Utente
Salve, ho 64 anni, 2 giorni fa dopo uno starnuto (che probabilmente non c'entra) ho accusato una temporanea (qualche secondo) perdita della vista, subito dopo ho cominciato ad accusare forti vertigini da non riuscire a camminare e stare in piedi e vomito, le vertigini si manifestavano anche disteso e con gli occhi chiusi e ogni volta che mi muovevo di conseguenza vomitavo. Sono stato trasportato dal 118 al più vicino PS è stata eseguita dopo circa 4 ore dall'inizio dell'evento una TAC dall'esito negativo. Gli esami ematochimici non hanno riscontrato nulla di anomalo se non un leggero aumento dei globuli bianchi; è stata richiesta una consulenza neurologica, la dottoressa mi ha fatto fare alcuni movimenti con la quale ha decretato che neurologicamente non c'è niente di rilevante, ma continuavo a stare male. Alle 21 circa sono stato dimesso con il consiglio di effettuare un consulto otorinolaringoiatrico, prescrivendomi un antibiotico e un antivertigini (vertiserc). Oggi sto ancora male, ho sempre voglia di stare a letto, non riesco ad alzarmi perchè appena in piedi ho paura di cadere e ho bisogno dell'aiuto di qualcuno per muovermi e comunque dopo qualche minuto in piedi mi viene un forte mal di testa. Oggi il medico curante ha detto che probabilmente ho avuto un TIA poichè ha notato una leggera deformazione del viso, mi ha prescritto la calcieparina, ma sono trascorse più di 72 ore e da quello che leggo il TIA non dura così tanto; un cardiologo, che ho consultato telefonicamentem mi ha parlato di possibile problema cervicale o di una labirintite. Lunedì farò un ecodoppler TSA ma non riesco a capire cosa ho. Potete darmi qualche consiglio sul giusto esame o consulto da fare? P.S. Scrive mio figlio per me poichè io non riuscirei ovviamente! Grazie

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

la visita otorino nel Suo caso è particolarmente indicata, così come l'ecodoppler TSA.
Sull'eventualità del Tia non saprei dirLe non potendoLa visitare, certo che dopo 72 ore con sintomatologia attiva non può definirsi TIA. Comunque la neurologa non ha notato alterazioni dell'esame neurologico.
Dopo il doppler e la visita ORL, potrebbe essere utile in caso di peristenza della sintomatologia e di negatività ORL, effettuare una RM encefalica e del tratto cervicale della colonna vertebrale.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Innanzitutto grazie davvero Dr. Ferraloro. C'è un aggiornanento, ieri ho cominciato a parlare un po di difficoltà, ieri stesso sono stato visitato da un Dr. specializzato in Neurologia suo collega domiciliarmente, mi ha fatto una serie di "prove", non so dirle cosa esattamente, una in particolare era con una specie di pinza vibrante che mi è stata poggiata dietro l'orecchio e dalla parte destra non sentivo vibrare; il suo collega mi ha inoltre fatto una sorta di manovra con cui mi ha scosso la testa velocemente da tutte le parti senza che io provassi alcuna vertigine. Anche il suo sospetto di diagnosi è "TIA recente" e mi ha aggiunto del cortisone in fiale da associare all'eparina; domattina farò una TAC celebrale, devo dirle con tutta sincerità che non rimango del tutto convinto soprattutto per via del fatto che ad oggi continuo ad avere difficoltà motorie, e ovunque io legga le definizioni di TIA si parla sempre di sintomi che scompaiono in pochissimi giorni, di tanto in tanto ho ancora mal di testa ed oggi sembra comunque che io parli anche un po meglio, spero che in qualche modo la TAC possa dare una risposta definitiva, farò (forse domani stesso) anche un Doppler TSA, spero di non averla disturbata, ancora grazie.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

nessun disturbo, ci mancherebbe, anzi La ringrazio per l'aggiornamento.
Un TIA per definizione dovrebbe durare non più di 24 ore e non lasciare nessun esito ma la stragrande maggioranza si risolve entro un'ora tanto che il limite, oggi, è sceso a un'ora o poco più. Comunque nella mia esperienza anche una sintomatologia più lunga che non lascia esiti si potrebbe ancora assimilare al TIA ma certamente non più di 24 ore. faccia la TC e mi faccia sapere.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Salve Dr. Ferraloro, ci sono delle novità. Lunedì 6 febbraio ho eseguito una nuova TAC senza mdc, nel frattempo ho effettuto anche (sempre lunedì) un Ecocolordoppler TSA; da quest'ultimo è stata riscontrata una lieve calcificazione non significativa alle pareti carotidee, nel frattempo Mercoledì ho avuto l'esito della TAC ed è emersa la presenza di una (la scrivo a memoria non ho il referto davanti a me) "ampia area ipodensa a margini sfumati nella regione cortico-sottocorticale cerebellare dx, riferibile ad evento gliotico vascolare in evoluzione", aggiungo però che io da lunedì sto sempre meglio, oggi riesco tranquillamente a cammirare da solo (leggerissima instabilità) parlo sempre meglio e sembro recuperare al meglio la funzionalità degli arti; nel frattempo ho continuato l'eparina (fino ad oggi) e il cortisone fino a martedì; ieri mi ha rivisto il neurologo che mi ha trovato molto migliorato rispetto a sabato e che (a suo dire) si stupisce del fatto che con un referto simile io stia così "bene", rimandandomi a futuri controlli (Tac di controllo ed RMN) con una terapia antiaggregante associata. Oggi il cardiologo (che mi aveva anche fatto il doppler TSA) mi ha prescritto comunque una terapia a base di STATINA (80mg), Plavix 75 mg, Cardioaspirina e un gastroprotettore come "prevenzione" in attesa di conoscere (se ci riusciremo) la reale causa dell'evento. Intanto si verificano pure degli sbalzi di glicemia (non so se legati o meno a quanto accaduto). Non ci sto capendo tanto a dire la verità, quello che capisco è che sto sicuramente meglio. Grazie in anticipo. Saluti.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

La ringrazio per l'aggiornamento e mi fa piacere che stia meglio.
Gli sbalzi di glicemia sono pure dovuti alla terapia cortisonica.

Cordialità ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Salve Dr. Ferrarolo, scusi sempre il disturbo. Da Venerdì scorso ormai sto facendo la cura antiaggregante avallata anche dal neurologo (Cardioaspirina, Plavix, Statina) a cui il neurologo ha aggiunto la citicolina. Continuo però ad avere la glicemia abbastanza alta, con valori che oscillano tra i 150 e i 250, il mio medico curante ha aggiunto un farmaco per la glicemia alla cura e suppone, anche se non con certezza, con una buona probabilità che a scatenare l'ictus sia stata proprio la glicemia alta che proprio quella mattina in cui si è scatenato l'evento ha probabilmente avuto un altissimo picco. Mia moglie in effetti adesso ricorda che nell'ultimo mese il mio comportamento, soprattutto alla fine dei pasti. era molto strano, nel senso che mi addormentavo molto spesso dopo i pasti! Ma può davvero arrivare una glicemia alta non controllata portare ad avere un ictus? Grazie in anticipo.

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

l'iperglicemia è un fattore favorente malattie cerebrovascolari, insieme ad altri (ipertensione, colesterolo, fumo di sigaretta, ecc), per cui lo considererei come tale.
Le consiglio anche di rivolgersi ad un diabetologo per una corretta terapia e per essere seguito nel tempo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro