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Gabapentin e acroparestesie

Buonasera,
sono affetto da malattia di Anderson-Fabry ed in trattamento ERT da 8 anni.
Uno dei sintomi più fastidiosi di questa malattia sono le acroparestesie alle mani e ai piedi.
In passato mi fu prescritto Gabapentin al dosaggio di 300mg x 3/die ma ricordo che sia la concentrazione che i riflessi erano molto ridotti e decisi di stoppare l'assunzione del farmaco.

Volevo sapere se l'assunzione di una unica compressa da 300mg/die poteva essere sufficiente o meno.

Grazie in anticipo
Saluti
[#1]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

il gabapentin avendo un'emivita breve necessita di più somministrazioni al giorno, non penso quindi che soltanto una possa essere efficace. Si potrebbe prendere in considerazione, qualora non ci fossero contrindicazioni, l'eventualità di una sostituzione del farmaco con un'altra molecola, ne parli con lo specialista che La sta seguendo.

Cordiali saluti ed auguri

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
Dr. Rosario Vecchio Neurologo 1,4k 31 22
Gentile utente

Il dosaggio di un farmaco va personalizzato. Credo che piuttosto che un unica somministrazione giornaliera da 300 mg possa essere utile assumere il dosaggio più basso che è 100 mg tre volte al giorno, ma questo deve discuterlo con il suo neurologo curante che è l'unico che conoscendola può impostare variazioni posologiche dei farmaci. In alternativa al gabapentin c'è il pregabalin che potrebbe darLe dei benefici.

cordiali saluti

Dr. Rosario Vecchio

[#3]
dopo
Attivo dal 2011 al 2012
Ex utente
Buonasera dottor Vecchio e dottor Ferraloro,
innanzitutto vi ringrazio per i riscontri forniti.

Avevo pensato infatti che il Gabapentin avesse un'emivita breve.

Ho dato un'occhiata alla scheda tecnica del Pregabalin e ho visto che per il dolore neuropatico il dosaggio oscilla da 150 a 300 mg/die anche in unica somministrazione.

Secondo voi potrebbe essere meglio l'uso di tale molecola piuttosto che il gabapentin?

Grazie mille in anticipo
Saluti
[#4]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

l'effetto di un farmaco è strettamente individuale, pertanto sia i benefici che gli effetti collaterali possono variare da soggetto a soggetto. Ne parli col Suo neurologo di fiducia.

Cordialmente
[#5]
dopo
Attivo dal 2011 al 2012
Ex utente
Buongiorno dott. Ferraloro,
grazie mille per il suo consulto. Proporrò la cosa al mio neurologo.

Le auguro buona continuazione
[#6]
dopo
Attivo dal 2011 al 2012
Ex utente
Buonasera,
ho contattato il mio neurologo tramite e-mail il quale ha approvato l'uso di Pregabalin a 150mg/die come dose iniziale di valutazione.
Ho iniziato subito l'uso del farmaco al dosaggio consigliatomi ma dopo solo 5 giorni ho dovuto sospenderlo perchè la stanchezza era marcata e i riflessi erano a terra, mi sentivo come sotto l' effetto dell' alcohol.
Volevo sapere se questa cosa poteva essere solo un effetto indesiderato transitorio oppure una cosa che accompagna la somministrazione del farmaco qualsiasi sia la durata della sua somministrazione.

Ringrazio in anticipo
Saluti
[#7]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

gli effetti collaterali di qualsiasi farmaco sono individuali, variano da soggetto a soggetto e vanno dall'intolleranza assoluta alla mancanza totale di qualsiasi sintomo. Pertanto non è possibile stabilire se i sintomi da Lei accusati siano transitori o permanenti.
Potrebbe provare con l'assunzione di 75 mg la sera per una settimana e poi passare a due somministrazioni al giorno.

Buon fine settimana
[#8]
dopo
Attivo dal 2011 al 2012
Ex utente
Buonasera dottori,
avevo due domande da porre in attesa di vedere il mio neurologo al suo rientro dalle ferie.

1) Vorrei provare ad assumere Pregabalin 150 mg la sera anzichè al mattino come provato precedentemente, l'unico dubbio che mi viene riguarda l'emivita dello stesso ovvero, assumendolo la sera, lo stesso agirebbe durante la notte con una diminuzione totale o quasi totale del suo effetto durante il giorno, quando effettivamente servirebbe. In questo modo l'assunzione serale sarebbe inutile o per lo meno risulterebbe utile qualora avessi crisi di dolore durante la notte. Correggetemi se quanto appena riportato non è corretto.

2) Credo inoltre che sia inutile proporre al mio neurologo di provare un'altra molecola quale ad esempio la Carbamazepina o la Difenilidantoina in quanto questa categoria di farmaci agisce allo stesso modo.

Dopo quanto sopra riportato vorrei sapere se esistono molecole indicate per il dolore acroparestetico che non siano della classe degli antiepilettici e quindi che non agiscano a livello dell'SNC. Oppure l'unica soluzione è rappresentata dagli stessi?

Ringrazio in anticipo
Saluti



[#9]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

generalmente l'assunzione razionale del pregabalin è di due somministrazioni al giorno e non in singola somministrazione (comunque varia da soggetto a soggetto).
Spesso succede che un farmaco che ha lo stesso meccanismo d'azione, per altre variabili, funzioni più di un altro e quindi, a volte, è corretto sostituirlo. Esistono altre molecole utilizzate per questa indicazione, alcune di dubbia efficacia però, ne parli col neurologo.

Cordialità
[#10]
dopo
Attivo dal 2011 al 2012
Ex utente
Buongiorno dott. Ferraloro,
innanzitutto la ringrazio per la sua risposta e professionalità.

Per quanto riguarda l'assunzione del pregabalin, l'obbiettivo del mio neurologo era proprio quello di arrivare a due somministrazioni giornaliere 150 mg + 150 mg.
Infatti mi aveva detto di provare prima con una compressa da 150 mg al mattino per una settimana e successivamente, salvo complicazioni, aggiungerne una seconda da 150 mg alla sera. Purtroppo però, per le reazioni già riportate, non ho potuto continuare la terapia e dopo soli 5 giorni ho dovuto interromperla.

Pensi che assumendo una sola compressa da 150 mg al mattino (ore 8:30 circa), stanchezza, capogiri e compromissione dei riflessi mi accompagnavano fino alla sera, oltre le 22.00!

[#11]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

forse sarebbe stato più razionale iniziare in modo più graduale, per es. 75mg la sera per una settimana per poi aggiungere 75mg anche al mattino ed in seguito, dopo essere arrivati a 75 mattina e 150 la sera, si sarebbe potuto provare l'ulteriore aumento di 150 mattina e sera.
Comunque ne parli col neurologo e non faccia automedicazione.

Buon pomeriggio
[#12]
dopo
Attivo dal 2011 al 2012
Ex utente
Buonasera dott. Ferraloro,
non nego di aver pensato anche io, da non medico, al dosaggio e alla possibilità di iniziare la terapia con il minore dosaggio possibile.
D'altro canto, i farmaci, dovrebbero essere assunti nel dosaggio minore possibile in grado di attenuare e tenere sotto controllo il/i disturbi.
Ricordo che anche quando mi fu prescritto il Gabapentin non iniziai con un dosaggio basso, come ad esempio 100 mg x 3/die, ma inizia subito con 300 mg x 3/die.

Non appena incontrerò il neurologo riferirò questa cosa e vedremo il da farsi.
Ancora molte grazie per il suo parere.

Saluti