Utente 102XXX
Buonasera,
mio padre, di professione vigile urbano, è stato colpito da infarto nel mese di dicembre cui è seguita una operazione cardiochirurgica (3 bypass). E' stato dimesso in data 16/01/2008 e da allora presenta ogni 30 gg certificato del medico curante(convenzionato asl) di assenza per malattia, poichè per dolori alla ferita ed uno stato postoperatorio depressivo, per il momento non sente di poter tornare al lavoro. Sulla busta paga di questo mese abbiamo notato una decurtazione di circa 50 euro dovuta a quanto predisposto dall'articolo 71 del recente "decreto Brunetta". E' corretto non considerare lo stato di mio padre come "grave patologia", situazione che lo esenterebbe dalla decurtazione in stipendio? E se non fosse così, come dobbiamo comportarci al prossimo certificato? Certa di una vostra risposta, ringrazio anticipatamente e pongo i miei più cordiali saluti.

[#1] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
ma lei ha un certificato di GRAVE PATOLOGIA?

[#2] dopo  
Utente 102XXX

Il medico curante ha compilato un normale certificato non specificando il motivo della malattia. Volevo sapere proprio questo, cioè se può essere considerato lo stato di mio padre come GRAVE patologia. In questo caso infatti credo più opportuno recarci da un medico legale asl che attesti le cose. Sbaglio?

[#3] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
la grave patologia può essere considerata , in assenza di complicazione, per un lasso di tempo limitato. Io la concederei a 6/9 mesi

[#4] dopo  
Utente 102XXX

La ringrazio per la celerità delle sue risposte e per l'importante informazioni. Cordialmente.