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Leucoencefalopatia e deterioramento cognitivo

Buongiorno, desidero chiedere chiarimenti in merito al l'esito di tac cerebrale di mia mamma di anni 75.È preoccupante o posso stare tranquilla?
Tac cerebrale senza mdc:Dilatazione simmetrica del sistema ventricolare sopra e sottotentoriale compatibile con idrocefalo normoteso. Accentuata l'ipodensita della sostanza bianca periventricolare soprattutto ai corni frontali da leucoencefalopatia iniziale.Linea mediana in asse.Non evidenti lesioni focali ischemiche.Per quanto valutabile, in assenza di mdc endovena, non evidenti processi espansivi endocranici.Gli spazi liquorali corticali risultano simmetrici e normoespansi in relazione all'età della paziente.
La mamma ha fatto anche un EEG ed è risultato negativo.Vi ringrazio anticipatamente per la vostra gentile risposta e saluto distintamente.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71.5k 2.2k 23
Gentile Utente,

alla mamma è stata riscontrata un'iniziale sofferenza della sostanza bianca, generalmente dovuta ad ipertensione, altro fattore di rischio è il diabete.
Inoltre approfondirei l'aspetto <<Dilatazione simmetrica del sistema ventricolare sopra e sottotentoriale compatibile con idrocefalo normoteso>> effettuando una visita neurologica per sentire il parere specialistico diretto.
Per quale motivo è stata effettuata la TC?

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Egregio Dottor Ferraloro,

innanzitutto La ringrazio molto per la Sua risposta.
La mamma dal mese di settembre 2012 a seguito di una visita di controllo dall'otorino, ha scoperto di avere la pressione arteriosa irregolare.
Ho deciso quindi dietro consiglio dell'otorino, di far effettuare tutti i giorni mattina e pomeriggio delle misurazioni e di tenere un diario nel quale si può evincere un monitoraggio su un periodo di due mesi.
I risultati delle misurazioni hanno mostrato sino ad ora una situazione altalenante.
La pressione massima è spesso 140 150 e 160 e qualche giorno anche 120 e 130 ma poche volte, mentre la pressione minima è costante e sempre sotto i 70 e sotto i 60, il polso invece sempre 80 90.
Il medico di famiglia mi dice che si tratta di emotività e che è positivo che la minima sia bassa, che non ci sono pericoli, mi ha dato solo delle gocce di biancospino. Mia mamma ha sempre avuto un carattere molto forte, anche se è da quasi due anni che è rimasta vedova e ci soffre ancora moltissimo..ma io non credo sia questa la causa della pressione sistolica alta.
La mamma dimentica delle cose, anche quando parla non riesce sempre a fare una frase completa e fatico a capirla, non è più lucida come era qualche anno fa, questo mi ha fatto preoccupare molto e in ottobre l'ho portata a fare una visita neurologica.
Dalla visita neurologica è emerso:
Paziente vigile, lucido ed orientato in tutte le qualità Non meningismo.Pupille isocoriche iscocicliche normoreagenti alla luce e all'accomodazione.Nervi cranici indenni.Non deficit stenici.Rot simmetrici normoevocati, non segni piramidali.Stazione eretta e marcia sicura.Prova di romberg negativa. Prove cerebellari negative. Sensibilità intatta in tutte le qualità-
Procedere: Si consiglia valutazione psicogeriatrica, Tac encefalo ed EEG.Controllo di eventuali fattori di rischio cardiovascolare.
Ecco il motivo della Tac.
Dagli esami del sangue, solo emocromo, effettuati in aprile 2012 tutto era perfetto.La mamma è alta 150 e pesa 46 chili,non ha mai fumato e mangia regolare.
Questo è il quadro generale che desideravo farle,mi consiglia di fare ulteriori accertamenti?per la visita psicogeriatrica siamo in attesa di essere chiamati.
Grazie infinite Dottor Ferrarolo per la Sua risposta.

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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71.5k 2.2k 23
Gentile Utente,

in effetti è strano quello che Lei scrive sulla lucidità della mamma e il riscontro del neurologo <<Paziente vigile, lucido ed orientato in tutte le qualità>> mentre Lei asserisce <<La mamma dimentica delle cose, anche quando parla non riesce sempre a fare una frase completa e fatico a capirla, non è più lucida come era qualche anno fa, questo mi ha fatto preoccupare molto>>.

Personalmente approfondirei il problema che è stato riscontrato alla TAC riguardo la dilatazione del sistema ventricolare compatibile con idrocefalo normoteso. Le dico questo perchè se fosse confermato questo sospetto potrebbe giustificare
il deterioramento cognitivo e si potrebbe intervenire terapeuticamente.
Forse sarebbe opportuno effettuare una RM con sudio del flusso liquorale.
Le consiglio di fare visionare le immagini al neurologo che ha prescritto la TC per avere un parere diretto.
La mamma ha problemi della deambulazione? Piccole perdite di urina?

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
Buonasera Dottor Ferraloro, grazie innanzitutto della Sua risposta.
La mamma non accusa disturbi di deambulazione ne di perdite di urina.
Mia mamma fa confusione con le date, i mesi, i giorni della settimana, nel rispettare un orario se ha un appuntamento, con i soldi..è come se avesse una gran confusione in testa.
Ho notato una cosa però, nei pochi giorni in cui la pressione sistolica non è alta ma a120, mia madre è molto meno confusa, può essere questo oppure è solo un caso?
Se dovesse essere comfermata l'potesi dell'idrocefalo normotesto, cosa che mi auguro non succeda, ci sono delle cure farmacologiche? o solamente chirurgiche? e il decorso è lungo oppure breve? ho letto che si tratta di una patologia davvero devastante...Le confesso che mi fa tanta paura...
Quando è stata effettuata la tac ho fatto la richiesta per avere le immagini su dischetto, farò come mi ha consigliato Lei, le porterò a visionare al neurologo e speriamo bene.
Secondo la Sua esperienza come mi consiglia di procedere con la pressione sistolica alta? è preoccupante? Grazie mille Dottore Ferraloro, La saluto distintamente.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71.5k 2.2k 23
Gentile Utente,

l'ipotesi che la confusione sia dovuta all'aumento della pressione sistolica è possibile. Per questo deve rivolgersi ad un cardiologo.
La terapia dell'eventuale idrocefalo normoteso (comunque tutto da dimostrare) è essenzialmente chirurgica, statisticamente possibile in tre quarti dei pazienti con conseguente regressione della sintomatologia o addirittura guarigione.
Nei casi in cui non è possibile intervenire chirurgicamente, l'impiego di alcuni farmaci (inibitori dell'anidrasi carbonica) può essere utile in molti casi.
Comunque, come Le dicevo, questo è tutto da dimostrare, si rivolga al neurologo per fare visionare le immagini ed il referto della TC.
Se vuole può tenermi aggiornato sugli sviluppi del caso.
Un caro saluto alla mamma.

Cordialità

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dopo
Utente
Utente
Egregio Dottor Ferraloro, grazie ancora per la Sua cortese risposta, seguiró i Suoi preziosi consigli e Le faró sapere.Grazie ancora è cordiali saluti.