Utente 262XXX
Gentilissimo dottore,
la mia mamma circa 3 anni fa ha avuto un ictus e da dicembre 2011 soffre di crisi epilettiche, seguiti da un neurologo abbiamo iniziato le prime cure con il keppra passando da 1000 giornalieri fino ad arrivare a 2500 giornalieri ma le crisi non sono scomparse, anzi erano puntuali ogni 12/15 giorni. Da circa un mese dietro consulto di un altro medico abbiamo ridotto il keppra a 2000 giornalieri e abbiamo inserito il Tolep prendendone 600 giornalieri. Nessuna crisi per un mese , pensavo "è quello giusto", ma è successo che nei giorni scorsi abbiamo ritardato di 1 ora l'assunzione delle medicine e purtroppo è arrivata la crisi. E' possibile che il ritardo abbia influito? o bisognerebbe aumentare effettivamente il Tolep? ed inoltre il Keppra non andrebbe tolto definitamente comunque graduatamente visto che non aveva nessun effetto positivo?
Grazie fin d'ora per la vs attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

non è possibile stabilire se il keppra vada gradualmente ridotto fino alla sospensione in quanto non sappiamo se il tolep da solo sia sufficiente. Questa è una decisione che deve prendere il neurologo che la segue. Inoltre il ritardo di un'ora mi sembra insufficiente per scatenare una crisi, probabilmente sarebbe opportuno aumentare il tolep. Tutte queste decisioni però non possono prescindere dal Suo neurologo, soltanto lui è in grado di stabilire come procedere.
Sua mamma quanti anni ha? Le crisi come si presentano?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 262XXX

Grazie per la celere risposta,
mia madre compie 77 anni a ottobre,
Le crisi avvengono sempre allo stesso modo, la sente arrivare dallo stomaco a salire verso su , riesce ad avvertirmi sempre in tempo , è come uno scossone, tempo 20/30 secondi il tempo di sdraiarla e arriva la crisi , perde i sensi , a occhi chiusi o a occhi aperti gira la testa da destra verso sinistra, alza di poco il braccio destro e poi il sinistro , l'apnea dura circa 8/10 secondi . Successivamente ci voglio 30/40 minuti per riprendersi dall'immane fatica. Le misuro sempre la pressione per vedere se stà tornado alla normalità e mi sono resa conto di come sia alta in quei momenti.
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

ho capito, una crisi generalizzata. Comunque si faccia seguire dal Suo neurologo per le eventuali modifiche farmacologiche. Forse un incremento del tolep potrebbe essere opportuno ma, come Le dicevo, consulti lo specialista.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 262XXX

La ringrazio, in effetti i miei dubbi derivavano proprio dal colloquio avuto con il neurologo, dove in realtà lui mi affermava che se bassodosata (non so se è il termine giusto) il ritardo poteva influire sull'arrivo della crisi, ed inoltre mi aveva detto di aumentare di 1/2 compressa il tolep la sera.
Pensa inoltre che ci possa essere un attinenza sul fatto che mia madre la sera quando và a dormire nel primo sonno le palpebre si muovono velocemente e le dita della mano destra afasica si muovono in modo incondizionato, non sò da che cosa possa dipendere, comunque dopo un pò si risveglia di scatto si guarda intorno perplessa e si rimette a dormire ma senza fare più nessun movimento.
Gentilissimo , di nuovo grazie.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

in effetti è possibile ciò che Le ha detto il neurologo riguardo il basso dosaggio del tolep. Inoltre sarebbe pure consigliabile effettuare dei controlli periodici EEG e per quanto riguarda il disturbo del sonno sarebbe anche opportuno effettuare una polisonnografia in cui vengono monitorati contemporaneamente più parametri in modo da potere stabilire la natura del problema. Tale esame viene effettuato generalmente nei centri del sonno.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 262XXX

Gentilissimo Dottore , la ringrazio nuovamente per la sua cordialità.
Mi chiedevo a che distanza l'una dall'altra si può rifare un EEG di confronto.
Inoltre in questi centri del sonno solitamente si occupano anche di epilessia?
Come si misura il dosaggio del Keppra e/o del Tolep nel sangue?
Una mia amica epilettica usa il Gardenale da tantissimi anni e mi dice chè fà un esame particolare ogni volta.
Mi scuso per le tante domande che le faccio , ma la confusione è tanta, in qualche modo si ha la necessità di sapere per non commettere degli errori.
Cordialmente.

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

non c'è un intervallo stabilito per effettuare i controlli EEG, questi dipendono dalle condizioni del paziente, se ha crisi, ecc.
In assenza di crisi l'EEG si può ripetere ogni anno oppure con un intervallo più lungo.
I nuovi antiepilettici come il keppra e il tolep non sono soggetti a dosaggi plasmatici perchè questi sono generalmente costanti e non subiscono variazioni significative in rapporto ad altri parametri.
I centri del sonno non si occupano di epilessia ma spesso con la polisonnografia si può fare diagnosi differenziale tra un disturbo del sonno e un disturbo di tipo epilettico in quanto tale esame prevede anche l'effettuazione, contemporaneamente ad altri, dell'EEG.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 262XXX

Nuovamente grazie e buon lavoro.
Le farò sapere.
Cordiali Saluti.

[#9] dopo  
Utente 262XXX

Gentilissimo Dottore, sono nuovamente a chiederle un parere circa l'attuale situazione di mia madre.
Naturalmente dall'ultimo colloquio le cose sono andate molto bene , intendo che si sono verificate sono due/tre crisi fino ad oggi, quindi un ottimo passo in avanti rispetto a 3/4 crisi al mese.
Le spiego i nuovi eventi
Abbiamo fatto una visita dal Neurologo di fiducia il quale ha trovato una situazione abbastanza stabile, per come la intendo io.
Da ciò a ritenuto di poter togliere totalmente il Keppra riducendo 1/4 al mese una compressa di 1000ml e di aumentare il tolep di 1/2 così da assumerne 1+1/2 da 300 al mattino e1+1/2 la sera.
Il problema stà nel fatto che dopo 15 giorni dalla prima riduzione del Keppra mamma ha avuto una crisi e a detta di chi le era vicino molto intensa.
Quindi mi chiedevo:
Non devo allarmarmi perchè è come un assestamento del fisico alla riduzione del farmaco?
O l'aumento di 1/2 comp Tolep 300 non compensa la riduzione di 1/4 di com da 1000 di Keppra.
Oppure pensavo al fatto che al mattino aveva preso un caffè e nel pomeriggio nè aveva preso un'altro (perchè non sapevo di quello preso al mattino ) ed aveva fatto anche la sua ora di fisioterapia nel pomeriggio, quindi non sò un possibile sovraccarico dei neuroni (se così si può dire).
Le dico anche che dalla visita non era emersa la necessità di farle nè una TAC e ne un ECG
La ringrazio nuovamente per l'attenzione che potrà dedicarmi.
Cordialmente.

[#10] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)
BROLO (ME)
FICARRA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

non è raro che la sostituzione graduale di un farmaco con un altro possa comportare il rischio di crisi epilettiche in considerazione del fatto che all'organismo viene meno il dosaggio di un farmaco mentre l'aumento dell'altro non si è ancora stabilizzato nel sangue. Ritengo pertanto che una possibile ipotesi possa essere questa.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#11] dopo  
Utente 262XXX

Gentilissimo Dottore
la ringrazio per la celere risposta , ora mi sento più tranquilla, intanto proseguo con serenità la terapia definita con il NS Neurologo,
Cordialmente.