Utente 899XXX
Gentile dottore,sono una ragazza di33anni e spero scrivendo a Lei di rivolgermi al giusto rango della medicina perchè, in verità, oramai non so più da che parte andare a parare. Da circa quattro anni soffro di alcuni disturbi che si presentano "a cicli",nel senso che mi martellano in alcuni periodi mentre in altri spariscono-quasi-completamente.Con il medico di base ci siamo sempre orientati principalmente sull'intestino e lo stomaco,in quanto ciò che manifesto principalmente è: irregolarità intestinale(scariche frequenti alternate a periodi di stipsi),forti gonfiori, reflusso(curato con lansoprazolo per un anno)etc..Quello x cui Le scrivo però, e che più mi disturba in tutto questo,è che ogni qualvolta il mio intestino/stomaco sono in subbuglio,ho dei giramenti di testa che sono capaci di accompagnarmi per settimane! Quello che succede è sempre questo: inizio prima ad avvertire le vertigini(che sono sempre soggettive)che però non si limitano a vertigini in sè ma mi danno sempre anche debolezza,senso di mancamento,pallore, talvolta anche extrasistole.Poi,il più delle volte,avverto aria nell'intestino o bisogno di evacuare e di solito andando in bagno le vertigini passano,anche se continuo a sentirmi "sfasata" per un pò.E via così.Mi creda,potrà sembrare forse un disturbo superficiale ma io ormai sono stremata da questa situazione: non posso prevedere dove mi capita,e quando succede mi sento seriamente in pericolo perchè sto veramente male.Il mio medico sostiene di avermi fatto fare fin troppe visite,tutte nella norma (indagini su stomaco e intestino,ecocardiogramma holter e cardiog.sotto sforzo,tilt test). E' risultato positivo solo un esame effettuato dall'otorino,che ha rilevato un iporeflessia vestibolare sinistra(ho un orecchio che,a livello vestibolare,funziona il40%in meno).Volevo capire innanzitutto se è questo difetto che piò darmi vertigini e,se sì,perchè queste si scatenano(nella maggiorparte dei casi) solo in correlazione con disturbi intestinali.Sono stata in realtà anche da un suo collega neurologo,il quale però non ha rilevato nulla di particolare.Questi ha attribuito i miei disturbi ad un fatto intestinale,ma da quel punto di vista è emerso solo una diagnosi di colon irritabile e di contaminazione batterica del tenue(potrebbe essere quella??)che ancora non si è riusciti a debellare.
Insomma,io so di aver fatto tante visite ma so anche che questi disturbi sono pesanti e che non migliorano,anzi... Vorrei capire se può esserci un qualche "difetto"funzionale od organico nel mio fisico che non si è ancora riusciti a scovare,e quali altri controlli eentualmente dovrei effettuare per approfondire le indagini. Vorrei anche capire se non c'è qualcosa che posso assumere che mi possa far star meglio,a livello di giramenti e tutti i sintomi correlati che questi mi danno(senso di svenimento etc..). La prego di darmi un parere e se ci sono dati che ho mancato di comunicarLe di dirmelo affinchè possa farLe un quadro più completo.Grazie...

[#1]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Gentilissima,

quella che lei descrive potrebbe essere una sintomatologia di natura ansiosa:
www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1064/Quando-il-corpo-va-in-ansia-i-sintomi-fisici-dei-Disturbi-d-Ansia

Sarebbe opportuno che dopo tutti i controlli medici ai quali si è sottoposta - con esito sostanzialmente negativo - chiedesse anche un consulto psicologico, per evitare di continuare il suo iter diagnostico senza avere prima escluso la natura psicologica dei sintomi.

Nessuno gliel'ha ancora consigliato?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#2] dopo  
Utente 899XXX

Gentile dottoressa, innanzitutto grazie per la Sua risposta. Mi conosco e sono consapevole di essere una persona molto ansiosa, soprattutto per quanto riguarda quello che è il mio fisico, e questo tipo di risposta sicuramente (disturbi di natura ansiosa) mi è già stata data da più di un medico. Le dirò, in passato ho sofferto di diversi disturbi di natura ansiosa e non avevano niente a che vedere con quello che sto vivendo adesso, o per lo meno si risolvevano nel giro di qualche tempo. Questa volta invece è differente, e sto cominciando a pensare che ogni qual volta non si riesca a venire a capo di disturbo che fa stare male una persona, si ricorra alla parola "ansia" proprio perchè non si sa dove andare a parare.
In ogni caso, che si tratti di un problema di natura organica o ansiosa, le vertigni per me sono un disturbo invalidante, che mi fa sentire realmente male, e non è possibile che non riesca a trovare un qualcosa che mi aiuti a stare un pò meglio. Ho due bimbi piccoli, lavoro, ho i miei hobby e cerco di praticare sempre un pò di sport, e come tutte le persone che insomma hanno una vita che intendono mantenere efficace e "attiva", cerco sempre di reagire ma il problema, Le ripeto,persiste ed inizia ad essere per me invalidante, ed è per questo che mi sono impuntata ad andare a fondo a tutto questo. Non credo che sia giusto, a 30 anni, rassegnarsi a vivere con un disturbo simile senza fare nulla.
Grazie comunque per la disponibilità.

[#3]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Certamente, non deve arrendersi sia per sè stessa sia per i suoi bambini.
Non dovrebbe farlo neanche se avesse un'altra età.
Le vorrei far notare però che non ha percorso l'unica strada che le è stata consigliata dai medici, e cioè quella dell'intervento psicologico.

A volte i pazienti si sentono rispondere "è solo ansia!" e il discorso finisce lì, come se stessero esagerando o non stessero davvero male e si trattasse di disturbi sopportabili o - peggio ancora - immaginari:
www.medicitalia.it/fmassaro/news/631/E-solo-ansia-stia-tranquillo
Non c'è invece nulla di più concreto dei sintomi fisici provocati dall'ansia o comunque di natura psicosomatica (perchè parlare di "ansia" è spesso troppo generico o non rispondente a tutti i casi di somatizzazione, anzi!).

Sono sintomi sfuggenti e per i quali i medici non trovano nè causa nè rimedio.
Spesso purtroppo i pazienti portano avanti anche per molti anni pellegrinaggi alla ricerca della "vera causa" del loro malessere, quando avrebbero risolto tutto da tempo se fossero ricorsi alla psicoterapia.

In questo senso le rispondevo che magari sarebbe meglio tentare un approccio diverso.
Come vede, nel tempo i sintomi psicosomatici possono cambiare e anche peggiorare e allarmare quindi sempre più chi ne soffre.
Questa escalation dev'essere fermata prima che la sua quotidianità diventi invivibile.

Ci pensi!
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#4] dopo  
Utente 899XXX

In effetti se penso che solo nel prossimo mese ho in programma un ulteriore nuovo controllo gastroenterologico (dove sicuramente mi daranno altri esami da fare), una visita dall'otorino e un altro consulto di tipo neurologico (una seconda visita presso un altro specialista) ... mi creda mi viene il latte alle ginocchia...tanto x sdrammatizzare. Ne ho fin sopra i capelli e la voglia di pensare a tutto questo, di star dietro a tutto questo, è pari a zero. Sono veramente veramente stufa.
Farò una riflessione su quanto mi ha suggerito. Ancora grazie mille.

[#5]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Il suo medico di base cosa ne pensa?

Le ha prescritto lui tutti questi controlli?
Se sì, è stata una sua idea o ha semplicemente deciso di accontentarla?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#6] dopo  
Utente 899XXX

Guardi il mio medico di base è uno dei pochi che non ha mai neanche accennato alla possibilità che si tratti di disturbi di natura ansiosa o psicosomatica, motivo per cui non mi ha neanche mai suggerito un intervento di tipo psicologico. E' convinta che sotto non ci sia niente di serio, "altrimenti l'avremmo già beccato"...parole sue, ma sostiene che io abbia una serie di disturbi a livello del sistema nervoso autonomo, che non dipendono da me ma dalla natura stessa del mio sistema nervoso...come se fosse "sregolato" ecco (mi scusi, mi esprimo con parole mie!) e che tale cosa non sia pericolosa in sè ma più che altro una bella seccatura,e che soprattutto non ci si possa far niente. Io evito di tartassarla in continuazione perchè mi sembra sempre di comunicarle le stesse cose e riferirle gli stessi problemi, ma ci sono periodi in cui i disturbi mi fanno stare da cani e allora la chiamo quasi disperata implorandola di aiutarmi a fare qualcosa! Le ultime visite, quindi, me le ha prescritte non tanto per mia insistenza ma perchè (e ormai l'ho capito) non sa più neanche lei cosa farmi fare, e allora in sintesi:
-otorino, per approfondire il fatto dell'iporeflessia vestibolare
-gastroenterologo, per vedere se/come trattare la contaminazione batterica del tenue ovvero le uniche due cose che in questi anni sono emerse a livello prettamente organico.
L'appuntamento invece con un altro neurologo lei era contraria a darmelo, sostenendo che sia inutile, e allora ho fatto da me...perchè sono talmente stufa di questa situazione che voglio andare a fondo fin dove è possibile andare...
Se ha interesse comunque Le comunicherò l'esito di tutti questi controlli! Li effettuerò tutti nell'arco di questo mese..
Cordialissimi saluti

[#7]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Sicuramente non tutti i medici hanno la medesima sensibilità e preparazione, e a volte gli aspetti psicologici sono ignorati o pericolosamente sottovalutati.
E' comunque importante che la dottoressa le abbia fatto effettuare tutti gli esami che potevano permettere di evidenziare la presenza di patologie organiche, che devono sempre essere escluse per evitare di scambiare per psicosomatici disturbi di altra natura.

La "disregolazione" del sistema nervoso che lei riferisce può non essere qualcosa che dovrà sopportare per tutta la vita, non essendoci soluzioni.
In linea di massima posso dirle che ad es. esistono specifiche tecniche (come il Training Autogeno) e specifiche psicoterapie (ipnosi eriksoniana) che si impiegano per incidere direttamente sull'iperattivazione del sistema nervoso (ovviamente quando non è causata da patologie neurologiche). Non è quindi così vero che non c'è nulla da fare.

In ogni caso mente e corpo sono impossibili da separare, e la distinzione fra sistema nervoso e mente è fittizia: lei stessa può constatare come un'emozione positiva o negativa incide immediatamente sul ritmo del suo battito cardiaco, sul suo respiro, sulla sua pressione sanguigna ecc.
Se lei si trovasse a vivere uno stato di tensione che incide costantemente sul funzionamento del suo sistema nervoso l'iperattivazione sarebbe presto spiegata, ma anche le vertigini e altri sintomi possono dipendere da situazioni di questo tipo.
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#8] dopo  
Utente 899XXX

E quali dovrebbero essere, a Suo parere, i controlli che si dovrebbero effettuare per escludere la presenza di patologie organiche nel caso di manifestazioni come quelle che Le ho descritto? Ho omesso di dirLe che, oltre agli esami e alle visite che Le ho elencato, ho effettuato anche -l'anno scorso- un'angiorisonanza cerebrale. Questo perchè mia mamma, nello stesso anno, ha subito la rottura di un'aneurisma cerebrale (miracolosamente l'hanno presa in tempo e ora sta bene) e nella paura che la cosa potesse essere ereditaria (anche se ci avevano detto che non lo era) mi sono sottoposta all'esame. L'esito fortunatamente è stato negativo e non sono emerse problemi di altro tipo. Secondo Lei se ci fosse stato un problema neurologico sarebbe emerso da questo esame?
Comunque voglio ringraziarLa ancora, lei è veramente disponibile e gentile! E proprio per questo non voglio approfittare e dilungarmi ulteriormente... Mi informerò un pò sulle terapie che mi ha suggerito di prendere in considerazione, dato che non le conosco, e farò il massimo per cercare di capire cosa sia meglio fare.

[#9]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Mi sembra che lei si sia sottoposta a tutti i controlli che è possibile ritenere utili, per quanto comunque io non sia un medico e non spetti quindi a me dirlo.

Spero che anche i prossimi accertamenti daranno esito negativo, e che riuscirà a considerare la questione anche da un diverso punto di vista senza essere eccessivamente influenzata dalla visione del tutto a-psicologica della sua dottoressa.

Se vuole mi faccia sapere se ci sono novità.
Le faccio tanti auguri,
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#10]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, poiché il suo disturbo permane nonostante le indagini e le cure del caso le suggerirei di non trascurare una possibile causa di vertigine spesso trascurata: la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) . Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.
La vertigine, di questi sintomi è forse il più tipico.
Pertanto le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare.
Le suggerirei di dare un'occhiata all'articolo qui linkato. Cordiali saluti ed auguri.

http://www.studiober.com/pdf/La%20vertigine%20di%20pertinenza%20odontoiatrica.pdf
( attendere con pazienza quando si vuole aprire questo link: è molto pesante)

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
( attendere con pazienza quando si vogliono aprire questi link: sono molto pesanti)
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com