Utente 132XXX
Gent.le Dottore,
ho 39 anni e pratico a livello amatoriale calcetto. Il 22 di Marzo, durante una partita e nella fase di tiro ho avvertito un dolore muscolare a metà della coscia e, successivamente all'altezza dell'articolazione in sede posteriore. Questo dolore mi ha provocato una disorsione al ginocchio dx con emartro di circa 100 cc aspirato in pronto soccorso. Ho effettuato una RX nella quale non si sono riscontrate fratture e mi è stata consigliata una RMN senza contrasto che ho poi eseguito in data 07/04 di cui riporto la diagnosi:
Indagine eseguita con tecnica SE FE ed FSE nei tre piani ortogonali dello spazio mediante sequenza T1 DP e T2 pesate:
tendinosi del tendine rotuleo
ispessimento sinovitico in sede retro-sovrapatellare
I legamenti crociati ed i collaterali appaiono regolari
Discreto edema midollare del piatto tibiale posteriormente da lesione intra spongiosa post traumatica.
Non si apprezzano lesioni meniscali.

Visto il perdurarsi di dolori laterali e difficoltà deambulatorie soprattutto nella discesa delle scale ho dapprima sentito il mio medico curante che mi ha prescritto un tutore dei legamenti e mi ha consigliato di evitare in maniera perenne la ripresa dell'attività sportiva soprariportata.
Ho, successivamente consultato un ortopedico al quale ho sottoposto la RMN e, a seguito di una visita effettutata il 19/04 mi ha diagnosticato una artrosinovite ed una lassità al LCA del ginocchio DX che a suo dire non necessita di intervento chirurgico ma solo di potenziamento muscolare del quadricipite in modo tale che si possa supplire a questa lassità, a suo dire permanente. Mi ha prescritto 10 sedute di fisioterapia e più precisamente ionoforesi e elettroterapia di stimolazione a carico del quadricipite dx.
Gradirei sapere se è vero che una lassità non è guaribile così come dettomi, e come può essere possibile che dall'indagine RMN risultavano i legamenti regolari e da una visita viene riportata questa lassità e soprattutto i tempi di recupero previsti per una completa riabilitazione fisica.
Grazie

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Dr. Sergio Lupo

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Per una valutazione di un trauma sportivo è sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista in medicina dello sport o traumatologia dello sport.
Il reperto della RMN: "Discreto edema midollare del piatto tibiale posteriormente da lesione intra spongiosa post traumatica" è tipico dei traumi distorsivi con lesione del LCA. Probabilmente la presenza di versamento ha mascherato il legamento e causato l'errata diagnosi. Per questo è fondamentale la visita di uno specialista in grado di valutare correttamente la situazione clinica con la visita e le manovre specifiche. La "tendinosi del tendine rotuleo" è una patologia infiammatoria (di tipo cronico) che deve essere curata.
Il tutore può aiutare in una fase iniziale, ma a lungo andare causa un ulteriore indebolimento della muscolatura. E'fondamentale invece, per stabilizzare il ginocchio, una riabilitazione muscolare ottimale (ginnastica propriocettiva, tonificazione della muscolatura, ecc.) da eseguire con un valido fisioterapista. I tempi di recupero dipendono dalle condizioni cliniche e dal tipo di riabilitazione che viene effettuata.
A distanza e senza una visita clinica non mi è possibile darle altre indicazioni; si affidi ad uno specialista che possa seguirla direttamente e segua le sue indicazioni (ma perchè non ha fatto tutte queste domande all'ortopedico che l'ha visitata?).
Dottor Sergio Lupo
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
www.sportmedicina.com

[#2] dopo  
Utente 132XXX

La ringrazio per la risposta e per la gentilezza dimostratami. Purtroppo le persone non sono tutte le stesse e la professionalità molto spesso sta anche nel saper trattare i pazienti. Quando ho provato a chiedere all'ortopedico il motivo per cui la RMN non riportava la lesione all LCA mi è stato risposto laconicamente "non la sanno leggere" ho preferito non insistere oltre. Al termine delle sedute di fisioterapia mi affiderò ad un altro medico sicuramente cortese e rispettoso dei colleghi. Grazie di nuovo