Blackout momentanei

Salve,
da circa un anno e mezzo soffro di ripetuti episodi che io chiamo blackout durante i quali mentre parlo o mentre scrivo ho dei blocchi: non riesco a comporre la frase,non so più le parole e non riesco nemmeno a pensarle. A volte, se sto parlando, penso a come sono scritte sperando che la cosa mi possa aiutare ma nonostante ciò per diversi secondi non riesco a fare nulla. In due occasioni queste crisi mi sono durate per più di mezz'ora.
Ne ho parlato subito con il mio medico di base che ha attribuito questi disturbi a stanchezza e ansia. Non convinta di questo, poichè gli episodi si verificano anche quotidianamente e in momenti di assoluta tranquillità, a marzo ho ritenuto opportuno fare una visita neurologica che è risultata negativa. Per escludere altre cause il mio neurologo mi ha suggerito di fare: analisi del sangue, RM e un angio RM con contrasto. Dalle analisi è emerso: carenza di vitamina B12 e di acido folico e omocisteina leggermente più alta del normale. Mentre dalla RM e dall'angio RM non è emerso nulla.Così mi sono stati prescritti Betadine e Prefolic, ma a distanza di mesi i sintomi non sono scomparsi.
Ad agosto, soffrendo da sempre di sintomi premestruali molto fastidiosi, stanchezza continua e malessere generale che si accentua nel periodo dell'ovulazione il mio ginecologo mi ha consigliato di assumere una pillola, la Yasminelle (senza analisi di routine). Fin dalla seconda compressa ho cominciato ad avere nausea costante per poi ridurmi a non riuscire a stare in piedi.. dall'assunzione della pillola ho cominciato a soffrire di dispnea tanto che sono stata al prontosoccorso dove mi hanno fatto un prelievo per emogas e coagulazione. Tutti i valori erano completamente sballati e avevo il didimero a 1300. Così mi hanno fatto fare immediatamente un ECG, un ecocardiogramma e una tac al torace con contrasto per sospetto di embolia polmonare. E' risultato tutto negativo, il medico mi ha dimessa (ovviamente ho sospeso Yasminelle) e mi ha consigliato di ripetere le analisi del didimero dopo qualche giorno. Visto che in ospedale non mi è stato fatto, ho provveduto privatamente a fare un ecodoppler agl'arti inferiori che è risultato negativo ma il medico mi ha consigliato di fare ulteriori analisi per la trombofilia e, parlandogli dei miei blackout, mi ha suggerito di fare una visita da un neuroradiologo molto bravo al quale mostrare le mia precedente RM. Purtroppo non ho potuto fare tutte le analisi della trombofilia (non ho fatto quella del fattore 5 leiden) in quanto devono essere richieste da un genetista ma è emersa una carenza della proteina S. Sono poi stata dal neuroradiologo che ha dato più importanza ai miei blackout sospettando a piccoli attacchi di epilessia. A giorni farò un EEG. Dai sintomi potrebbe trattarsi di epilessia? E' ormai un anno e mezzo che soffro di questo problema e nessuno mi ha mai saputo aiutare, è svilente sentirsi ripetere "sarà stress".
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Gentile Utente,

leggendo il Suo post, fin dall'inizio, oltre ovviamente la possibile ipotesi stress e ansia, ho pensato anche all'ipotesi epilettica. Certamente è una buona notizia la negatività della visita neurologica e della RM encefalica.
Concordo perfettamente con l'esecuzione dell'EEG ma Le consiglio, se il neurologo è d'accordo, un EEG holter cioè una registrazione prolungata nelle 24 ore mentre Lei svolge le Sue normali attività in modo da cogliere eventuali crisi epilettiche nell'arco di 24 ore. Questo esame è particolarmente indicato per il Suo caso considerato che riferisce che spesso le "crisi" sono quotidiane.
Sarebbe una buona tecnica per una diagnosi differenziale con le crisi psicogene.
Infatti l'EEG classico con registrazione di circa 15-30 minuti potrebbe risultare negativo nei periodi intercritici anche in caso di epilessie.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buonasera,
la ringrazio per la sua risposta, vorrei aggiornarla. Avevo prenotato un EEG ma nel frattempo mi sono sentita male. Una sera ero appena entrata nella doccia, ricordo che l'acqua mi aveva bagnato soltanto parte della schiena e ad un certo punto ho percepito un malessere che ancora oggi non so spiegare.. ricordo che ho sentito un senso di calore e che mi sono irrigidita, volevo chiedere aiuto ma la mia bocca era bloccata.. so di aver aperto il box della doccia e poi non ricordo altro. Mi hanno riferito che ho perso conoscenza per almeno 15-20 minuti, avevo gli occhi girati all'indietro e muovevo gli arti superiori. Mi ha trovata mia madre che ovviamente ha chiamato subito il 118. Dicono che al loro arrivo abbia risposto ad alcune domande (ad esempio quando mi hanno chiesto come mi chiamassi) però io non ricordo nulla. Continuavo a chiedere perché ci fosse tante gente ma poco dopo lo richiedevo quindi pur capendo alcune cose ero in uno stato confusionale evidente. I primi ricordi risalgono a quando ero nell'ambulanza, ho chiesto dove fossi, il medico mi ha spiegato ma io ero convintissima che si trattasse di un sogno. Poi mi hanno portata in ospedale, ho atteso circa 3 ore e mezza che a me sono sembrati pochi minuti. Anche in quel momento non ero del tutto lucida perché mia madre mi parlava di alcune persone che io conosco bene ed io non capivo chi fossero, continuavo a chiederle di spiegarmi meglio. L'esame neurologico all'ingresso è risultato nella norma ma ovviamente hanno ritenuto opportuno ricoverarmi.
Durante il ricovero mi hanno sottoposta a RX torace, Holter ECG, TC encefalo senza mdc e EEG normale e in siesta.
Per quanto riguarda la TC che hanno confrontato con la RM di aprile hanno evidenziato un nodulo sfumatamente iperdenso del diametro massimo di un cm che determina un lieve effetto compressivo sul trigono ventricolare omolaterale, reperto evidente nell'indagine RM come area isointensa alla corteccia in tutte le sequenze. Tale reperto appare compatibile con un nodulo di eterotopia della sostanza grigia. Strutture mediane in asse. Inviariati i restanti reperti.
Per quanto riguarda l'EEG: sporadiche anomalie epilettiformi bilaterali e sincrone a proiezione diffusa evidenti alla prova dell'iperpnea.
Per quanto riguarda l'EEG in siesta: tracciato in veglia e durante il sonno caratterizzato da anomalie epilettiformi a proiezione diffusa bilaterale.

Sono stata ricoverata 11 giorni, mi hanno detto di non preoccuparmi per il nodulo perché sembra si sia formato quando ancora ero in pancia (lo spero! ad ogni modo il 5 novembre farò una nuova risonanza). Ho iniziato terapia con Tegretol : prima una compressa alla sera per 3 giorni.. Poi 1 al mattino e una alla sera per una settimana ed ora ho iniziato con 1 al mattino e 2 alla sera.

Mi gira spesso la testa, ho difficoltà a concentrarmi, spesso sento fischi leggeri nelle orecchie (soprattutto poco dopo l'assunzione) e la mia vista (ho anche il cheratocono) mi sembra peggiorata... Molti di questi sintomi me li avevano preventivati quindi spero che prima o poi la situazione migliori.
Il 23/10 farò un altro EEG e dovrò portare anche le analisi del sangue.

Secondo la dottoressa che mi ha in cura i "blackout momentanei" erano piccole crisi epilettiche e quella che ho avuto quando ero in doccia è stata la prima crisi vera e propria.

Mi piacerebbe molto capire come mai queste crisi mi siano iniziate solo a 30 anni e non prima ma immagino che spesso la causa sia difficile da trovare, dico bene?

La ringrazio per l'attenzione.

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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Gentile Utente,

l'ipotesi epilettica in effetti era la prima che avevo pensato. Perché adesso si è verificata la prima crisi vera e propria? Innanzitutto Le dico che anche quelli che Lei definisce "blackout momentanei" sarebbero state delle crisi vere e proprie, solo che prima erano le cosiddette crisi parziali, mentre adesso si sono generalizzate. Infatti non sono rari i casi di epilessia in cui le crisi parziali tendono successivamente alla generalizzazione.
Il mio consiglio è di mettersi sotto cura di un epilettologo, cioè un neurologo esperto in epilessie.

Cordialmente

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