Tremore temporaneo alla mano durante i pasti

Gentile Dottore,
da circa un mese mia figlia (33 anni), già affetta da cerebropatia neonatale e attualmente in terapia con Tirosint 75 mg, ha avuto improvvise e ampie scosse involontarie all'arto sinistro, nell'atto di portare la forchetta alla bocca. La sintomatologia si è ripetuta con maggiore o minore intensità ad ogni pasto accompagnata da un tremore posturale e cinetico. Contemporaneamente accusa tachicardia sinusale e talvolta sensazione di soffocamento.
Si ricovera per diagnosi e cure del caso.
In particolare ha eseguito:
un EEG dopo privazione ipnica e con test di induzione (attività lievemente modulata e artefatta);
una RM encefalo: (sistema ventricolare in asse, di dimensioni normali. Aspetto lievemente atrofico dei lobi frontali. Esiti gliotico-cicatriziali si osservano nei centri semiovali e in sede peritrigonale bilaterale, di significato aspecifico. La somministrazione del mezzo di contrasto non modifica il quadro).
In seguito ad un ulteriore episodio di tachicardia e ad alti valori della pressione arteriosa (165 /120) il Cardiologo consiglia di assumere ¼ di Concor da 10 mg al dì.
Attualmente la tachicardia è rientrata, insieme ai valori pressori, ma il tremore persiste e pare diffuso a tutta la persona, anche se in modo lieve e transitorio. In particolare la mano sinistra non riesce ad eseguire movimenti coordinati e precisi come in presenza di dismetrie .
Di tale difficoltà mia figlia è perfettamente consapevole e ne ricava mortificanti frustrazioni.
Le chiedo se ci sono prospettive di guarigione, spontanea o attraverso una terapia riabilitativa o farmacologica mirate alla rimozione del tremore.
Esistono centri specializzati per il caso?
La ringrazio infinitamente
Maria

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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,7k 2k 23
Gentile Signora Maria,

non si può pensare un'eventuale terapia se non si ha una diagnosi precisa del disturbo che presenta Sua figlia.
Agli esami effettuati finora (EEG e RM encefalica) non si riscontrano alterazioni da giustificare il disturbo.
La ragazza è seguita da un neurologo? Avete già almeno un orientamento diagnostico?

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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