Test antidroga PRE-assunzione

Gentili,
il mio ragazzo deve effettuare una visita medica prima di essere assunto per un nuovo impiego.
Il suo lavoro rientrerebbe in quelle categorie per cui è previsto il test antidroga (personale off-shore).

Fuma marijuana occasionalmente, l'ultima volta risale a 14 giorni esatti fa, giorno in cui la nuova azienda ha comunicato che avrebbe dovuto sottoporsi a degli esami (senza specificare quali).

Avrà la visita dopodomani, e con tutta probabilità risulterà positivo, sia perché oggi ha fatto il test che si compra un farmacia che ha dato questo esito, sia perché abbiamo letto anche su questo sito che il THC può essere rintracciato anche un mese dopo l'assunzione.

La mia domanda è: se si tratta di un lavoro incluso nelle categorie citare sopra, il datore di lavoro è OBBLIGATO a effettuare l'esame PRIMA dell'assunzione o potrebbe anche non accadere?

Ci tiene molto a questo lavoro quindi stiamo incrociando le dita che non venga effettuato alcun test antidroga... Lui ha deciso di smettere definitamente, quindi sarebbe tranquillo per un controllo successivo, un po' meno per quello di assunzione.

Ultima domanda: ovviamente se venisse effettuato il test e risultasse positivo, è scontato che non lo assumino giusto?
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Dr. Domenico Spinoso Medico del lavoro 644 77 11
Gentile utente,
se la mansione prevede il test antidroga il datore di lavoro è obbligato ad effettuarlo per il personale già assunto una volta l'anno con un preavviso per i dipendenti di massimo 24 ore.
La norma non specifica l'obbligatorietà dell'esame in fase preassuntiva per cui il datore di lavoro non è obbligato ma, per mia esperienza, in genere il test viene effettuato anche in sede preassuntiva.
Un riscontro di positività non determinerebbe in automatico una mancata assunzione. In teoria il datore di lavoro dovrebbe, dopo la conferma anche con l'esame in laboratorio, inviare il candidato al SeRT che valuterebbe se il soggetto è dipendente dalla droga o ne fa uso occasionale. In questo secondo caso il datore di lavoro potrebbe assumerlo effettuando, sempre tramite il medico competente, esami tossicologici a sorpresa per un certo periodo di tempo.
Cordiali saluti

Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

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Utente
Utente
Grazie mille per la risposta.
Scusi se la disturbo ancora, ultima domanda: se il mio fidanzato risultasse "tossicodipendente" (metto di proposito tra virgolette perchè, da psicologa, non voglio aprire un dibattito su cosa significhi essere o meno tossicodipendente da marijuana), cosa succederebbe al di là del lavoro?
Leggo in giro che potrebbero ritirargli la patente... Se così fosse, in che modo? Il SerT avvisa la motorizzazione/le forze dell'ordine/non so chi?
Grazie in anticipo
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Dr. Domenico Spinoso Medico del lavoro 644 77 11
Gentile utente,
in caso di accertata condizione di dipendenza da parte del SeRT, questi proporrà al dipendente un percorso di riabilitazione.
Relativamente alla revisione della patente, questa è prevista ai sensi dell'art. 128 comma 1-quinqies del CdS e, nello specifico, quando i medici di cui all'articolo 119, comma 2, anche in sede di accertamenti medico-legali diversi da quelli di cui al predetto articolo, accertino la sussistenza, in soggetti già titolari di patente, di patologie incompatibili con l'idoneità alla guida ai sensi della normativa vigente.
I medici di cui all'articolo 119 comma 2 del CdS sono: i medici dell'ufficio della unità sanitaria locale territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia medico-legale e ancora: medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario ovvero da un medico appartenente al ruolo dei medici del Ministero della salute, o da un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato o da un medico militare in servizio permanente effettivo o in quiescenza o da un medico del ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato o da un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da un ispettore medico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Tirando le somme quindi, se tra i medici del SeRT ve ne è uno che ricade in una nelle categorie sopra riportate e questi accerta la sussistenza di condizioni incompatibili con l'idoneità alla guida, deve farne comunicazione per la revisione.
Questa è la norma su cui si potrebbe certamente discutere. Alcune regioni inoltre hanno emanato propri regolamenti (es. Indicazioni Operative Regione Veneto giugno 2009: "Nel caso di certificazione di presenza di tossicodipendenza da sostanze stupefacenti i medici incaricati di pubblico servizio o Pubblici ufficiali dovranno effettuare comunicazione alla Motorizzazione Civile in ordine ai provvedimenti sulle patenti di guida").
Cordiali saluti

Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

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Utente
Utente
Grazie ancora dr. Spinoso, gentilissimo.
Di solito come funzionano questi test? Sono test rapidi nel senso che il risultato viene comunicato entro la fine della giornata o vengono inviati in un laboratorio (per esempio come gli esami del sangue, che quindi ci mettono qualche giorno per essere elaborati)?
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Dr. Domenico Spinoso Medico del lavoro 644 77 11
Di norma viene eseguito un test a lettura immediata (metodo immunochimico). In caso di positività, lo stesso campione di urine, in presenza del lavoratore viene diviso in due aliquote, sigillato ed inviato in un laboratorio autorizzato per eseguire un test di conferma con metodo gascromatografico associato a spettrometria di massa.
Alcune volte il campione fin da subito viene inviato in laboratorio (in questo caso si divide il campione in tre aliquote) e quindi il risultato non è immediato.
Dipende dalla scelta del medico del lavoro. In entrambi i casi comunque viene esclusa la possibilità di avere falsi positivi (es. per assunzione di alcuni farmaci).
Cordiali saluti

Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

[#6]
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Utente
Utente
Giuro che poi la smetto, ma stavamo pensando che, se deve rischiare di finire al SerT e andare nei casini anche con la patente per qualche canna (perchè di questo si tratta), è meglio piuttosto che non si presenti proprio al test, non otterrà il lavoro e amen.
Secondo lei, una persona che non assume THC da 18 giorni, può avere una concentrazione tale nelle urine da risultare tossicodipendente al SerT?
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Dr. Domenico Spinoso Medico del lavoro 644 77 11
Gentile utente,
la valutazione del SerT circa la dipendenza o meno non è basata su un singolo esame ma da esami clinici e di laboratorio che nel complesso daranno ai sanitari i parametri per valutare il caso come dipendente o occasionale.
Io consiglio di presentarsi alla visita anche perchè se venisse mandato al SeRT potrebbe rifiutarsi e perdere il lavoro ma se non si presenta alla visita il lavoro lo ha già perso.
Mi scusi ma in cosa consisterebbe il lavoro che andrebbe a fare?

Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro

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dopo
Utente
Utente
Lui rientrerebbe nella categoria di personale ferroviario e navigante, ma in ogni caso gli hanno già annunciato che dovrà farlo, ci hanno dato "conferma ufficiale", per questo siamo così preoccupati. Perderebbe un'occasione alla quale tiene molto... Responsabilità sua? Si, ma andremmo ad aprire un discorso sul piano etico/morale e non medico.
La ringrazio per il suo suggerimento, così almeno è più tranquillo sul presentarsi e proverà, anche se già temiamo l'esito dato il risultato del test comprato in farmacia

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