Utente 225XXX
Salve, sono una laureata in lettere, purtroppo da prima della laurea mi sono ammalata di sclerosi multipla e depressione. Vorrei sapere quali lavori sono compatibili con queste patologie invalidanti, posso sperare di coronare il mio sogno di insegnare o devo rinunciarvi?

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Gentile Signora,

le infermità da cui Lei è affetta possono comportare limitazioni nello svolgimento dell'attività lavorativa, a seconda degli aspetti clinici e dei disturbi in atto, i quali presentano ampia variabilità a seconda delle forme cliniche, ed anche della risposta alle terapie in atto.
Quindi non è possibile affermare a priori che una determinata attività lavorativa, come ad esempio quella di insegnante, sia incompatibile con un'infermità, mentre va verificato caso per caso se l'attività lavorativa specifica, svolta in una determinata sede, con determinate caratteristiche di organizzazione del lavoro, turni, orari ed impegno lavorativo, possa essere confacente a quel soggetto, che presenta le specifiche infermità, le quali comportano in quel momento definite limitazioni.
Sarà compito del medico del lavoro (definito "medico competente" secondo il D.Lgs 81/08) stabilire se una determinata attività lavorativa, che Lei abbia titolo a svolgere, possa essere effettuata proficuamente, oppure con prescrizioni e/o limitazioni, oppure sia controindicata, in funzione delle condizioni cliniche del momento.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 225XXX

per me la sm non è un problema. finora ho temporeggiato a farmi riconoscere la depressione come indice di invalidità proprio per un problema di ricerca del lavoro. lei parla di medico del lavoro, ma per come si svolge la stilazione delle graduatorie scolastiche non sono al corrente che ci sia un medico di competenza, quanto una rosa di malattie ritenute inappropriate, a tal uopo io mi chiedevo se la depressione maggiore rientrasse tra queste e precludesse l'accesso all'attività di insegnante o altre professioni.
nel caso in cui lei non riesca a dare una valutazione, a chi posso rivolgermi per avere delucidazioni in merito?

la ringrazio anticipatamente,
cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

se l'argomento riguarda l'iscrizione alle liste di collocamento per le categorie protette, in tal caso la Commissione ASL di cui alla Legge 68/99 sottopone a visita il lavoratore invalido al fine di verificarne le capacità lavorative residue, seguendo il modello allegato al D.P.C.M. 13 gennaio 2000 (Atto di indirizzo e coordinamento in materia di collocamento obbligatorio dei disabili, a norma dell’art. 1, comma 4, della L. 12 marzo 1999 n. 68).
La diagnosi funzionale si basa sui dati anamnestico-clinici, sulla documentazione sanitaria e sul profilo socio-lavorativo della persona con disabilità, per meglio mettere in evidenza le conseguenze derivanti dalle sue minorazioni e/o infermità in relazione al contesto lavorativo.
Una volta definita, attraverso la diagnosi funzionale, la concreta capacità globale (reale e potenziale) del lavoratore con disabilità, la Commissione formula la relazione conclusiva, contenente suggerimenti in ordine ad eventuali forme di sostegno e strumenti tecnici necessari per l’inserimento lavorativo del lavoratore con disabilità.

Come Le dicevo nella precedente risposta, non mi risulta che esistano diagnosi o condizioni che a priori escludano l'inserimento lavorativo, ma ogni singolo caso va verificato e valutato dalle Commissioni.

Può comunque avere supporto ed istruzioni sul Suo caso rivolgendosi ad un Ente di Patronato del comparto Scuola.

Distinit Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]