Utente 108XXX

Salve Dottore, soffro di acufene orecchio sinistro fisso e continuo da quasi 4 mesi e sensazione continua h24 di disequilibrio/instabilità da circa 3 mesi. Ho effettuato varie visite: otorino, neurologo (2 visite), audiometria, esame vestibolare, oculista, dentista, osteopata, risonanza magnetica encefalo con mdc.... Tutte le visite sono sostanzialmente negative ed escludono patologie importanti...di seguito le varie diagnosi: OCULISTA: sono miope e astigmatico (ma non è peggiorata negli ultimi 2 anni e gli occhiali vanno ancora bene) e il medico ha trovato gli occhi molto affaticati (lavoro molto al pc). Mi ha dato da prendere degli integratori. Tutto il resto ok, fondo dell'occhio e pressione oculare tutto nella norma. OTORINO: nella visita di metà novembre mi trovò raffreddore (mi ha dato fluimucil areosol) e il setto nasale leggermente deviato. Poi mi ha fatto fare presso l'ospedale un'audiometria (nella norma) e un esame vestibolare con le prove caloriche (nella norma). 1°NEUROLOGO: esame obiettivo nella norma. Mi ha diagnosticato emicrania cronica, disturbo ansioso-depressivo con tendenza ipocondriaca (mi ha prescritto anti-depressivo). 2°NEUROLOGO: dall'esame obiettivo nulla da segnalare tranne la conferma del disturbo ansioso. Consiglia visita da un osteopata per possibile risoluzione acufene e instabilità. DENTISTA: tutto nella norma. RM ENCEFALO con MDC: tutto nella norma tranne flogosi della mucosa dei seni mascellari e frontali ed ipetrofia dei turbinati medi ed inferiori. L'esame mi è stato consigliato solo per escludere eventuali patologie importanti del condotto uditivo, dell'angolo ponto-cerebellare e della fossa cranica posteriore. OSTEOPATA: finora l'osteopata, dopo avermi fatto una stabilometria, mi ha praticato 2 sessioni di massoterapia rachide cervicale, l'ultima il 17/2, ma senza risultati apprezzabili. Mi ha consigliato un esercizio da fare a casa: ovvero di stendermi per terra sul pavimento, supino, con le braccia larghe e i palmi all'insù. Oltre al consiglio di comprare uan sedia ergonomica (lavorando molto al pc da casa). Il prossimo appuntamento me l'ha dato per fine marzo. A questo punto volevo capire come muovermi per risolvere questa situazione: onestamente il ronzio all'orecchio non mi da eccessivo disturbo (mi ci sto abituando..purtroppo o per fortuna) mentre la sensazione di instabilità/sbandamento/disequilibrio mi da parecchio fastidio: non è eccessiva (non cado mai e non perdo l'equilibrio) ma è costante. Ho fatto caso che camminando "impettito" (forzando le spalle all'indietro, petto in fuori e addrizzando il collo) la sensazione diminuisce notevolmente , quasi sparendo. Inoltre, stranamente, quando sto in macchina la sensazione sparisce totalmente (non so se è per la postura che assumo in macchina....). Tutto questo può essere dovuto ad un problema di postura e/o da problemi al rachide cervicale (pur non avendo io dolori ma solo leggero indolenzimento ai muscoli bassi a destra sotto al collo)?....è consigliabile una visita dal fisiatra-posturologo ? ....ed, eventualmente, una visita gnatologica? Grazie mille. Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, poiché il suo disturbo permane nonostante le indagini e le cure del caso le suggerirei di non trascurare una possibile causa di vertigine spesso dimenticata: la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) . Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.
Può trovare qualche notizia in più sui rapporti fra Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e orecchio aprendo questo link:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellorecchio/

Una vertigine può essere sostenuta anche da problemi alla colonna cervicale, ma è necessario considerare che la problematica della colonna vertebrale non é sempre isolata e fine a se stessa, ma inserita nel generale contesto posturale dell'intera struttura corporea . Può essere considerata , in molti casi, un sistema di compenso di malposizioni che intervengono nei distretti inferiori ( bacino, ginocchia, caviglie, piedi) solitamente chiamate "Ascendenti", o superiori (malocclusione dentaria con malposizione mandibolare sopratutto) solitamente denominate "Discendenti".
Può trovare qualche notizia utile aprendo questo link:
http://www.studiober.com/patologie/occlusione-e-postura/
Le consiglio pertanto di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo, che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare e di rapporti fra questa e l'orecchio e di postura: non tutti i dentisti coltivano questa sottospecialità.
Può anche dare un’occhiata agli articoli linkati qui sotto:

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html
http://www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 108XXX

Grazie Dottore,

in effetti ho prenotato una visita da un denstista-gnatologo per indagare in tal senso.

Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Utente 108XXX

Buonasera Dottore,

ho effettuato la visita GNATOLOGICA e il medico ha rilevato un "problemino alla mandibola": nel senso facendomi aprire la bocca in modo ampio (sia lentamente che velocemente) sulla parte sinistra si sente un leggero "tic" mandibolare.

Inoltre premendo forte sotto le tempie sulla destra non c'è alcun dolore mentre sulla sinistra c'è un lieve dolore.

Mi ha detto che, se voglio, potrei mettere un Bite per circa 6 mesi e poi rivalutare la situazione.

Secondo lei questi problemi rilevati dal medico possono causare l'acufene al'orecchio sinistro e/o il senso di instabilità che ho?

Grazie mille.
Cordiali Saluti

[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, " soffro di acufene orecchio sinistro " e "sulla parte sinistra si sente un leggero "tic" mandibolare".
La cosa può non essere casuale.
Se ha letto gli articoli linkati, la risposta che chiede la conosce già.
Tenga però presente che l’acufene è un problema che, quando insorge , viene sottovalutato: all’inizio spesso concede ampie remissioni spontanee, il paziente è portato a credere che “passi da solo”.
Purtroppo , una brutta volta, non passa più, e diventa un problema serio.
Credo che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, ai quali si è già rivolto, cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.
Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi.
La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc, simile ad un bite, da portarsi 24 ore al giorno (pasti esclusi) per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo). In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi eventualmente riferiti.
Le suggerirei di dare un'occhiata all'arfticolo linkato qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1348/Acufeni-e-disfunzioni-dell-Articolazione-Temporo-Mandibolare-ATM
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com