Utente 396XXX
Salve gentili dottori, sono una ragazza di 19 anni e sono qui per esporvi un problema che mi preoccupa da un po'.
A fine luglio ho iniziato a sentire dolore al linfonodo sotto l'orecchio destro, un dolore che poi ho notato avere anche se facevo pressione sul linfonodo con la punta delle dita. Essendo molto ipocondriaca e sapendo quanto mi fa stare male andare a pensare brutte cose, mi sono tranquillizzata dicendomi che probabilmente di lì a poco mi sarei ammalata e così è stato: i primi di agosto ho avuto mal di gola e male all'orecchio destro (di quelli che ti vengono quando deglutisci), un po' di naso chiuso e per un giorno brividi, dolore nel corpo e sensazione di malessere. Non potendo andare dal medico perchè fuori dal paese mi sono "auto-curata" con dell'ibuprofene. Intanto il linfonodo continuava ad essere gonfio e dolente, passato il malessere ha smesso di farmi male spontaneamente e al tatto solo ogni tanto, così mi sono tranquillizzata.
A fine agosto però mi sono raffreddata di nuovo con gli stessi sintomi della volta prima, ma in più con febbre a 38, così ho tenuto a bada la febbre con ibuprofene e preso pastiglie per la gola; per fortuna mancavano pochi giorni al mio rientro in Italia e così non appena sono arrivata mi sono recata dal mio medico di base a cui ho raccontato tutto ciò. Lei ha visto la gola chiaramente infiammata e arrossata, ha sentito i linfonodi sotto l'orecchio (che allora facevano male entrambi), mi ha prescritto un antibiotico da prendere per soli 3 giorni e l'oki come anti-infiammatorio, febbre non ne avevo più.
Ho finito la cura antibiotica circa 10 giorni fa e ancora noto il linfonodo gonfio (preciso che non è visibile, ma si può notare soltanto toccando la zona), duro e dolente sia spontaneamente che al tatto, inoltre mi sveglio ancora con il naso chiuso. Ora sono preoccupata che sotto a questo linfonodo ci possa essere qualcosa di grave, ho pensato ai linfomi e quant'altro e mi è preso il panico. Vorrei tornare dal medico, ma i miei genitori dicono che non mi devo preoccupare, eppure io non ci riesco.
A parer vostro sarebbe opportuno preoccuparsi e richiedere un altro consulto?
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Sarebbe opportuno che lei torni dal medico e faccia vedere la gola.
Può trattarsi semplicemente di una terapia che non ha eradicato completamente l'infezione.
In tal senso se il Curante è d'accordo sarebbe utile un tampone faringeo.
Il linfonodo dolorante, se di piccole dimensioni è chiaramente reattivo e drena qualche area infiammata.
Non c'è motivo di pensare al peggio.
Faccia sapere se vuole.
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 396XXX

Gentile dottore, grazie della tempestiva risposta.
Per quanto riguarda le dimensioni del linfonodo non riesco bene a capire, mi pare abbia una forma allungata e che si estenda un po', ma magari sto toccando delle zone intorno al linfonodo e non riesco bene a capirne la forma e la posizione. Forse la dimensione è quella di un fagiolo, ma appunto non ne sono ben sicura.
Tornerò dal mio medico al più presto e le farò sapere.
Saluti.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Allora a presto.
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.