Utente
Gentili dottori,
ho 28 anni e sono un soggetto ansioso.Da 3 anni ho un disturbo; le definirei crisi che durano dai 30 ai 60 secondi.All’inizio di queste crisi, avverto qualche brivido e poi una lieve sensazione di vuoto nello stomaco simile a un colpo di paura, subito dopo una sensazione che somiglia ad una scossa elettrica con vampate di calore che salgono dal busto fino alla testa.Se è molto forte avverto anche sensazioni di amaro in bocca.Durante ciò, si susseguono nella mente pensieri e paure che, se durante la mia vita quotidiana mi turbano e mi danno ansie, in quei momenti si amplificano.Queste crisi si ripetono più volte in una giornata (10-15 volte) e spesso continuano anche la notte e il giorno dopo ma più lievi per poi scomparire del tutto.Nel giorno in cui le sto avendo, ho l’impressione che a farle “scattare” siano operazioni da me eseguite che richiedono sforzi mentali come eseguire calcoli numerici o parlare e ragionare in maniera concentrata.Oppure azioni rapide come scattare per recuperare al volo un oggetto che sta cadendo.

Il primo episodio di queste crisi l’ho avuto circa 3 anni fa in ospedale dopo aver avuto un incidente con il motorino, nel quale sono caduto sbattendo la testa, protetta da casco, e sono svenuto perdendo conoscenza. Al risveglio ero sotto la macchina della TAC, non ricordavo nulla dell’incidente, (ancora oggi non ricordo nulla di esso), e 1 o 2 ore dopo le indagini, mentre ero sulla barella ho questa crisi che viene interpretata da me e dai medici per un attacco di panico e trattata con ansiolitici. TAC total body e altre indagini di pronto soccorso negative a parte una frattura al gomito.
Il successivo episodio l’ho avuto dopo circa 3 mesi, dopo un breve periodo di stress di 5-6 giorni in cui dormivo poche ore per notte perché lavoravo davanti al PC fino a tardi. E successivamente ho iniziato ad averle ogniqualvolta sottoponevo il mio fisico a forte stress come non dormire una o due notti di seguito o giorni di forti stati d’ansia. Sono poi diventate sempre più frequenti ed attualmente ne ho UNA AL MESE indipendentemente da se ho avuto o meno periodi di ansia o stress.

Ne ho spesso parlato al mio medico di base, il quale, ha sempre sostenuto che fossero manifestazioni d’ansia con scariche di adrenalina e non abbiamo mai indagato.
Di recente però ho avuto 2 episodi di crisi convulsive NOTTURNE, uno a metà Giugno e l'altro a metà Ottobre ed in entrambi i casi prima di andare a dormire avevo il disturbo sopra descritto.
Ho fatto, pertanto, un EEG e una RM ma sono risultate negative. Ciononostante il neurologo che ho consultato, sulla base della mia anamnesi sostiene che io abbia una EPILESSIA a SEMEIOLOGIA TEMPORALE ed intende trattarla farmacologicamente. Non metto in dubbio la sua obiettività ma prima di CONDANNARMI ad assumere FARMACI a VITA con svariati e pesanti effetti collaterali, vorrei esserne certo, vi chiedo pertanto se poteste suggerirmi qualche altro esame diagnostico approfondito che potrei fare?

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se l'EEG è stato effettuato secondo la modalità standard, cioè con registrazione di 20-30 minuti sarebbe utile integrarlo con uno dinamico con registrazione delle 24 ore. Consulti anche un epilettologo se ancora non l'ha fatto.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dr Ferraloro,

grazie di cuore per la sua risposta. In verità ho già consultato 2 neurologi epilettologi ma hanno entrambi la penna facile e la mano rapida a segnare farmaci, tanto mica se li devono prendere loro...

Essi ritengono che l’epilessia può esserci anche quando le indagini strumentali sono negative e dicono che la diagnosi si fa anche solo sull’anamnesi del paziente poi si studia la malattia in base alla risposta alla terapia farmacologica del paziente. Ma io non sono una cavia e non ho la minima intensione di diventarlo. A breve mi ricovererò un un centro neurologico per l'epilessia dove spero che mi faranno altre indagini come l’EEG dinamico da lei suggerito.

Avrei un'altro paio di domande (forse stupide):

- Indagando nella mia famiglia non c'è nessuno che soffre o ha sofferto di epilessia. Quindi se davvero io ne soffro, potrebbe essere stato l'incidente con trauma cranico a causarmela?

- Sempre causa di quell’incidente ho subito una lussazione della mandibola con conseguente click temporo mandibolare che devo ancora farmi curare con un eventuale bite da un bravo gnatologo. Potrebbe esserci qualche correlazione con tutto ciò? Perché ho letto che le articolazioni temporo mandibolari se non lavorano bene creano disturbi ed eventuali infiammazioni a molti muscoli e nervi facciali e cervicali e tra questi vi è anche il nervo vago e sempre stando a quanto che si legge in giro nella rete quest’ultimo può essere causa di epilessia e crisi convulsive. So che no dovrei leggere tutto ciò che si trova nella rete e dovrei fidarmi di più e lasciarmi guidare dai medici ma mi creda lo farei volentieri se questi facessero scrupolosamente il loro dovere. Io sono stanco di essere il burattino dei medici che a loro volta sono i burattini dell’industria farmaceutica e segnano solo farmaci anche quando non ce ne è la reale necessità o quando la diagnosi non è precisamente chiara e confermata.

- Un ultima cosa: Ho sentito parlare di alcune esperienze di persone che, come me, hanno avuto episodi di crisi convulsive ma le successive indagini diagnostiche erano negative.
Poi successivamente hanno estratto alcuni denti del giudizio che erano dolenti e dopo non hanno avuto più alcun episodio di convulsioni. Poterbbero esserci correlazioni con tutto ciò?

Grazie per la cortese attenzione
Cordiali Saluti

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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<<Essi ritengono che l’epilessia può esserci anche quando le indagini strumentali sono negative e dicono che la diagnosi si fa anche solo sull’anamnesi del paziente>> condivido quanto Le è stato detto.

<<potrebbe essere stato l'incidente con trauma cranico a causarmela?>> certamente, la causa traumatica è tra le più frequenti in caso di epilessia.

Sulle ultime due questioni, quella mandibolare e quella dentale mi permetta di dissentire, non ci sono dati scientifici al riguardo, pertanto lo escluderei.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio nuovamente per le sue risposte, è di conforto sapere di poter contare su vostro supporto mediatico.

Beh... allora come ho già detto in precedenza sono in lista per un ricovero dove spero di approfondire gli accertamenti e trovare la migliore soluzione per il mio problema.

Cordiali Saluti

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, buon fine settimana!
Dr. Antonio Ferraloro