Utente 440XXX
Buongiorno,
da circa 7 mesi soffro di un acufene costante all'orecchio sinistro, manifestatosi originariamente durante una vacanza al mare in concomitanza con leggera linfoadenopatia del lato destro, scomparsa nel giro di qualche ora dopo somministrazione di cortisone.
Da allora l'acufene non è mai scomparso, si acuisce o diminuisce a seconda dello stato psicofisico ma è sempre presente.
Sono stato visitato da un otorino che mi ha diagnosticato un'infiammazione dell'ATM, non riscontrando nessun problema alle orecchie (pur non sottoponendomi a test audiometrico) e reindirizzandomi quindi da un odontoiatra gnatologo per approfondire le cause dell'infiammazione.
Mi sono recato dopo qualche mese dal suddetto specialista che mi ha richiesto come prima cosa una radiografia panoramica delle arcate dentarie.

A questo punto, devo essere sincero, non sono riuscito a comprendere molto chiaramente quello che il medico avesse intenzione di spiegarmi con la sua diagnosi. Dopo aver guardato brevemente la lastra mi ha parlato di un disallineamento non critico che in alcune persone sensibili può risultare in infiammazione dei seni nasali e paranasali sopratutto se in concomitanza con clima ventoso e freddo con il conseguente manifestarsi di sintomatologia quale acufene e altro.

Mi ha proposto due vie:
Qualora l'acufene non dovesse più permettermi il sonno posso sottopormi ad una serie di 15 sedute con la fabbricazione di un bite di resina per cercare di riallineare il morso e regolare il movimento della lingua (il ruolo della lingua è stata francamente molto confuso e non ho capito come rientrasse nel mio quadro clinico).

Se la situazione risultasse per sotto controllo, di farmi visitare da un otorino di sua conoscenza per approfondire il disturbo secondo la sua specialità.

Ora la situazione è la seguente:

L'otorino ha prima disponibilità a fine giugno, l'acufene è presente sempre e comunque e in aggiunta ho cominciato a soffrire di un dolore costante all'ATM destra che si manifesta ogni qual volta apra la bocca di oltre un cm, è diventato difficoltoso anche mangiare.

Non so come muovermi, la situazione sta peggiorando e tutta la mia vita e la mia persona ne risente pesantemente.

Datemi il vostro parere per favore.

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
20% socialità
PESCARA (PE)
GIULIANOVA (TE)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2016
Prenota una visita specialistica
Alterazioni e problemi disfunzionali dell’articolazione temporo-mandibolare ,come quelli da lei citati,possono in alcuni casi causare la percezione dell’acufene o amplificarne l’intensità. Alcune componenti dell’orecchio medio hanno un’origine comune con la mandibola e l’ATM.
Sembra che la principale causa di “acufene non uditiva” sia la modificazione della funzionalità dell’ATM come le asimmetrie, le malocclusioni dentali, il bruxismo, lo stress, responsabili di un’eccessiva contrattura dei muscoli masticatori. La dinamica alterata dell’ATM, causando una sovrastimolazione del muscolo del martello, determinerebbe un’eccessiva suscettibilità dell’orecchio interno, associandosi ad acufene e sordità. Opportuno un consulto con lo GNATOLOGO per una corretta chiave di lettura.

Le allego un link del valido dott. Bernkopf

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
Cordialmente
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia

[#2] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

28% attività
20% attualità
16% socialità
MOZZO (BG)
CARNATE (MB)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2013
Gentile utente, che la causa dell'acufene sia disfunzione articolare non possiamo affermarlo, ma il fatto che sia presente una forma di algia al ATM con difficoltà di apertura crea i presupposti per un trattamento gnatologico, per cui non esiti a farsi curare l'ATM poi se scomparirà anche l'acufene ben venga.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/


[#3] dopo  
Utente 440XXX

Grazie per le vostre opinioni, ho sicuramente intenzione di farmi vedere di nuovo da uno gnatologo.
Il mio dubbio in questo momento riguarda la terapia proposta dallo specialista, mi conviene chiedere un secondo parere o procedo con il bite come anche riportato nell'articolo del dott. Bernkopf? La terapia è standard?

Grazie

[#4] dopo  
Dr. Luigi De Socio

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
20% socialità
PESCARA (PE)
GIULIANOVA (TE)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2016
Prima visita dallo Gnatologo,conseguentemente terapia con Bite, seguendo le sue indicazioni.
Buona Giornata
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia

[#5] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

28% attività
20% attualità
16% socialità
MOZZO (BG)
CARNATE (MB)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2013
Due pareri sono molto difficili da interpretare, potrebbero dire la stessa cosa in modo diverso o essere completamente differenti, creandole ancor più confusioni. Un unico operatore di fiducia rimane un unico responsabile a cui potremo sempre far riferimento.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/