Sospetto parkinson

Buon pomeriggio, ho portato mio papà di 69 anni dal neurologo perchè vedo che muove meno il braccio destro e mi sembra più lento nei movimenti. Il neurologo sospetta un iniziale parkinson e per questo ha prescritto una risonanza magnetica all'encefalo senza liquido di contrasto e una scintigrafia cerebrale dat scan.
Il risultato della risonanza è:
qualche raro spot tra di alterata intensità di segnale, iperintenso con sequenze T2-pesate che è riconoscibile nel contesto della sostanza bianca periventricolare e a livello dei centri semiovali al vertice, compatibile minuti focolai di vasculo-jalinosi. In corrispondenza del verme cerebellare sinistra si apprezza piccolo focolaio di alterato segnale compatibile con focolaio di poroencefalia da esiti di evento ischemico stabilizzato. Non ulteriori focolai di alterata intensità di segnale a carico del tessuto ecefalico sotto e sovratentoriale. Modicamente ampliati degli spazi subaracnoidei e cisternali della base e della convessità da quadro di atrofia cortico-sotto-corticale età compatibile. Regolare il corpo calloso ed il tronco encefalico sino al passaggio bulbo spinale.
Ho prenotato una visita dal neurologo per mostrare il risultato ma se riuscite a dirmi che cosa significa il risultato della risonanza me ne sarei molto grata. Distinti saluti
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Gentile Utente,

alla RM encefalica a Suo padre è stato riscontrato un quadro di vasculopatia cerebrale cronica caratterizzato da pregressi eventi ischemici cerebrali.
Per quanto riguarda la diagnosi di Malattia di Parkinson, questa non si fa con la RM, quest'ultima serve soprattutto per escludere altre patologie o per sospettare un quadro di parkinsonismo vascolare.
Faccia vedere l'esame al neurologo.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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Utente
Utente
Get.mo Dott. Ferraloro,
la ringrazio moltissimo per la risposta.
Sicuramente vado dal neurologo (ho l'appuntamento questo sabato). Solo un chiarimento: dal risultato della RM si può presumere un quadro di parkinsonismo vascolare ? Nel senso la vasculopatia cerebrale cronica è correlata al parkinsonismo vascolare o si tratta di un'altra patologia ? Sono comunque cosciente che serve la scintigrafia per stabilire la presenza o meno di parkinson. La ringrazio per la risposta. Distinti saluti.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Gentile Utente,

esistono due scuole di pensiero diverse per quanto riguarda l'associazione tra parkinsonismo vascolare e vasculopatia cerebrale ischemica. Quella classica parla di pakinsonismo vascolare quando le lesioni ischemiche riguardano esclusivamente i nuclei della base, cioè quelle strutture implicate nella genesi del parkinsonismo.
Una tandenza attuale invece considera possibile l'associazione tra le due patologie anche con lesioni al di fuori dei nuclei della base purchè particolarmente significative.
Pertanto nel caso di Suo padre è fondamentale visionare le immagini RM da parte del neurologo.
Un sospetto di parkinsonismo vascolare è anche clinico, cioè in base alla visita neurologica, cisì come la diagnosi di Malattia di Parkinson primaria.

Cordialmente
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Utente
Utente
Grazie mille della risposta. Cordiali saluti
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Utente
Utente
Gent.mo Dott. Ferraloro,
le scrivo nuovamente perchè mio papà ha anche effettuato una spect cerebrale con tracciante recettoriale DAT SCAN.

Oggi ho ritirato il referto che dice:
Esame eseguito tre ore dopo iniezione e.v. di 123I-Ioflupane.
Nelle immagini tomografiche acquisite si osserva una leggera ipocaptazione in corrispondenza di entrambi i corpi striati, discretamente più accentuata a sinistra nel putamen posteriore.
Rapporto di captazione DX/Sx:
-striato: 1,17
-caudato: 0,99
-putamen: 1,39

Da quello che ho letto su internet in questi mesi mi sembra di capire che è confermata la diagnosi di morbo di Parkinson. Le chiedo la cortesia di dirmi a quale stadio della malattia si trova. Abbiamo appuntamento con il neurologo la prossima settimana ma le volevo chiedere se nel frattempo mi può aiutare a capire un po' la situazione.
La ringrazio fin da ora per la risposta.
Distinti saluti
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Gentile Utente,

dovremmo essere di fronte ad un parkinsonismo, probabilmente in fase iniziale (è chiaro che per una valutazione corretta occorre la visita medica) considerata la <<leggera ipocaptazione in corrispondenza di entrambi i corpi striati>>.
Comunque non sempre esiste una correlazione tra l'esito della spect e la sintomatologia clinica. Spetta al neurologo valutare il tutto e prescrivere la terapia più idonea al caso.

Cordialità
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Utente
Utente
La ringrazio Dottore per la veloce risposta. La aggiornerò dopo essere stata dal neurologo. Grazie ancora.
Cordiali saluti
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Ok, volentieri.

Buon fine settimana
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Utente
Utente
Buonasera Dott. Ferraloro,
siamo stati dal neurologo che ha confermato a mio papà la diagnosi di morbo di Parkison allo stadio iniziale.
Ha prescritto una compressa di Jumex 10 Mg al giorno (al mattino) e controllo tra 6 mesi.
Ci ha detto di stare tranquilli perchè la patologia è proprio allo stadio iniziale e con il farmaco si cercherà di rallentare la progressione.
Mi piacerebbe avere anche il suo parere anche se capisco che non avendo visto mio papà può esprimere un parere parziale.
Una persona che quest'anno (a ottobre) compirà 70 anni, curata con il farmaco di cui sopra, spannometricamente dopo quanto tempo avrà un aggravamento ben visibile della malattia ?
In questo momento ha un leggero rallentamento al braccio destro ed è l'unico sintomo visibile per cui ho costretto mio papà a fare degli accertamenti.
Lo so che non ha la sfera di cristallo e che comunque ogni soggetto può rispondere in maniera diversa al farmaco; vorrei solo una sua opinione che nasce dalla sua esperienza lavorativa.
La ringrazio fin da ora per quanto potrà dirmi.
Cordiali saluti
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Gentile Utente,

in questi casi non è possibile valutare il decorso della malattia, infatti, come correttamente Lei dice, ogni paziente ha un suo decorso molto individuale che dipende da molteplici fattori, come la risposta ad un determinato farmaco, l'aggressività della malattia, fattori genetici, ecc..
In linea di massima e con tutti i limiti del consulto a distanza, essendo ancora la malattia in forma sfumata, potrebbe essere a lenta evoluzione, ovviamente non quantificabile in termini di tempo.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione si possa dare col mezzo informatico.

Cordiali saluti ed auguri
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio Dottore per la veloce risposta e per la disponibilità nel dare a noi utenti supporto in temi molto delicati.
Grazie mille di cuore.
Cordiali saluti

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