Infiammazione nervi periferici

Gentili dottori,

Sono un duomo di 43 anni e ultimamente sto soffrendo di alcuni fastidi che secondo me possono essere di tipo neurologico. Cerco di essere sintetico :
-tutto é insorto circa un mese e mezzo fa con una sensazione di ingombro nell'interno delle cosce ed anche delle piccole fitte sempre nelle vicinanze tipo inguine, testicoli e sovrapube che però si propagava per tutto l'interno cosce fino al piede dove provavo una sensazione di formicolio e calore partendo dalla'arco plantare, tutto ciò maggiormente al lato SX.
-poi è cominciato un fastidioso dolore ai nervi sciatico con prevalenza alla gamba sinistra e una serie di fascicolazioni coscie-glutei-polpacci senza però avere dolore lombo sacrali.
Circa una settimana fa sono iniziati dei formicolii intorpidimento al braccio SXma ssoprattutto alla mano SX e quando stringo l'ascella sento un dolore proprio sotto alla piega che mi fa partire come delle piccole scosse lungo tutto l' interno del braccio fino al pollice come se si tendesse una corda.
Inoltre ho un senso di dolore e affaticamento al collo soprattutto a Sx nel tratto che va dal cranio alla vertebra di Atlante.
Proprio in questi ultimi giorni si è aggiunta una sensazione di intorpidimento facciale con lievi fascicolazioni, occhio sembra più umido dell'altro e prurito intorno alle palpebre.
Tutto ciò è maggiore al mattino piuttosto che al pomeriggio sera e nel caso prenda un antinfiammatorio.
Non noto assolutamente mancanza di forza o funzionalità muscolare mentre quando percepisco questi sintomi noto una leggera debolezza diffusa e un leggero stordimento.
Visto che negli anni passati ho già sofferto di tutti questi sintomi, ad eccezione della parestesia al viso, ma singolarmente , mai tutti insieme, non potrebbe trattarsi di una infiammazione patologica dei nervi periferici o peggio una malattia neurologica più importante? Faccio presente di aver già fatto un EEG ed una visita neurologica di base con risultati negativi . Grazie.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Comprende come una sintomatologia così articolata, polimorfa, sfumata e complessa a fronte di una riferita visita neurologica riferita negativa lasci perplesso.

A margine debbo dire che non comprendo affatto la indicazione ad eseguire un esamme EEG.

Fino al momento in cui ha parlato, nella prima parte, dei soli disturbi agli arti inferiori ed alla regione genito-sfinterica avevo ipotizzato (naturalmente da evidenziare) una sindrome cono-cauda ma dal momento che vi è sintomatologia anche ad arti superiori ed a livello della cerniera atlanto-occipitale la questione non è più così lineare.

Pertanto non ho altro consiglio da fornirle che quello di sottoporsi ad un "secondo parere neurologico" presso altro professionista di sua scelta.

Non sta bene: ne ha tutto il diritto così come vi è la indicazione.

E', inoltre, buona norma, nei casi controversi no accontentarsi di un solo parere ma acquisirne quantomeno un secondo.

Eventuali esami strumentali e/o di laboratorio potrebbero seguire qualora in corso di visita si rivelassero indicati.

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

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Utente
Utente
Gentile DOTT. Poli,tcttc dxd

innanzitutto grazie per la celere risposta, per quanto riguarda la visita neurologica c'é da dire che mi sono rivolto ad uno psichiatra perché in passato ho sofferto di attacchi di ansia a depressione in forma lieve, credendo che la mia sintomatologia si riferisse a questo visto che negli ultimi mesi sono stato sottoposto ad una forte preoccupazione per mio padre. Lo psichiatra mi ha sottoposto a test dei riflessi arti superiori ed inferiori, test di forza sui suddetti e lampadina in movimento davanti agli occhi e a suo dire non rilevata nessuna anomalia. Per quanto riguarda l'EEG mi ha detto deeddr ri averlo fatto per escludere ischemia o altro. Per completezzevo dire che la sintomatologia agli arti inferiori oggi sembrf
a molto diminuita e al braccio-mano rimane solo la sensazione di cordj ujnina tesa dall'ascella al polllice e quu psichiatra mi ha detto che secondo lui il tutto é riconducibile all' ansia



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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Mi permetto di manifestare il mio dissenso: un EEG non è in grado di escludere alcun tipo di ischemia.
Allo scopo "escludere ischemia" esiste la TC ed in particolare la RM cranio.

Per il resto mi permetto di notare come avendo già una risposta per questa mattina nella quale afferma come la intera sintomatologia sia in regressione e come tutto sia riconducibile all'ansia non comprendo il senso del post inviato in neurologia.

Buona giornata.
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Utente
Utente
Grazie dottore ,
Mi scuso anche per il testo ma sono con il cellulare e sto marchingegno scrive quello che vuole, riguardo all'EEG non so davvero che dirle ho semplicemente riferito le parole dello psichiatra e la risposta non ce l'ho perché é sempre lo psichiatra che mi ha detto che secondo lui é tutto riferibile all' ansia, l' unica cosa che posso dire io é che effettivamente noto una diminuzione del fenomeno. Mi scuso anche per l'eventuale inappropriatezza del post ma mi é sembrato personalmente l'ambito giusto ed aggiungo per anticipare secondo lei se il fenomeno dovesse permanere o riaumentare sarebbe ancora dell' opinione di effettuare un'altra visita neurologica presso un'altro neurologo o devo rimanere dell'idea che sia veramente tutto riconducibile all'ansia ? Grazie mille dottore
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
L'ambito è assolutamente quello giusto.
Bene che la sintomatologia sia in remissione.
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Utente
Grazie mille ancora dottore,

Mi permetto di riformularle la domanda, nel caso la sintomatologia dovesse permanere o riaumentare, é ancora dell' opinione di ripetere la visita presso un altro neurologo o devo rimanere col parere dello psichiatra che tutto riconducibile solo allaansia ? Grazie ancora
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 51
Ritengo come al persistere della sintomatologia indicato e doveroso alla tutela della propria salute un "secondo parere neurologico".

Cordialmente.
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Utente
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Grazie dottore valutero nei giorni a venire.

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