Utente 613XXX
Salve,
anzitutto desidero ringraziarvi per questo servizio che offrite, veramente molto utile. Vi prego con tutto il cuore di rispondermi, perché per il mio caso ho avuto dei parei non univoci e non so che fare!!!
Sono un ragazzo di quasi 23 anni, circa due anni fa, stufo del mio soprappeso,( pesavo 84 kg, per 1,73 di altezza) che oltre l'aspetto estetico m'impediva di poter giocare a pallone, decisi, per l'ennesima volta di mettermi a fare corsa di fondo. Iniziai con 10 min e ogni settimana ne aggiungevo 5, a cui univo una serie di scatti veloci e, tre volte la settimana, facevo anche un po’ di palestra. A giugno ( di due anni fa), dopo aver fatto la mia corsetta ( quasi 50 min.), facevo dei passaggi a pallone in cortile, senonchè, per stoppare un pallone al volo di petto, nell'andare a terra appoggio male il piede destro e ho sentito insieme ad una specie di "click" (scusate, ma non saprei come altro definirlo) come se il ginocchio uscisse fuori dall'asse della gamba… Dolore pazzesco. All'ospedale, al pronto soccorso mi fanno una radiografia e il medico di turno non vi riscontra nulla, prenoto una visita ortopedica, che mi fissano a tre mesi di distanza. Il primo mese, (su consiglio del medico di famiglia), applicai ghiaccio e pomata (voltaren), e nei restanti due mi mantenei a riposo. Agli inizi di settembre avevo quasi completamente recuperato la mobilità (avevo solo dei piccoli fastidi) e, ripresi piano piano a correre; alla fine di settembre, l'ortopedico dell' ospedale mi visita e dopo aver visionato la radiografia, avermi fatto al ginocchio una serie di movimenti ( tra cui, se non sbaglio, i 30/60/90), saputo che dopo il riposo ero riuscito pian piano a riprendere a correre, mi disse di continuare così ed eventualmente, se si fosse ripresentato il problema, di rifare la visita, portando però, insieme alla radiografia, una risonanza magnetica. Ed è così che Ad Agosto di quest'estate appena trascorsa, mi sono ritrovato a fare un'ora di corsa giornaliera ( in cui percorrevo 13km),10 min di scatti veloci ( in cui facevo i 100 metri in 13 sec e 50, per me, un emozione grandissima) e tre volte la settimana aggiungevo anche la palestra ( che però sospesi a maggio, causa esami università). In breve, Ad Agosto avevo perso circa 24 kg, rispetto a due anni prima, e con un fisico discreto, riuscivo a farmi le mie amate partite di pallone. Sempre in quel mese, in una partita di un torneo estivo, mi si è ripresentato lo stesso identico infortunio, almeno nel dolore, per quanto riguarda la dinamica: scattavo in velocità sulla fascia, un difensore prende un passaggio che mi apprestavo a ricevere, senonchè mi arresto di colpo, e sento lo stesso identico dolore di due anni prima). A fine Agosto, con qualche lacrima, mi sono ritrovato ad essere di nuovo fermo, di nuovo ghiaccio e pomata. A metà settembre faccio la risonanza magnetica di cui riporto il referto ( Esame eseguito in tecnica FSE e STIR mediante acquisizioni dipendenti dal T1 e dal T2 nei piani sagittale, coronale e assiale. Assenti alterazioni di segnale da riferire a lesioni nel contesto dei menischi. Il legamento crociato anteriore appare diffusamente iperintenso in tutte le acquisizioni e con margini non ben definibili; il rilievo è riconducibile a lesione pressoché completa dello stesso ma in considerazione della recente cronologia traumatica e della possibile sovrastima della metodica in questo periodo appare utile consulenza clinico-specialistica per la valutazione dell'eventuale residuo funzionale e o rivalutazione a distanza. Continui e con regolare morfologia il legamento crociato posteriore e i legamenti collaterali mediale e laterale. In atto, si rivelano modesto segni di versamento articolare. Nel contesto della porzione anteriore di carico del condilo femorale laterale è apprezzabile focolaio con morfologia semilunare del diametro massimo di 10 mm iperintenso nelle sequenze a lungo TR.)… A Ottobre mi sono recato all'ospedale, dove l'ortopedico, mi ha detto che non è sicuro della lesione, e che mi consigliava di fare una specie di "indagine artroscopica" ed eventualmente, l'operazione… cmq, mi diceva che, molto lentamente, potevo riprendere la corsa. Ho prenotato una visita da uno specialista di medicina dello sport ( Vivo in Sicilia), il quale mi ha invece consigliato l'operazione, perché, pur riuscendo a riprendere una discreta mobilità e a fare corsa continua, al primo movimento brusco rischio di avere lo stesso infortunio, rischiando di peggiorare anche la situazione. A dicembre, per l'ennesima volta ho ripreso a correre ( da ottobre facevo tre volte la set. Palestra e altre tre volte Piscina, quest'ultima interrotta a Dicembre)… ho fatto solo corsa continua, senza scatti, raggiungendo i 50 min, questo sino a Febbraio. Confesso che mentre riprendevo a correre, sentivo qualche dolorino, ma che riuscivo a ignorare, ma a Febbraio, il dolore si è fatto più forte (ho sentito come una forte infiammazione) e allora ho definitivamente interrotto la corsa. Al momento faccio Piscina e Palestra, ma confesso di avere il morale a terra: la corsa mi piaceva, erano dei limiti che continuamente riuscivo a superare, riuscivo ad essere più forte di me stesso. E le partite mi mancano tanto… Per non parlare poi dell'aspetto fisico ( al momento peso 65 kg, ma incide un po’ la massa muscolare, dovuta alla palestra), temendo di riprendere i chili di troppo (comunque ancora non sono riuscito a debellarli del tutto).Al momento aspetto di andare in quello che dicono il migliore centro specializzato della mia regione, per sostenere l'ennesima visita, ed eventualmente fare l'operazione. Premetto di non avere depressione La Vita mi piace troppo per sprecarla in tal maniera, ma certamente ho delle preoccupazioni: soprattutto mi riesce difficile credere, da ignorante quale sono, come pur avendo una supposta lesione, abbia potuto riprendere a correre e, se ho veramente una lesione, se tutto questo tempo passato abbia peggiorato la situazione ( al momento, ripeto, non ho problemi particolari, ho solo qualche fastidio, e faccio tre volte la settimana piscina, oltre la Palestra)… Vorrei tanto un vostro parere, perché al momento non so che pensare. Grazie dell'attenzione ed eventuale risposta.

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Dr. Paolo Sailis

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Salve,

chiedo scusa ai colleghi della Medicina dello Sport per l'intromissione, anche se il fatto di aver atteso le canoniche 24 ore e che comunque l'argomento e' anche di interesse ortopedico, mi fa apparire come "veniale" questa mia condotta.
Mi complimento con l'Utente per la simatica e molto "sentita" esposizione dei fatti e faccio alcune considerazioni.
Quando vediamo un paziente reduce da un trauma distorsivo del ginocchio, specie con le modalita' che lei ha riferito, una Rx e un superficiale esame clinico non portano a nulla, bisogna cercare di fare una diagnosi. E' importante ascoltare il paziente, un ginocchio che da la sensazione di uscire e poi rientrare non deve mai essere sottovalutato. L'esame clinico, correttamente condotto, prevede l'esame della mobilita' articolare, la ricerca di un versamento articolare (la presenza di sangue e' quasi patognomonica per una lesione capsulo legamentosa) l'effettuazione di tests in varo/valgo per saggiare la tenuta del legamento collaterale mediale ed esterno, i tests rotulei per valutare un'eventuale instabilita' di rotula, i tests per il legamento crociato anteriore e posteriore, per valutare la presenza di lesioni di questi legamenti.
Questo e' un percorso da intraprendere subito, perche' il fatto che un paziente riprenda a correre dopo tre mesi da una lesione al crociato anteriore non vuol dire assolutamente nulla, visto che nel movimento della corsa il legamento crociato non ha alcuna funzione biomeccanica. Il LCA stabilizza il ginocchio in rotazione e infatti, nel momento in cui il suo ginocchio e' stato sollecitato, lei ha avuto un cedimento articolare, come da ginocchio con lesione cronica del LCA.
Il mio consiglio e' il seguente.
Vista l'eta', le sue motivazioni a voler continuare l'attivita' sportiva, il fatto che il ginocchio, come lei racconta, e' instabile, si affidi ad un chirurgo ortopedico esperto nella chirurgia del ginocchio e segua le sue prescrizioni.
Un cordiale saluto.
Dr. Paolo Sailis
paolo.sailis@gmail.com

[#2] dopo  
Utente 613XXX

Gentilissimo Dottor Sailis,
anzitutto desidero ringraziarla per la risposta, e ancora una volta quanti permettono l'esistenza di un simile sito... al dilà delle ipocrisie,o delle "risposte di rito", sinceramente, grazie di Cuore.
Ahimè, devo confessare che per me non esiste quiete, solo tempesta (con buona pace per Leopardi), e il suo prezioso intervento è come una piccola luce in un contesto di tenebre; al di là della facile retorica, mi spiego:
- i con sulticlinici ( a pagamento) cui mi sono rivolto, non sono durati più di dieci minuti, ( due visite le ho sostenute all'ospedale- una per infortunio-, ed una da uno "specialista di medicina dello sport", il cui respopnso medico, è stato frutto di una visita durata ancor meno. In quest'ultimo caso, il medico ha visionato la risonanza e la radiografia, mi ha fatto dei movimenti al ginocchio, e mi ha esposto la necesittà dell'operazione al crociato anteriore;
-Caro Dottore, lei parla, nelle condizioni necessarie (e ritengo giuste) per una diagnosi, di
ricerca di un versamento articolare/effettuazione di tests in varo,valgo/ tests rotulei, tests per il legamento crociato anteriore e posteriore... Sono un ignorante in materia, da studioso e amante di Storia, mi sono ritrovato catapultato, da due anni, in questa situazione, ma, a primo acchitto, direi che nelle diagnosi che mi sono state fatte, nulla o quasi di quello che lei suggerisce è stato fatto.
-Come detto nella mia richiesta di consulto, temo che il tempo passato possa aver peggiorato la situazione(due anni dal primo infortunio... ora è da Febbraio che non corro, (perchè l'ultima volta sentii come una forte inffiammazione,e il ginocchio parve bloccarsi... ma 5 min dopo essermi fermato, tutto è passato).. e sento solo, delle volte, dei piccoli fastidi... vorrei tanto un vostro parere, rassicurante o meno che sia ( per me è necessario, per sconfiggere "un nemico", conoscerlo bene e il prima possibile)... non ho paura.
-Ed infine, come avete detto nel regolamento,che ho rispettato, non si devono fare nomi di cliniche o dottori, ma io sono una persona semplice, uno dei tanti... che non ha santi in paradiso!!! Al momento sto aspettando di andare in una clinica, che si trova a Ragusa... ma a questo punto non so che fare, se fidarmi... non so se sia possibile, ma gradirei avere qualche consiglio, su chi rivolgermi... penso che qui nel sito non sia possibile, ecco perchè scrivo qui la mia mail personale "Anastasio.interista@tiscali.it", prego, di darmi qualche consiglio... nel momento in cui ciò non è possibile, vi ringrazio comunque, e di Cuore, già questo, credete, mi aiuta a sentirmi "clinicamente" meno solo, Grazie