Utente 386XXX
Buon giorno

sono un ragazzo di 28 anni. Premetto che faccio una vita abbastanza sedentaria, ma ho sempre cercato di fare più possibile movimento, facendo camminate e coltivando più passioni possibile (lettura e musica).

Da circa 5 mesi a questa parte ho cominciato ad avvertire dei sintomi che ho sentito aumentare nel tempo. In particolare stanchezza, debolezza nelle gambe (quando cammino le sento legnose e pesanti, e nel salire le scale arrivo in cima molto affaticato), facile faticabilità sia di gambe che di braccia; ho avuto in questi mesi tre episodi di intense vertigini, tutti rientrati in poche ore.
Ho altresì riscontrato una sorta di crescente difficoltà nello scrivere, come se la mano fosse sfuggente e il tratto incerto, pur non avendo nessuna difficoltà nel battere a pc.

A giugno mi sono recato da un primo neurologo che ha giudicato l'esame neurologico nella norma, mi ha fatto eseguire le consuete analisi del sangue (emocromo, CPK...tutto nella norma a parte il colesterolo un pò vicino al limite). Mi ha fatto seguire una terapia per l'ansia (essenzialmente cipralex).

Sentendo i sintomi costanti, mi sono recato da un secondo neurologo che ha giudicato ancora l'esame nella norma (riflessi, test di romberg, mingazzini, coordinazione) e mi ha fatto eseguire una risonanza (risultata nella norma). Non ho svolto nessuna elettromiografia. Il neurologo ha concluso per un disturbo di somatizzazione di ansia (in effetti sono avvenuti eventi privati che mi hanno sottoposto a fortissimo stress, facendomi arrivare a pesare 64 chili, mentre ora sono tornato sul mio peso standard di 70-71, costante negli ultimi mesi). Ora prendo rivotril la mattina e la sera per il riposo.

Ora, i sintomi che avverto continuano a permanere, nonostante l'agitazione e lo spavento iniziale siano superati. Non nascondo però di essere preoccupato per qualche patologia degenerativa avendo in famiglia precedenti di malattie neuromuscolari.
In particolare i sintomi sono più forti la sera, dopo la giornata lavorativa; l'attività fisica anche moderata mi stanca molto.

Aggiungo in tutto questo la presenza diffusa di piccole fascicolazioni a gambe e braccia (all'esame neurologico svolto qualche mese fa non sono state riscontrate ne negli arti ne nella lingua, anche se a me da qualche tempo mi pare di vederla lievemente tremante, pur non avendo difficoltà a parlare o deglutire, ne tantomeno nell'eloquio).

Aggiungo da ultimo che facendo anche il musicista, non riscontro difficoltà nel suonare, ne nell'allacciare le scarpe o in altre attività di precisione, se non, come già riportato nella scrittura avverto una sorta di "disagio" (non saprei come altro definirlo).

Vorrei avere un parere, tenendo conto che non potrò vedere il neurologo prima della fine del mese.

Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

due visite neurologiche con esito negativo sono già rassicuranti per eventuali malattie degenerative che Lei teme.
I sintomi che riferisce sono soggettivi, Sue sensazioni, non obiettivati dai due neurologi che l'hanno visitata, entrambi inoltre hanno formulato la stessa diagnosi.
Il cipralex mi pare non abbia dato risultati apprezzabili, per quanto tempo lo ha assunto e a quale dosaggio?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 386XXX

Buon giorno gentile dottor Ferrarolo,
grazie per la risposta celere.

Il cipralex è stato assunto per circa 6 settimane, da un dosaggio di 2 gocce portate a 6 in un periodo di una settimana. Personalmente non riscontrai effetti apprezzabili, tant'è che mi recai da un secondo neurologo dato che i miei sintomi non sono passati, anzi a sensazione li sentivo ingravescenti. Dopo la visita, il secondo neurologo suggeriva di sospendere il Cipralex e sostituirlo con Rivotril nelle dosi che le ho indicato.

Ciò che mi preoccupa è l'effetto di debolezza e facile stancabilità che provo dopo attività anche non prolungata o pesante: effetto di ginocchia e spalle legate e alle volte cedevoli, insieme ad un senso di rigidità nel braccio che determina secondo me un impaccio di scrittura.

Come già le dicevo, avverto i fastidi maggiormente dal pomeriggio in avanti, mentre la mattina dopo il riposo le sensazioni sono più sopite.

Ancora grazie e per ora la saluto cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

sei gocce di cipralex sono poche, c'è la possibilità che il farmaco non abbia dato risultati apprezzabili perché sottodosato. Comunque mi pare che il parere coincidente di due neurologi sia rassicurante.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 386XXX

Gentile Dottor Ferrarolo,

si, il neurologo che mi visitò la prima volta, una volta sentiti i risvolti personali che mi avevano appena coinvolto, associò subito il disturbo ad ansia (secondo me un pò superficialmente, tant'è che anche la visita fu molto veloce, meno di un quarto d'ora; per questo mi recai da un secondo neurologo); mi diede un dosaggio leggero supponendo che fosse solo problema di ansia, e quindi per non caricarmi troppo di psicofarmaci.

Non le nascondo che in effetti nel periodo tra aprile e maggio ero davvero soggetto ad ansia e attacchi di panico; successivamente alla cura con il rivotril, a mio parere, l'agitazione e l'ansia sono passate mentre i disturbi puramente fisici sono rimasti.

Volevo approfittarne per chiederLe un parere alla luce della sua esperienza professionale: le dicevo che la sensazione che provo è quella di debolezza, come mancanza di forza in gambe e braccia (anche se non mi è mai capitato di inciampare, cadere, perdere oggetti di mano; quello che sento è più un senso di peso nelle gambe e, spesso a sera quindi dopo il lavoro, come la sensazione che gli oggetti siano più pesanti). Se ci si trovasse in presenza di una patologia che provoca diminuzione del tono muscolare e della forza, si dovrebbe riscontrare una diminuzione di peso corporeo, è corretto?

Il fatto che negli ultimi 4 mesi il mio peso sia rimasto pressochè costante intorno ai 70 chili, mio peso abituale degli ultimi anni, (a parte il periodo di Maggio in cui mi spaventò molto vedere il mio dimagrimento, che ora a posteriori posso legare, almeno quello, a problemi ansiosi) mi potrebbe rassicurare?

Le posso dire che non ho modificato le mie abitudini alimentari, che al lavoro faccio una pausa pranzo in cui mangio tipicamente leggero (un'insalata o un panino), e che, stanchezza e spossatezza anomala permettendo, sono sempre comunque attivo (quest'estate sono stato al mare camminando molto, un paio di volte a camminare in montagna; uso la bicicletta per spostarmi in paese e cerco di camminare un pò prima di andare al lavoro, abitudini che avevo anche in passato).

La ringrazio molto dell'attenzione e della cortesia nel rispondere

cordialmente

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

come informazione generale corretta non è necessario un calo del peso corporeo in caso di deficit di forza, ovviamente questo non è riferito al Suo caso ma in generale.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 386XXX

Capisco,

la ringrazio delle informazioni. So che due visite neurologiche negative devono rassicurare, ma anche il continuare dei sintomi dall'altro lato mettono sempre dei dubbi in testa.

Il secondo neurologo cmq non obiettivò un calo della forza, quindi devo dedurne che sia una sensazione soggettiva, anche se marcata.

Cercherò di attendere serenamente il prossimo controllo neurologico.

Se dovessi avere qualche dubbio le scriverò.

Grazie ancora della gentilezza nel rispondere.

Cordialmente

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 386XXX

Buon giorno dottor ferrarolo,

torno a scriverLe e ne approfitto per chiederLe alcune informazioni su un paio di argomenti sui quali ho trovato molta confusione e imprecisione, anche sulla rete.

Le dicevo che da qualche tempo mi capita di vedere la lingua più tremante (ma sempre, credo, nei limiti della norma). Un'altra cosa che mi è capitato di osservare è spesso la comparsa e la successiva scomparsa di zone sulla faccia della lingua più lisce (tipo effetto carta geografica). Tipicamente piccole zone ai lati/fondo della lingua che compaiono e dopo qualche tempo scompaiono, lasciando il posto a nuove macchioline in altre posizioni.

Ora, c'ho può essere segno della cosidetta "lingua atrofica" (con i dovuto limiti di un consulto a distanza chiaramente)? L'atrofia linguale può svilupparsi senza che vi sia disfagia/disartria? io non provo difficoltà nel deglutire cibi liquidi/solidi o nell'articolare le parole, ne tanto meno la lingua devia se la protendo all'esterno della bocca.

Questo effetto, che mi desta una moderata apprensione, può essere dovuto allo stato, non dico ansioso, di non completo rilassamento che ho a livello somatico? Può essere dovuto ai farmaci che assumo/ho assunto (le ricordo: Rivotril attualmente, nei mesi scorsi cipralex interrotto a Luglio, Xanax interrotto a agosto)?

Una seconda domanda: i CPK possono essere/sono sempre/non sono alterati in presenza di patologie tipo SLA? quando feci le analisi del sangue la normalità dei CPK rassicurò il neurologo, che mi disse i CPK essere un indice molto sensibile della presenza in atto di patologie neuromuscolari.

La ringrazio molto della cortesia e del servizio che offrite Lei e i suoi colleghi su questo forum.

Cordialmente

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la lingua atrofica ha un altro aspetto, non a carta geografica né con macchie varie.
Effetto dei farmaci? Teoricamente possibile ma in generale, non si può a distanza nel Suo caso attribuire a questa condizione.
Nelle malattie neuromuscolari spesso ci può essere il CPK aumentato ma in alcuni casi può essere anche normale. In ogni caso c'è sempre un'alterazione dell'esame neurologico.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 386XXX

Gentile Dottor Ferrarolo,

La ringrazio per la risposta. Se non abuso della sua gentilezza, potrebbe spiegarmi come si presenta generalmente l'atrofia alla lingua?

Sull'argomento c'è molta confusione, e questo penso generi spesso timori infondati (non solo a me ma in generale a chi cerca informazioni a riguardo).

Ancora Grazie

Cordialmente

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Forse confonde con la glossite atrofica, mentre nella SLA la lingua atrofica si presenta come "rimpicciolita", forse non è il termine esatto ma è per farle capire concetto.

Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 386XXX

Grazie delle informazioni,
direi che non è il mio caso.

cordialità

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 386XXX

Buon giorno gentile dottor ferrarolo,

volevo aggiornarla ad esattamente 4 mesi dal mio primo post in questo utilissimo forum.

Ho progressivamente eliminato il Rivotril, in quanto mi sono reso conto che non mi dava più particolari benefici: la notte dormo regolarmente, quindi ho compreso di non averne più bisogno.

Nonostante ciò permangono ancora i sintomi di rigidità e di fastidio che le avevo fatto presente in passato: fastidio nello scrivere, sensazione di sbandamento, come di camminare sulle uova, dolori/fastidi/rigidità a polsi, gomiti ginocchia caviglie, dolori netti articolari alla digitopressione o allo stiramento, alle volte mal di schiena (il mio è un lavoro sedentario che mi porta a stare ore seduto).
Ho cominciato quindi a chiedermi se potrebbe nel mio caso trattarsi di fibromialgia o di qualche sindrome del genere.

Mi dico anche che se si trattasse di malattie degenerative, il loro decorso a questo punto sarebbe forse molto più avanzato: infatti, nonostante a periodi torni a casa dal lavoro veramente prostrato, in altri momenti i sintomi sono meno forti e quando riesco a rilassarmi o vivo il tempo libero sono più sotto controllo.

Ho letto poi che in molti casi una sintomatologia fibromialgica più sorgere in soggetti predisposti se sottoposti a forti stress (come fu il mio caso, quasi un anno fa ormai).

Lei si trova d'accordo su ciò? mi sa dare delle delucidazioni?

La ringrazio cordialmente.

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

quella fibromialgica è un'altra possibilità da prendere in considerazione, effettui una visita reumatologica perchè la diagnosi è clinica dopo avere escluso altre condizioni reumatologiche.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro