a sanguinare. Ha fatto lo stesso l'applicazione di negatol ma mi ha detto che il sangue viene da dentro e che è un problema. Visto che con la terapia di serofene avevo sanguinato poco, ha deciso di darmi ovestin per 10 giorni dal 5 giorno del ciclo. Ha detto di ripresentarmi intorno al 13esimo giorno.
A questo punto io non so più cosa pensare. Da cosa può avere origine il sangue? Quali altri accertamenti dovrei fare per capirci qualcosa? Il problema principale per me ora è trovare una soluzione a questi sanguinamenti che sono diventati veramente pesanti da sopportare, ma non necessariamente finalizzata ad una possibile gravidanza.
Grazie

[#11] dopo  
Dr. Marcello Sergio

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A livello uterino sembra essere tutto regolare. potrebbe trattarsi di un problema disfunzionale ormonale dell'endometrio, ma bisogna escludere anche problemi coagulativi con delle analisi, di cui mi sembra non riferisce nulla (parli di quest'ultimo aspetto con il suo medico)
Saluti
Dr. Marcello SERGIO
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[#12] dopo  
Utente 114XXX

Grazie per la risposta.
4 giorni fa, per controllo, il medico di famiglia mi ha fatto fare gli esami del sangue di cui le riporto i risultati.

Ematologia
Emocromo
Esame emocromo-citometrico
Leucociti (WBC) 6,74 x1000/9L [4,00 - 11,00]
Eritrociti (RBC) 4,48 milioni/9L [4,10 - 5,10]
Emoglobina (Hb) 13,10 g/dL [12,30 - 15,30]
Ematocrito (Ht) 38,3 % [36,0 - 45,0]
Volume eritrocitario medio (MCV) 85,4 fl [80,0 - 96,0]
Hb media eritrocitaria (MCH) 29,3 pg [27,5 - 33,2]
Conc. Hb media eritrocitaria (MCHC) 34,2 g/dL [32,0 - 35,5]
Distribuz. volume eritrocitario (RDW) 12,7 CV (%) [11,5 - 16,0]
Piastrine (PLT) 292 x1000/9L [150 - 400]
Volume medio piastrinico (MPV) 7,60 fl [6,00 - 12,00]

Formula leucocitaria
Neutrofili % 61,30 % [40,00 - 75,00]
Linfociti % 29,80 % [20,00 - 45,00]
Monociti % 5,20 % [1,00 - 10,00]
Eosinofili % 2,30 % [1,00 - 6,00]
Basofili % 0,10 % [0,00 - 1,00]
Neutrofili 4,13 x1000/9L [2,00 - 8,00]
Linfociti 2,01 x1000/9L [1,50 - 4,00]
Monociti 0,35 x1000/9L [0,20 - 1,00]
Eosinofili 0,15 x1000/9L [0,04 - 0,35]
Basofili 0,01 x1000/9L [0,00 - 0,20]

Test dinamici
Velocità di eritrosedimentazione 9 mm/h [0 - 30]

Chimica Clinica
Transferrina 312 mg/dl [200 - 360]
Azoto ureico 11 mg/dl [6 - 23]
Glucosio 82 mg/dl [70 - 115]
Creatinina 0,7 mg/dl [0,5 - 0,9]
Aspartato aminotransferasi (GOT/AST) 15 U/L [4 - 31]
Alanina aminotransferasi (GPT/ALT) 14 U/L [4 - 33]
Bilirubina totale 0,8 mg/dl [0,1 - 1,0]
Gamma glutamil transpeptidasi (Gamma GT) 13 UI/L [5 - 36]
Sideremia * 230 microg/dl [37 - 145]
Sodio 142 mmol/L [136 - 145]
Potassio 3,9 mEq/L [3,5 - 5,1]

Elettroforesi
Proteine totali 7,8 g/dl [6,4 - 8,3]

Elettroforesi delle proteine seriche
Albumina % 60,0 % [53 - 70]
Albumina 4,68 g/dl [3,50 - 5,50]
Alfa1 % 3,9 % [2,0 - 6,0]
Alfa1 0,30 g/dl
Alfa2 % 9,0 % [6,5 - 11,0]
Alfa2 0,70 g/dl
Beta% 11,4 % [7,0 - 14,0]
Beta 0,89 g/dl
Gamma % 15,7 % [12,0 - 21,0]
Gamma 1,22 g/dl [0,60 - 1,40]
Rapporto Albumina-Globulina 1,50 [1,21 -2,18]
Tracciato: Non si segnala presenza di CM (tracciato disponibile 30gg)

Immunochimica
Ferritina 22,7 ng/ml [13,0 - 150,0]

Urine

Esame urine
Chimico - fisico:
Colore Giallo scuro
Aspetto Leggermente torbido
Peso specifico 1,019 [1,015 - 1,025]
ph 6,0 [4,5 - 8,0]
Proteine Assenti g/l
Glucosio Assente
Chetoni Assenti
Urobilinogeno Normale
Bilirubina Assente
Emoglobina Assente
Leucociti Nella norma

Sedimento:
Emazie Assenti
Leucociti Nella norma
Cellule Alcune
Miceti Assenti
Cristalli Assenti

Indice di siero
Indice emolitico: Assenza di emolisi.
Indice itterico: Assenza di interferenza da ittero.

Devo richiederne altri particolari?
Già che ci sono, che cosa può significare il valore di sideremia alto?

Grazie

[#13] dopo  
Dr. Marcello Sergio

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Le analisi sono nella norma (l'aumento di sideremia non sembra avere rilevanza),
Dovrebbe eseguire analisi relative ai tempi di coagulazione (PT,PTT, fibrinogeno, antitrombina III e altre che indaghino se vi sia una tendenza a non coagulare perfettamente - questo per cercare di arrivare ad una diagnosi - come anche se assume farmaci che possono determinare una ridotta coagulabilità)
Saluti
Dr. Marcello SERGIO
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[#14] dopo  
Utente 114XXX

Buongiorno, torno ad aggiornare questa serie di domande per non dover riscrivere un riassunto della mia situazione.
Successivamente a qunto scritto sopra, ho esguito gli esami per la coagulazione che non hanno evidenziato nessun problema a riguardo.
A giugno 2010 ho eseguito una colposcopia che ha evidenziato un ectropion sanguinante, e conseguentemente è stata fatta una dtc. Alla visita di controllo ad Agosto per verificare la corretta cicatrizzazione, il ginecologo ha trovato un endometrioma all'ovaio sinistro di 40x31mm.
Ho eseguito anche i test per i marcatori dell'endometriosi e i risultati sono questi:
CA 125: 37,4 U/ml (rif 0,0-35,0)
CA 19-9: 6,5 U/ml (rif 0,0-39,0)
A novembre 2010 ho fatto una laparoscopia per togliere l'endometrioma. Dall'intervento sono emerse altri 3 focolai endometriosici complessivamente di 2,5 cm nel peritoneo prevescicale.
Prima di effettuare l'intervento ho eseguito un prelievo per l'fsh in terza gionata, risultato essere:
6,7 mlU/ml (rif 4,7-21,5)
IL ginecologo che mi ha operata ha detto che, essendo stata ripulita completamente dai focolai endometriosici, per i 6 mesi successivi all'intervento avrei potuto provare a restare incinta naturalmente senza usare cure (nè clomid nè progesterone).
A Dicembre 2010 ho eseguito una visita completa dal mio ginecolo in cui si è evidenziata una cisti funzionale sempre all'ovaio sinistro di 26x33mm e dal pap test una flogosi (+++) da trattare con ovuli vaginali alla calendula per 6 mesi.
A gennaio la cisti funzionale era quasi sparita.
A febbraio 2011 ho fatto la prima visita al centro infertilità presso l'ospedale in cui sono stata operata (sono in cui dal primario di questo reparto).
Visto che i sanguinamenti post-ovulazionenonostante sono sempre presenti e anche abbondanti, mi è stato prescritto il crinone dal 18esimo al 27esimo giorno.
Da un paio di mesi sono presenti sanguinamenti in corrispondenza dell'ovulazione,per due giorni, con perdita di grossi coaguli di sangue. Il ciclo senza crinone dura 24 giorni, con il crinone il mese scorso è durato 29 giorni.
Ho il prossimo appuntamneto a giugno per iniziare con l'inseminazione se non rimango incinta prima.
Mi sono stati prescritti alcuni esami da portare a giugno.
Ho effettuato per ora la ricerca di talassemie (negativa sia per me che per mio marito)il prelievo in terza giornata di Lh, FSH e ormone antimulleriano. Questi risultati:

Ormone antimulleriano: 0,2 ng/ml (rif 2-6,8)
lh: 1,1 mlU/ml (rif fase follicolare 2,4-12,6)
fsh: 4,5 mlU/ml (rif fase follicolare 3,5-12,5)

Come è possibile che l'fsh si sia abbassato dopo l'intervento?
Ricordo che il dottore che mi ha operato prima dell'intervento mi aveva detto di eseguire questo prelievo proprio perchè togliendo una ciste, possono essere asportati anche sìdei follicoli e quindi con un fsh alto avrebbe ritenuto più opportuno non togliere l'endometrioma.
IL valore dell'ormone antimulleriano poi è in contrasto con gli altri due valori. Che cosa possono significare questi valori?
Aggiungo che anche mia sorella (gemella omozigote) a dicembre ha fatto lo stesso esame nello stesso ospedale ed il risultato dell'amh è identico (con fsh però di 2,5 mlU/ml)... e il mese dopo è rimasta incinta.
Può voler dire che il valore di amh non è significativo perchè magari non viene eseguito "bene" in questo ospedale?
Tutti gli esami che io ho fatto fino ad ora li ho fatti nello stesso ospedale.
I dosaggi nel 2007 riportavano:
lh: 6,7 mlU/ml
fsh: 7,4 mlU/ml
nel 2008:
lh: 5,5 mlU/ml
fsh: 7,1 mlU/ml

Cosa vuol dire il fatto che lh e fsh si stanno abbassando?


[#15] dopo  
Dr. Marcello Sergio

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L'esempio di sua sorella e' la testimonianza che i valori degli ormoni possono essere indicativi di qualcosa (riduzione riserva ovarica, difficoltà al concepimento naturale...), ma non possono dare risposte di certezza assoluta. Una semplice fluttuazione di FSH non e' indicativa ne' in senso positivo ne' negativo (sarebbe piu' problematico un FSH alto in termini di fertilità).
Segua le indicazioni del Centro, provi per via naturale, quindi inizierà con l'inseminazione se non vi saranno novità.
Spero che me ne dia di positive!
Saluti
Dr. Marcello SERGIO
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