Epilessia e gravidanza

Sono una donna di anni 30, in cura con depakin da 11 anni per epilessia-piccolo male. Fino a un anno fa prendevo 2 pastiglie da 500 mg al giorno, una al mattino e una la sera in quanto il mio neurologo, nonostante non abbia crisi da 10 anni,riteneva meglio che io continuassi ad assumerlo per evitare la possibilità di ricadute.Un anno fa,però, ho deciso che era giusto iniziare a ridurlo.Al momento prendo metà pastiglia da 500 al mattino e l'altra metà alla sera e, tra un mese, dovrei ridurre ulteriormente prendendone solo metà al giorno, sino a sospendere del tutto a giugno. Ho già avuto un figlio, nato sano nonostante assumessi 1.000 mg di depakin al giorno e, ora, vorrei affrontare una nuova gravidanza ma ho diversi dubbi.
1)Avendo, da quanto mi ha detto il mio medico, un'alta probabilità di ricaduta, è meglio tentare di avere un figlio ora, che prendo ancora il depakin, o a giugno, quando, non prendendolo più avrò maggiori probabilità di avere una crisi?
2)Il quantitativo di depakin assunto incide, in percentuale, sulla possibilità di malformazioni del feto o, comunque, indipendentemente dal fatto che ora ne assumo di meno, ho le stesse probabilità che avevo prima, che nasca con problemi?
3)Se un neurologo decidesse di sostituirmi il depakin con altri medicinali in commercio molto più leggeri non rischierei, comunque, una crisi per il cambio di terapia, mettendo così, a rischio un'eventuale gravidanza?
Grazie in anticipo per la risposta
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Prof. Pasquale De Marco Neurologo, Neuropsichiatra infantile 25
Gentile utente,la forma epilettica della quale risulta affetta è il piccolo male adolescenziale,che è una FORMA INTERMEDIA tra p.m. infantile8guaribile quasi nel 100% dei casi e il p.m. dell'adulto molto più refrattario alla terapia;ne suo caso c'è una discreta possibilità di una ricaduta critica dopo la sospensione della terapia:Si pone un duplice problema: il primo è quello di mantenere una minima posologia di Depakin (500mg la sera della formulazione Chrono9 associandola a Folina 5mg/die per ridurre grandemente il rischio di malformazioni fetali.Il secondo problema sata nel fatto che mentre durante la gravidanza l'eventuale ricaduta è poca,questa si eleva novolmente nei 3 mesi postgravidanza;Pertanto se assumi la terapia consigliata è probabile che durante la gravidanza e il puerperio tu possa non soffrire di crisi;se la terapia è sospesa lecrisi possono sopravvenire per lo pià durente il puerperio.Spero di essere stato esaustivi;comunque se hai qualche dubbio scrivimi.cari saluti De marco

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