Utente 111XXX
salve, sono una ragazza di 24 anni ed avrei una domanda da porre, ringrazio gentilmente chi vorrà aiutarmi. Molto brevemente questa è la mia storia: nel 2003 è cominciato il mio calvario con il ginocchio dx: rottura LCA durante una partita di volley (giocavo a livelli piuttosto buoni)e successivo intervento di riostruzione con un buon recupero in quanto sono tornata a giocare (pur con il supporto di un tutore)a buoni livelli; 2005 nuova rottura LCA (quello ricostruito, sempre durante il gioco con uccessivo intervento di ricostruzione con legamento artificiale.Dopo questo intervento non ho recuperato totalmente,anzi.. soprattutto la massa muscolare del quadricipite(circa 3cm in meno di circonferenza rispetto al quadrc sx, anche tuttora), ed il dolore nel movimento non è mai scomparso totalmente(soprattutto nella flessione e nel fare le scale)ho imparato a conviverci.Nel 2008 ho poi subito un trauma fortuito,ho eseguito accertamenti e molte visite..di nuovo il crociato rotto(quello artificiale...) più seri problemi alla cartilagine articolare(condropatia 3 gradoCFM,sinovite diffusa)!!Febbraio 2009 intervento di shaving condrale,debridment articolare,prelievo di condrociti e rimozione mezzi di fissazione a livello di femore e tibia. Il 12 giugno avrò l'intervento di innesto di cartilagine e la ricostruz LCA(con Allograft).I miei quesiti sono i seguent: mi hanno detto ci vorranno 4-5sett di scarico totale con tutore a movimento bloccato,e poi fisioterapia..ma la fisioterapia si inizia quindi dopo circa 40gg dall'intervento? nel frattempo niente? non sono concessi neanche esercizi passivi oltre al carico vietato? ed i tempi di recupero per le normali attività quotidiane quali sono?(sono anche consapevole che sarà il quarto intervento allo stesso gnocchio,e neanche tanto leggero..)Qual'è quindi il protocollo riabilitativo per l'intervento di innesto cartilagineo? Devo dire che sono a dir poco terrorizzata pensando a cosa mi aspetta dopo l'intervento.
Inoltre sono pure infermiera,lavoro per niente leggero che non concede tregua alle gambe! Inutile dire che alla pallavolo...ho dovuo a malincuore rinunciare!
Ringraziando anticipatamente cordiali saluti

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Dr. Giulio Pio Urbano

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Gentilissima utente,
purtroppo la sua storia clinica è abbastanza complessa, ma mi sembra intuire la reale volontà di risolvere i problemi nel modo migliore possibile e con tecniche all'avanguardia. Questo depone a suo favore e sicuramente vedrà che riuscirà nel suo intento di ricercare il metodo più idoneo per ottenere un miglioramento del suo "ginocchio Dx", mi sembra corretto ed onesto anticiparle, vista anche la sua professione, che "la totale guarigione" del suo ginocchio potrebbe essere un pò difficile, certamente è possibile arrivare ad un utilizzo del ginocchio che consenta una normale vita di relazione con un attività sportiva relativa che NON continui a sollecitare l'articolazione del ginocchio, soprattutto in carico.
Per quanto riguarda la sua preoccupazione sul "post-operatorio", sul programma di riabilitazione etc..., ogni struttura utilizza dei protocolli specifici ormai collaudati che le consentiranno il miglior recupero, a mio modesto parere è inutile fasciarsi la testa prima del tempo, ne ha passate tante, vedrà che supererà brillantemente anche quest'intervento.
Nel periodo di blocco del tutore si possono effettuare degli esercizi in "isometria" (contrazione muscolare senza movimento, la distanza tra i capi articolari rimane invariata), che certamente i colleghi Ortopedici e Fisiatri le consiglieranno, dovrà avere l'arto in scarico, ha già utilizzato altre volte i bastoni canadesi, di conseguenza non vedo l'ostacolo.
Per quanto riguarda la sua attività professionale, per un pò di tempo, purtroppo dovrà farne a meno, a meno che le sia consentito di fare attività lavorativa in postura seduta con l'arto inferiore destro in scarico (?).
Sò che le rimarranno ancora tanti quesiti, ma vedrà che riuscirà ad avere i migliori risultati.
L'ultima cosa che vorrei dirle è di essere certa che la struttura alla quale si affida per effettuare l'intervento abbia una buona percentuale di casi già trattati.
Spero di essere riuscito, almeno in una piccola parte, a smorzare il suo "essere terrorizzata" , vedrà che tutto andrà per il meglio.
In bocca al lupo e soprattutto buon lavoro, perche dovrà sudare un pò per recuperare il trofismo muscolare perso ma sono certo che c'è la farà!
Cordialità
Urbano Giulio Pio MD
Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
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[#2] dopo  
Utente 111XXX

La ringrazio tantissimo per la rapidità con la quale mi ha risposto!
Bhe effettivamente si..ne ho passate tante fino ad ora ed ha ragione mai fasciarsi la testa prima di rompersela, me lo ripeto davvero spesso soprattutto ultimamente, ma proprio perchè ho già una "buona esperienza" che i pensieri ogni tanto corrono..
Ma cerchiamo di essere ottimisti..
Le mie aspettative sono quelle di tornare as una vita quotidiana normale, camminare, fare le scale, lavorare, il tutto senza dolore! Perl'attività fisica sono ormai rassegnata al nuoto, bici, e magari mi piacerebbe fare qualch corsetta o camminare in montagna, vedremo.
Quindi per esercizi isometrici può andare bene anche l'elettostimolazione?
La struttura alla quale mi sono affidata è l'Ospedale S.Cuore di NEGRAR, clinica specilizzata anche e soprattutto nell'artoscopia del ginocchio, lei la conosce? Sono fiduciosa e mi fido dell'ortopedico al quale mi sono affidata, speriamo bene (visto che nel penultimo intervento il chirurgo ci ha messo del suo a complicare le cose..)
Per quanto riguarda il mio lavoro dovrò prendermi una lunga pausa, credo almeno 4-5 mesi giusto? ma avrò di come tenermi occupata visto che sarà una lunga lunga estate!
La ringrazio ancora, saluti. silvia

[#3]  
Dr. Giulio Pio Urbano

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Può andare bene inserire anche l'elettrostimolazione, che però non sostituisce l'attività isometrica, perchè il lavoro isometrico è un lavoro ATTIVO, Volontario, mentre l'ellettrostimolazione viene effettuata con una stimolazione esterna.
Personalmente non conosco la struttura di Negrar, ma in questo immagino che Lei sarà bravissima a raccogliere le informazioni migliori, essendo la struttura che ha scelto.
Sicuramente, anche nel suo ambiente avrà avuto modo di conoscere persone che conoscono tale struttura, il fatto che sia specializzata nella patologia del ginocchio, gioca a suo favore.
Buona lunga, lunga estate!
Urbano Giulio Pio MD
Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
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[#4] dopo  
Utente 111XXX

Non vorrei approfittare della sua disponibilità ma se posso vorrei porle un'ultimo quesito. So che ogni struttura ha un proprio protocollo riabilitativo però volevo chiedere se durante i circa 40 giorni di scarico totale con il tutore, l'arto deve rimanere sempre in estensione oppure se gradualmente si potrà cominciare a fletterlo almno di qualche grado per volta... perchè dopo un periodo cosi lungo di immobilità è molto dura cominciare a piegarlo.. sto pensando ai vari possibili imprevisti..
grazie ancora saluti

[#5]  
Dr. Giulio Pio Urbano

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Solitamente nel protocollo è prevista la graduale modifica del range di flessione dell'articolazione del ginocchio anche nei primi 40 die.
Buona giornata!
Urbano Giulio Pio MD
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[#6] dopo  
Utente 111XXX

Molte grazie!! saluti