Utente 224XXX
Gentili dottori, avrei bisogno di un consiglio sul mio caso che forse è abbastanza singolare, più che altro per la mancanza di risposte precise dai medici specializzati in gnatologia ed osteopatia, che dovrebbero saperne parecchio in materia.

Premesso che soffro di lassità legamentosa abbastanza accentuata ( ma non sono di sesso femminile ).

Detto questo, circa 4 anni fa ( ho 23 anni ) ho subito un trauma violento alla mandibola: stavo dormendo con la testa appoggiata sul lato dx con in bocca un bite doppio ( sopra e sotto ) che mi era stato prescritto di portare per qualche anno conclusa la terapia con apparecchio fisso ( conclusa a circa 14 anni ), finchè ad un certo punto mi sono spostato improvvisamente facendo leva con la testa sul cuscino, senza accorgermi che il bite si era leggermente aperto, facendo gravare praticamente tutto il peso del corpo sulla mandibola per un istante, e ho sentito un crack decisamente forte a livello della guancia e del collo.... da allora ho gradualmente sviluppato una sintomatologia importante, tra cui acufeni costanti, apertura molto ridotta della mandibola ( 2 cm. e mezzo ), latero deviazione a dx in apertura, dolori al collo e alle spalle ed impossibilità a masticare senza sentire rumori oltre ad un affaticamento costante dei muscoli masticatori.

Miracolosamente l' articolazione non ha subito danni stando alla RMN eseguita però solo di recente, eppure la sintomatologia è abbastanza pesante, forse anche perchè non ho eseguito le dovute manovre di sblocco e di allungamento dopo il trauma, permettendo alla mandibola di assumere una posizione costantemente laterodeviata e in tensione costante.

Aggiungo che sono una terza classe compensata, ovvero chiudo l' arcata inferiore in dentro ma solo grazie alla terapia ortodontica infantile.

Adesso ho consultato un ortodontista ed uno gnatologo che mi hanno realizzato un bite da portara sull' arcata inferiore, appena realizzato che stando ai loro studi dovrebbe aprirmi il morso ed estinguere gradualmente tutti i sintomi.

Il problema è che io non sono tanto sicuro del bite inferiore per il semplice fatto che la mandibola rimane sempre in posizione viziata anche quando chiudo e forse sarebbe meglio realizzarne uno doppio, che tenga tutta la muscolatura in costante elongazione? O addirittura portebbe essere sufficiente qualche manovra di sbloccaggio? Il danno è a livello muscolare ( per lo meno cosi dovrebbe essere, oppure i tendini a questo punto, ma la RMN è sufficiente a vedere con precisione lo stato di tutti i tessuti molli? ) per questo mi chiedo se quello di cui ho bisogno sia di un bite o di mani esperte che mi sblocchino la muscolatura dalla sua posizione anomala... sono confuso, non sono medico ma ho una piccola esperienza in traumatologia, per questo metto in dubbio le parole dei dottori che mi seguono.

Sento dolore in elongazione e non capisco se è il muscolo o l' articolazione che soffre, e se dovrei allungare di più o fermarmi per non danneggiarmi.

[#1] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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1 solo bite, NON un bite doppio.

E' possibile che il bite non sia realizzato correttamente o che abbia necessità di un ritocco funzionale.
Non è possibile dirlo, on-line!
Ci mancano troppi elementi del suo quadro clinico per poter fare una diagnosi (e quindi una terapia).

Ma potrebbe anche essere che il bite che lei ha adesso (non sappiamo da quanto tempo) abbia bisogno ancora di qualche settimana per poter essere efficace.

Non vedendo come è fatto, quanto è alto (il dr. Tonlorenzi le dirà sicuramente qualcosa al riguardo) e come combacia nella sua bocca, non possiamo esprimerci.
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[#2] dopo  
Utente 224XXX

Salve, mi scusi per la mancanza di informazioni ma avevo finito i caratteri consentiti.

Il bite è stato realizzato proprio l'altro ieri ed è un bite ortotico, da fissare quindi sull' arcata inferiore e che impedisce alla mandibola di chiudere oltre un certo punto, ed è un bite di rialzo piuttosto alto ( 1 cm. ) che avrebbe lo scopo di riportarmi il morso aperto, cioè con le arcate allo stesso livello.

Per il resto, come ho detto prima sono una terza classe compensata, una terza classe neanche tanto evidente aggiungo, privo di caratteristiche particolari, ho una dentatura normalissima e da circa due mesi ho subito un' estrazione di tutti e 4 i dento del giudizio sotto consiglio del dottore, ma non ho notato nessun beneficio apprezzabile.

I miei dubbi nascono dal fatto che il bite suddetto non blocca la mandibola ma la lascia libera di muoversi con il solo impedimento della chiusura verticale, ovvero è libera di essere " storta " nel suo movimento non so se mi spiego, non voglio fare il dottore ma essendo curioso e sopratutto ansioso di sapere se mi stanno trattando nel modo giusto, chiedo a voi che sicuramente avrete da darmi delle opinioni, molto importanti per me in questo momento.

Possiedo un vecchio bite singolo, cioè che blocca tutta la mandibola, che indossandolo mi è parso quasi più efficace di quello appena realizzatomi in termini di allungamento dei muscoli. Secondo voi quale dei due sarebbe più efficace per me?

Per esempio mi capita di alzarmi alla mattina ( ma solo occasionalmente ) e chiudere la bocca in avanti, come facevo una volta, ma poi camminando e muovendomi mi torna automaticamente in dentro, ovvero non più una terza classe semi-prognatica ma una chiusura praticamente normale.... vorrei anche sapere se ciò è una cosa positiva o meno

Poi vorrei anche sapere se quando eseguo un esercizio di apertura della bocca con il pollice e l' indice e sento un certo dolore e rumore ( più dalla parte sx, cioè quella "sana" ) è perchè sto allungando una parte compressa della muscolatura e quindi dovrei spingere di più oppure sto solo distruggendo l' articolazione, anche questo è molto importante da sapere.

Infine vorrei sapere quale esame è in grado di evidenziare con precisione lo stato dei tessuti molli, sopratutto l' integrità dei tendini e dei legamenti. e magari anche se il muscolo lesionato in questione si sia attaccato nel modo giusto, perchè quello che ho subito non era un trauma da poco, e io non mi sono certo aiutato a guarirlo nella maniera appropriata, anzi.

Esami eseguiti finora:
- RMN articolazione temporo mandibolare
- TAC cranio
- RMN massiccio facciale
- RX cranio

[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"I miei dubbi nascono dal fatto che il bite suddetto non blocca la mandibola ma la lascia libera di muoversi con il solo impedimento della chiusura verticale, ovvero è libera di essere storta nel suo movimento..."

PERFETTO!
E' così che deve essere.
Si chiama, in termine tecnico, "placca di svincolo".
Quando è ben realizzata, il movimento deve essere veramente molto libero.

Chi è che le ha detto che la mandibola deve essere "bloccata"?

Un bite ben realizzato e calibrato deve posizionarle la mandibola nel punto esatto ricentrandola, ma mantenendo però tutta la libertà di movimento necessaria.

Si, perchè la mandibola è fatta per muoversi, non per stare "ingessata" in una posizione statica.

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[#4] dopo  
Utente 224XXX

La ringrazio sentitamente per avermi sciolto questo dubbio, il fatto è che dopo tanto tempo che ho trascurato questo problema volevo essere certo fin da subito della efficacia del trattamento.

Mi scusi se insisto, potrebbe dirmi qualcosa anche a riguardo delle mie precedenti domande ovvero quale esame dovrei eseguire per evidenziare con precisione lo stato dei tessuti ( cioè in parole povere il punto che mi duole )? Forse è l' ecografia? Perchè l' articolazione è a posto, è tutto il resto che non va.

Poi riguardo all' esercizio di apertura con le dita consigliatomi dall' ortodonzista, è giusto sentire dolore sulla parte sana ( quella sx ) o dovrei stare attento a quello che faccio? Perchè quello di cui ho meno bisogno adesso è un altro trauma alla mandibola.

Tutte queste domande le pongo per via del fatto che la mia è una malocclusione nata non gradualmente ma da trauma violento, quindi ero più che altro interessato a sapere che cosa si può fare oltre al bite in questi casi, dato che la mia occlusione è corretta, o meglio lo era prima di farmi male.

Cordialmente

[#5] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
un trauma violento può aver prodotto una distrazione dei legamenti collaterali.
se questo è il caso l'articolazione può non essere più bloccata ed avere un risentimento.
Questo ad esempio può determinare una monolateralità di masticazione di solito dal lato malato e determinando ciò un affaticamento dei muscoli bilancianti controlaterali che lei può avvertire come dolenti e la ridotta apertura essere un trisma muscolare che serve a ridurre il dolore.
La deviazione mandibolare è la conseguenza del trauma in parte può essere antomica (distrazione) ed in parte funzionale(antalgica).
Il bite dovrebbe avere caratteristiche tali da ridurre lo spasmo dei muscoli masticatori e stabilizzare la mandibola in posizione neutra(che non produce dolore).
Spero che il consulto le risulti utile.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#6] dopo  
Utente 224XXX

Salve e grazie per l' interessamento.

Quando prima però dissi che l' articolazione è a posto non era del tutto vero, avendo lo gnatologo studiato bene la risonanza magnetica ovvero: ATM posizione leggermente posteriore ed alta nella cavità glenoide e conformazione corretta a dx, posizione leggermente posteriore ed alta nel condilo di sx con bordo superiore irregolare. Aggiunge poi a voce che tutta l' articolazione si mostra come quella tipicamente di un anziano e invece di anni ne ho 23.

Mi è stato detto che la mia masticazione non tornerà più sana come prima, e che le terapie come il lavaggio articolare o la chirurgia dovrebbero essere prese in considerazione solo come ultima spiaggia, è vero?

Il bite e la ginnastica della mandibola sono sufficienti a vostro parere nel mio caso a tornare quasi normale oppure occorrono interventi più invasivi?

Naturalmente sarebbe utile anche sapere che cosa si è lesionato, se il muscolo, i legamenti, la cartilagine o tutte e tre le cose, in che punto e in che proporzione, e a questo scopo mi è stato consigliato un esame chiamato maxi scan che seziona tutti i tessuti al millimetro, secondo voi potrebbe essere utile?

Sono confuso perchè ho l' impressione di non avere ben capito se il mio è uno stato difficilmente reversibile oppure tutto il contrario, forse anche perchè non hanno interesse a risolvere il mio problema in tempi brevi. Mi interessava sapere questo.

Cordiali saluti

[#7] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Se il trauma ha causato una distrazione dei legamenti gli elementi dell' articolazione non saranno più perfettamente coerenti: questo può generare frizioni con danno sia al disco che alle cartilagini per usura ma ben più importante si tratta di capire se lei ha un equilibrio neuromuscolare che è quello che più conta.
Una terapia deve:
-eliminare il dolore
-produrre un compenso
Se la mandibola si posiziona in modo esteticamente e funzionalmente soddisfacente per lei e non ha dolore ha pienamente raggiunto i suoi obiettivi.
Se ragiona così eviterà dubbi e ansie che nel suo caso possono essere cattivi consiglieri (interventi chirurgici sull' articolazione ad esempio).
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#8] dopo  
Utente 224XXX

Capisco, grazie per la risposta, in effetti la mia masticazione è decisamente scoordinata e laterodeviata a dx forse è quello a causarmi l' usura delle cartilagini e gli acufeni, quindi basterebbe bilanciarla per tornare praticamente normale.

Difatti quando eseguo dei movimenti con il collo e la bocca atti a sciogliere le rigidità sento addirittura l' acufene che si smorza per alcuni istanti per poi riprendere quindi credo proprio che bilanciandola nella posizione corretta dovrei estinguere praticamente tutti i sintomi.

Un ultima cosa: è utile il maxi scan oppure un ecografia per vedere se i legamenti si sono riallacciati nella posizione giusta? E nel caso si possono eventualmente riposizionare o magari rigenerare in qualche modo? Perchè io ho questa impressione ma potrei anche sbagliarmi, chiedo a voi dottori.

Saluti

[#9] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Sia il maxiscan che l'ecografia sono inadeguate per lo scopo che lei richiede essendo la RMN indagine 'gold standard' per lo studio dei tessuti molli.
Dr. Armando Ponzi
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[#10] dopo  
Utente 224XXX

Grazie per le risposte, mi farò eventualmente risentire nel caso la terapia con bite non fosse sufficiente.

Tra parentesi però è strano che dalla RMN non abbiano notato neanche una piccola traccia di un precedente trauma, dato che con una semplice ecografia mi avevano evidenziato ancora anni fa dei piccoli segni da trauma quando ebbi un piccolissimo sfibramento del tendine femorale, presumibilmente meno grave di quello alla mandibola. Forse non hanno guardato benissimo. Oppure dovrei invece guardare il collo dato che il dolore lo sento quasi di più li che non nella mandibola?

Cordiali saluti

[#11] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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"bite doppio ( sopra e sotto ) che mi era stato prescritto di portare per qualche anno conclusa la terapia con apparecchio fisso"

Probabilmente non era un bite ma solo semplici contenzioni.

Se presenta dolori e rumori dell'articolazione temporomandibolare è evidente che ci sono alterazioni della posizione del disco rispetto alla testa del condilo mandibolare ed alla cavità glenoide della mascella http://www.danieletonlorenzi.it/?p=79
Hanno estratto i quattro denti del giudizio........... e forse hanno fatto male! https://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/news/988/Dolore-articolare-ed-estrazione-del-dente-del-giudizio.
Quando paragona dolore e quello che si vede nel tendine femorale e nell'articolazione temporomandibolare non tiene conto che nella faccia, ma soprattutto nel distretto del cavo orale, la sensibilità è molto maggiore.
Tecnicamente quello che descrive non è un bite ortotico. L'ortotico non è così alto e non è a testa piana (che lascia la mandibola libera).


"Poi riguardo all' esercizio di apertura con le dita consigliatomi dall' ortodonzista, è giusto sentire dolore sulla parte sana ( quella sx ) o dovrei stare attento a quello che faccio? Perchè quello di cui ho meno bisogno adesso è un altro trauma alla mandibola."

Gentile utente, sappia che spesso manovre di stretching generano nei primi tempi fastidi o vero dolore.
Ho già scritto molto, ma dato che può leggere con calma, andiamo avanti.

"mi capita di alzarmi alla mattina ( ma solo occasionalmente ) e chiudere la bocca in avanti, come facevo una volta, ma poi camminando e muovendomi mi torna automaticamente in dentro," presumo che questo succeda con il bite alto (1 cm).

Mi sorge un sospetto, un bite alto allunga la muscolatura (fa stretching mandibolare) per tutta la notte e alla mattina quando si sveglia i denti vorrebbero andare in posizione diversa da quella che ha. Forse quella è la sua posizione di riposo muscolare, che ritorna a quella costretta dove i denti hanno il massimo contatto dentale.
Se il bite che ha va bene non lo deve valutare da dove si mettono i denti, ma solo se quando si sveglia sta bene, i muscoli sono rilassati, ecc. Se è così quella è la posizione giusta.
Legga e mediti su tutto questo, poi andremo avanti.
Per lo stretching uso http://www.danieletonlorenzi.it/wp-content/uploads/ScreenHunter_02-Oct.-05-22.00.gif che funziona così http://www.danieletonlorenzi.it/?attachment_id=555
Saluti

http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#12] dopo  
Utente 224XXX

Gentile dottor Tonlorenzi, la ringrazio per l' interessamento.

Ora, dovrei aggiungere che la mia occlusione in stato di rilassamento in effetti dovrebbe essere " in avanti ", non prognatica, ma dopo il trattamento ortodontico i miei denti ora chiudono bene solo nella posizione in cui li hanno portati, cioè con la mandibola un po' più in dentro rispetto a quella che sarebbe la sua posizione naturale.... anche se a detta dello gnatologo che mi segue la terza classe compensata non è tale da scatenare questi problemi ( quindi è stato il trauma in parole povere )

Con il bite infatti, e lo porto solo da un paio di giorni, quando mi sveglio ho una posizione differente della mandibola, ma poi masticando o anche solo muovendomi torna in dentro per via dei contatti occlusali che prevedono quella posizione. Non so cosa dire, ho le idee un po' confuse e non capisco se chiudere " in dentro " va bene o no.

Per le cartilagini consumate ho iniziato ad assumere integratori di glucosamina solfato oltre a masticare solo cibi soffici e a piccoli bocconi.... secondo lei può aiutare?

Tutto il resto dovrebbe farlo il bite, sempre che sia quello giusto.

Aggiungo che non è la prima volta che mi capita di svegliarmi senza acufeni e/o tensioni alla mandibola, ma poi tornano sistematicamente ( questo senza il bite ), quindi in teoria basterebbe poco per eliminare dei disturbi molto invadenti, per questo chiedo maggiori informazioni possibili.

Ho notato che usa questo spring device per lo stretching mandibolare, mi sa dire dove posso trovarlo e come deve essere fatto?

Cordiali saluti

[#13] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Forse ho fatto male a farglielo vedere, non è un dispositivo medico registrato per la vendita e posso costruirlo solo su prescrizione medica individuale (nel mio studio). Di notte porta un bite alto 1 cm e la mattina quando si sveglia sta bene, non ha dolore non ha acufeni.... Quindi probabilmente quella è la posizione in cui la sua mandibola sta comoda, da sveglio (senza il bite) ritorna a stare male, davvero difficile dire qualcosa a distanza.
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[#14] dopo  
Utente 224XXX

Perfetto, ora so abbastanza per aiutarmi a tornare come prima...

Naturalmente non è la masticazione che mi causa disagio ma più che altro gli acufeni, altrimenti non avrei posto tutte queste domande.

Saluti

[#15] dopo  
Utente 224XXX

Per quel che riguarda l' acufene e la difficoltà a deglutire però mi hanno detto che è possibile anche una infiammazione del nervo vago, e infatti ho una contrattura che è anche visibile ad occhio che percorre buona parte del nervo da sotto l' orecchio fino alla base del collo. Qualcuno mi sa dire qualcosa a riguardo?

Cordiali saluti

[#16] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Se Lei si riferisce al muscolo indicato in figura con numero 22, 23, 24 si tratta dello sternocleidomastoideo ed è innervato dal nervo accessorio. Il vago secondo me non c'entra nulla. Se sta a sentire tutti rischia di confondersi le idee.
La diagnosi se l'è fatta da se, precisa e circostanziata: "Difatti quando eseguo dei movimenti con il collo e la bocca atti a sciogliere le rigidità sento addirittura l' acufene che si smorza per alcuni istanti per poi riprendere quindi credo proprio che bilanciandola nella posizione corretta dovrei estinguere praticamente tutti i sintomi."
Non si faccia confondere.
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[#17] dopo  
Utente 224XXX

Gentili dottori, scusate se proseguo la mia lista di domande, ma purtroppo non sono riuscito a risolvere la mia situazione in maniera completa, gli unici benefici sono stati una apertura della bocca ora normale ( sui 4 cm. max, ma dato i miei legamenti lassi dovrei aprirla di più secondo il mio dentista ) e uno smorzamento degli acufeni, mentre la laterodeviazione della bocca e il senso di ovattamento alle orecchie sono molto coriacei a scomparire, nemmeno ora che ho un bite perlomeno portabile senza fastidio ( trattasi di una placca di svincolo quasi piatta dal rialzo di 3mm circa ).

Il mio quesito è il seguente: nel caso si siano formate delle aderenze articolari oppure dell' accumulo di tessuto e non si riesca a scioglierli manualmente ( il tessuto bloccato lo sento a partire da sotto lo zigomo fino a sotto l' articolazione, una specie di cordone che attraversa questa zona, duro al tatto e dolorante alla palpazione ) quali terapie/interventi/manovre potete consigliarmi per sbloccare la situazione? Ogni volta che termino una " sessione " di stretching mandibolare ho come la sensazione che si stia per sciogliere quella zona, ma dopo mangiato o dopo aver dormito ecco che torna nuovamente come prima, lasciandomi molto contrariato per il tempo perso e la fatica sprecata ( e i soldi spesi per terapie, visite ecc.. )... Questa zona rigida e dolorosa coincide con il trauma di cui ho parlato nel primo post della pagina ed è chiaro che non si tratta di un semplice spasmo muscolare, ma di un trauma che ha evidentemente lasciato un segno, che si traduce appunto nella laterodeviazione.

Ho pensato che se passassi qualche giorno senza sosta a fare leva sulla zona rigida potrebbe anche sciogliersi del tutto ma magari esiste qualche via più semplice e un po' meno dolorosa? Laser, ultrasuoni, chirurgia? Chiedo perchè putroppo ho già speso parecchio tempo e denaro nel tentativo di riportarmi ad una situazione normale, senza dolore, spasmi e fastidi vari.

Ringrazio cordialmente in anticipo per le vostre risposte.

[#18] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"gli unici benefici sono stati una apertura della bocca ora normale e uno smorzamento degli acufeni"

E si lamenta???
Gli acufeni sono in dimuzione, ed è in genere la cosa più difficile da ottenere.


Le contrazioni muscolari ( bruxismo ) potrebbero inoltre avere un ruolo non secondario nella genesi dei suoi disturbi, anche se questi sono insorti in modo traumatico.
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[#19] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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"Ho pensato che se passassi qualche giorno senza sosta a fare leva sulla zona rigida potrebbe anche sciogliersi del tutto ma magari esiste qualche via più semplice e un po' meno dolorosa?"
La mia terapia si basa su questo concetto, alzare il bite per allungare la muscolatura (stretch= allungare). Ecco che per tutta la notte ha quello che Lei desidera.
Saluti
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[#20] dopo  
Utente 224XXX

Vi ringrazio per l' interessamento, il fatto è che dopo essermi ben documentato ho concluso che certi tipi di traumi lasciano un segno a livello dei tessuti e a distanza di anni può essere estremamente difficile sciogliere queste zone, nemmeno spalancando la bocca con tutta la forza ( senza naturalmente farmi male ) riesco a rompere la zona rigida, e potrebbero essermi d' aiuto alcuni metodi impiegati recentemente, come le radiofrequenze in artroscopia per rimuovere le aderenze.

Volevo sapere se questi metodi sono fattibili, se sono efficaci e a chi potrei rivolgermi eventualmente... anzi, faccio di più: vi inserisco il testo tratto da internet che parla di questo argomento, e vi ringrazierei infinitamente se poteste dargli una letta e dirmi quello che ne pensate.

"Meglio ricorrere alla tecnologia: fibre ottiche e radiofrequenze per eliminare una ad una le aderenze. Si tratta di interventi chirurgici compiuti attraverso minime incisioni cutanee. Si introduce in cavità articolare una microtelesanera con la quale è possibile ispezionare tutte le strutture interne: cartilagini, menischi e ligamenti. Su di un monitor appariranno ingrandite e dettagliate. Anche le aderenze se presenti. In genere si presentano come cordoni adrenti alla capsula articolare, o come lacci che attraversano la cavità articolare da una parte all'altra, bianchi e tenaci, isolate o numerose e intrecciate come una piatto di fettuccine fino ad occupare nei casi più severi l'intera cavità articolare. Devono essere tagliate una per una. Sotto il controllo della telecamera e osservando la precisione dei movimenti sullo schermo del monitor le adrenze vengono recise e rimosse con l'aiuto dei comuni ferri del mestiere: forbici, taglienti, pinze e frese ridotte però ai minimi termini per passare attraverso i millimetrici accessi chirurgici.

Con l'uso delle radiofrequenze si può fare di più: le aderenze vengono dissolte all'istante in una bolla di gas. Si tratta di uno strumento che viene utilizzato nel corso di un intervento di artroscopia: si impugna come fosse una penna e ne ha anche l'aspetto, ma alla sua estremità e montata una minuscola , e potente antenna. Appoggiata sulla aderenza o sul tessuto che si desidera eliminare emette a piacimento del chirurgo radiofrequenze. Immediato l'effetto: il tessuto sfiorato si dissolve in una bolla di gas. Meglio del laser: niente sangue o superfici bruciate. Le temperature non superano mai i settanta gradi centigradi. Il movimento finalmente libero da vincoli interni è concesso dal giorno successivo all'intervento. "

Vi ringrazio nuovamente per le risposte.

[#21] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Gli elementi per comprendere la Sua situazione li ha ben chiari. Rilegga quanto Lei ha scritto e rifletta.

"Ora, dovrei aggiungere che la mia occlusione in stato di rilassamento in effetti dovrebbe essere " in avanti ", non prognatica, ma dopo il trattamento ortodontico i miei denti ora chiudono bene solo nella posizione in cui li hanno portati, cioè con la mandibola un po' più in dentro rispetto a quella che sarebbe la sua posizione naturale....
QUESTA E' (PROBABILMENTE) LA SUA DIAGNOSI.

Lei potrebbe (senza visita il condizionale è d'obbligo) avere, come già suggerito anche dai colleghi, avere una posizione di relax muscolare dove sta bene e che il bite riproduce con successo. Tanto che
" non è la prima volta che mi capita di svegliarmi senza acufeni e/o tensioni alla mandibola, ma poi tornano sistematicamente ( questo senza il bite ), quindi in teoria basterebbe poco per eliminare dei disturbi molto invadenti, per questo chiedo maggiori informazioni possibili."
Secondo me Lei sta bene nella posizione prodotta dal bite, infatti alla mattina quando si sveglia non ha sintomi, appena ricerca il massimo contatto tra i denti si ritrova nella posizione sbagliata. Una soluzione possibile potrebbe essere quella indicata in http://www.danieletonlorenzi.it/rialzare-la-masticazione-con-ceramiche-o-senza-limare-i-denti-gli-overlay-dentali/
Riassumendo:
1) il bite riproduce una situazione dove Lei sta bene neuromuscolarmente, IL TRAUMA PROBABILMENTE NON C'ENTRA (se non come fattore scatenante).
2) I denti obbligano a chiudere in posizione diversa rispetto alla Sua naturale posizione di riposo di nervi e muscoli.
3) queste due posizioni (diverse) entrano in conflitto tra loro e generano dolore.

Raccomandazioni:
Non faccia chirurgia, la causa del Suo dolore è nel conflitto suddetto, i denti che chiudono in una posizione che i muscoli fanno fatica a raggiungere (ecco il dolore). Se non risolve quello tutta la chirurgia ha una buona probabilità di peggiorare la Sua sintomatologia.
Saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#22] dopo  
Utente 224XXX

Già in effetti ha ragione, pensavo anche io che la chirurgia nel mio caso non fosse raccomandabile...

Le due posizioni che assumo con il bite e senza sono molto differenti ho notato, il problema è che il bite da solo sembra non sia sufficiente, perchè di notte la mia bocca tende a tornare in dentro anche in presenza della placca, una cosa che noto tutte le mattine quando mi sveglio, dato che ho i muscoli molto più rigidi che non alla sera. Può darsi anche che il bite non sia perfetto ma la colpa essenzialmente è della posizione dei denti che avrebbero dovuto lasciarla stare invece che correggerla con l' apparecchio, tutti i dentisti secondo me dovrebbero smetterla di compensare i denti pensando solo all' estetica e magari un po' di più alla meccanica della bocca: un sacco di soldi risparmiati dai pazienti e probabilmente meno lavoro per dentisti e gnatologi. Stavo pensando anche appunto di mettere un apparecchio per riportare i denti in una posizione più naturale, poi alcuni dottori che ho sentito sono andati oltre e mi hanno suggerito una osteotomia della mandibola.... forse è un po' esagerato un intervento del genere ma concettualmente in effetti non è del tutto sbagliato perchè i miei denti non chiederebbero benissimo nemmeno con la mandibola in posizione avanzata perchè si troverebbero testa a testa.

[#23] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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[#24] dopo  
Utente 224XXX

Ora proverò con un bite differente, e con un nuovo attrezzo consigliatomi, chiamato occluso-guide, che riporta i denti in posizione diritta, poi in base ai risultati vedremo cosa si può fare.... tanto i denti messi cosi non vanno bene questo ormai è assodato.

Ringrazio per le risposte.

[#25] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Il bite non sposta i denti. Quello non è un bite ma un apparecchio ortodontico, con delle indicazioni precise http://www.sweden-martina.com/gfx%5Ccorsi%5CCE271%20Ierardo%20OOG%20BASE_dic011%20OK.pdf guardi cosa c'è scritto nell'abstract e controlli se fa al Suo caso (ad esempio se rientra nella fascia d'età indicata dal distributore).
Io non mi occupo di ortodonzia e non so dirLe altro, ma un bite preformato buono per tutte le situazioni?????? Ho dei dubbi.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#26] dopo  
Utente 224XXX

Diciamo che è un aiuto che utilizzo insieme alla placca, perchè purtroppo mi sono accorto che il bite da solo non può fare miracoli, anche se un grosso aiuto me lo ha dato.... cominciavo a pensare di spostare un po' i denti con questo attrezzo, sempre seguito dall' ortodonzista, perchè ormai il mio cervello ha memorizzato una posizione anomala della mandibola ed è difficile farla tornare com' era prima, anche con il bite, il quale comunque non ho intenzione di portare tutta la vita perchè ho provato a non portarlo per un po' ed ero subito peggiorato, quindi è efficace solo nell' istante in cui lo indosso.

Forse tornando alla situazione occlusale iniziale potrei sbloccare il tutto, questa è la mia idea, e poi tenere comunque il bite perchè non chiuderei benissimo neanche dopo, però sempre meglio di adesso, l'unico problema è che cosi il mio aspetto peggiora ma piuttosto di avere questi problemi per tutta la vita...

[#27] dopo  
Utente 224XXX

Informo i gentili dottori che la terapia con occluso guide non ha funzionato e ho dovuto smettere subito dato che purtroppo non esistono modelli idonei per chi ha la terza classe e il dentista che me lo ha procurato evidentemente non ha capito il mio caso.

Ho contattato un altro dentista il quale mi ha preparato un apparecchio mobile cosi da decompensare la dentatura e rilassare al contempo i muscoli dell' articolazione: la verità è che non sposta un accidente e la mandibola ottiene solo un leggero sollievo, a costo però di una notte in bianco a causa dell' apparecchio stesso che faccio una gran fatica a sopportare.

In conclusione mi sono stancato di bites e dentisti che se ne approfittano, e ho scelto la via dell' osteotomia mandibolare, consigliatami da un chirurgo primario molto esperto e conosciuto a livello anche internazionale.

Consiglio anzi a tutti quelli che hanno la terza classe che causa problemi di fare l' osteotomia perchè è l' unica soluzione veramente efficace e duratura.

Saluti

[#28] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
Il bite non fa miracoli e si a applica a determinate situazioni. Nel suo caso, come a suo tempo gli segnalai, il danno anatomico puo' essere tale da rimanere come danno che non si risolve.
Le segnalo, a fronte della sua volonta' di fare l' intervento che l'ortodonzia che viene di solito eseguita prima dell' intervento dovrebbe darle una posizione certa e la risoluzione del suo problema poiche' l' intervento propostole risolve il problema di posizione della mandibola ma non interviene nel funzionamento dell' articolazione.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#29] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Attento questo strumentino http://www.youtube.com/watch?v=4tnvg20GE5Q è studiato per aiutare i chirurghi maxillo facciali dopo la chirurgia. Se andasse tutto bene perché fare questo? https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=therabite
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[#30] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"... mi sono stancato di bites e dentisti che se ne approfittano..."

Noi, dentisti che facciamo bite, non ci stiamo approfittando di lei.

Le abbiamo dato delle informazioni che avrebbero dovuto merrerla sulla giusta strada.
Però lei non le ha raccolte, e ha fatto di testa sua.
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[#31] dopo  
Utente 224XXX

Capisco che non è colpa vostra, ma tanti evidentemente non sono preparati come voi, oppure sanno come stanno le cose ma preferiscono curare i pazienti senza la chirurgia, la quale come ha sottolinetao il dottor Ponzi è l' unica via davvero efficace se uno ha già subito dei danni ai legamenti.

Il bite è efficace se uno ha una malocclusione non troppo grave, ma nei casi come il mio è una presa in giro trattare il paziente con dispositivi mobili è inutile girarci intorno, chi ha la terza classe e sviluppa sintomi non starà mai bene questo mi ha spiegato il chirurgo primario e questa è evidentemente la verità.

Comunque vi informerò sull' eventuale scomparsa dei sintomi dopo l' operazione perchè è giusto che sappiate, non sono qui per criticare i dentisti, anche se ho già speso tempo e parecchi soldi, senza contare che il danno è dovuto alla compensazione di un dentista, il quale non si è minimanente preoccupato di controllare per esempio la crescita ossea la quale non finisce con i 14 anni, ma qui ci sarebbe da fare un ampio discorso....

Saluti

[#32] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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E' sicuro che il dr. Ponzi le abbia scritto le parole che lei gli attribuisce?

Si, come dice lei ci sarebbe un ampio discorso da fare.
Ma dubito molto che lei abbia le basi culturali per poterlo fare: sono argomenti di master specialistici post-laurea.

Pensi comunque se invece, dopo l'operazione, i benefici che lei ha avuto con il bite, scomparissero...

Comunque faccia lei.
Ha ormai deciso di farsi operare, perchè lei ritiene sia la cura efficace, faccia pure.
La salute è sua.
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[#33] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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"risolve il problema di posizione della mandibola ma non interviene nel funzionamento dell' articolazione."
Non risolve il problema del funzionamente della mandibola. Questo ha scritto il dr. Ponzi con esattezza. Fare il bite talvolta non è molto semplice e talvolta può non essere sufficiente.
Un ultimo consiglio, ci pensi bene prima di fare la chirurgia https://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/news/1157/Prima-di-toccare-i-denti-attenzione.
Saluti
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[#34] dopo  
Utente 224XXX

Il mio sarà forse un caso limite perchè mi trovo a chiudere in due posizioni diverse ed entrambe scomode, cioè con i denti un pelo in fuori oppure in dentro ( con la dentatura compensata ) perchè testa a testa non riesco a trovare stabilità e la mandibola mi scivola o in fuori o in dentro conforme alla mia posizione se in piedi o seduto, pensate che quando mi alleno coi pesi mi trovo a tenere la bocca aperta perchè non riesco a trovare nessuna posizione stabile per bilanciarmi e non è proprio il massimo

Mi hanno anche detto che somatizzo molto e io ho risposto che se ho un problema ho un problema che vuol dire somatizzare? Un dentista che mi ha detto cosi naturalmente aveva una dentatura perfetta e bilanciata e non capiva il perchè del mio disagio.... meno male che io sono uno che si informa perchè nelle mani di certa gente c'è da rabbrividire.

Io sarei contento anche con un bite ben bilanciato ma per il mio caso ci saranno tre gnatologi in tutta italia capaci di farlo quindi faccio prima a fare l' osteotomia a questo punto e mi costa anche meno carta alla mano.

[#35] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Il consiglio glielo abbiamo dato, personalmente non credo sia la soluzione ottimale.
Comunque "in bocca al lupo".
Saluti
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[#36] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
per dovere di risposta le dico che il suo problema può avere una indicazione chirurgica all'interno di una pianificazione chirurgica che prevede sia l'allineamento dei denti e la riformulazione del piano occlusale, che un riallineamento delle basi ossee con un profilo estetico in linea con le sue aspettative.
Tutto questo ha basi razionali soprattutto legato al suo convincimento che non è solo funzionale il suo problema ma anche estetico.
L'unico punto debole è che la distrazione del legamento può persistere nonostante l'intervento che può non risolvere per intero la sua problematica.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#37] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Tre gnatologi in tutta Italia?
Ma sta scherzando?

Ne conosco almeno 4 che rispondono su medicitalia, e almeno una ventina che non rispondono su queste pagine.

Ma ormai lei è deciso, e cerca nelle nostre parole unicamente quelle che, in un modo o nell'altro, confermano l'idea che lei si è fatto del problema, ingorando sistematicamente tutte le informazioni che contraddicono questa idea.

Ci rifletta.
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[#38] dopo  
Utente 224XXX

E' proprio il legamento il problema, che non si scioglierà mai finchè ho questo modo di chiudere la mandibola e di masticare, e probabilmente dovrò impegnarmi anche dopo l' intervento per sciogliere tutto il groviglio di muscoli che si è formato, magari proprio con un bite.... in parole povere è la forma della mandibola che mi impedisce di guarire, perchè se non avessi danneggiato i tessuti con quel trauma di cui parlavo starei bene ma ormai il danno l' ho fatto e adesso mi serve una mano per tornare come prima.

Poi sono anche un tipo ansioso che non riesce a stare fermo, e forse la fisioterapia e il bite non sono stati sufficienti anche per questo, leggevo infatti degli articoli sul legame malocclusione-psiche molto interessanti che mi hanno chiarito le idee sul mio problema e le recidive.

Ringrazio tutti per la disponibilità.