Utente
Buon giorno

sono un ragazzo di 28 anni. Premetto che faccio una vita abbastanza sedentaria, ma ho sempre cercato di fare più possibile movimento, facendo camminate e coltivando più passioni possibile (lettura e musica).

Da circa 5 mesi a questa parte ho cominciato ad avvertire dei sintomi che ho sentito aumentare nel tempo. In particolare stanchezza, debolezza nelle gambe (quando cammino le sento legnose e pesanti, e nel salire le scale arrivo in cima molto affaticato), facile faticabilità sia di gambe che di braccia; ho avuto in questi mesi tre episodi di intense vertigini, tutti rientrati in poche ore.
Ho altresì riscontrato una sorta di crescente difficoltà nello scrivere, come se la mano fosse sfuggente e il tratto incerto, pur non avendo nessuna difficoltà nel battere a pc.

A giugno mi sono recato da un primo neurologo che ha giudicato l'esame neurologico nella norma, mi ha fatto eseguire le consuete analisi del sangue (emocromo, CPK...tutto nella norma a parte il colesterolo un pò vicino al limite). Mi ha fatto seguire una terapia per l'ansia (essenzialmente cipralex).

Sentendo i sintomi costanti, mi sono recato da un secondo neurologo che ha giudicato ancora l'esame nella norma (riflessi, test di romberg, mingazzini, coordinazione) e mi ha fatto eseguire una risonanza (risultata nella norma). Non ho svolto nessuna elettromiografia. Il neurologo ha concluso per un disturbo di somatizzazione di ansia (in effetti sono avvenuti eventi privati che mi hanno sottoposto a fortissimo stress, facendomi arrivare a pesare 64 chili, mentre ora sono tornato sul mio peso standard di 70-71, costante negli ultimi mesi). Ora prendo rivotril la mattina e la sera per il riposo.

Ora, i sintomi che avverto continuano a permanere, nonostante l'agitazione e lo spavento iniziale siano superati. Non nascondo però di essere preoccupato per qualche patologia degenerativa avendo in famiglia precedenti di malattie neuromuscolari.
In particolare i sintomi sono più forti la sera, dopo la giornata lavorativa; l'attività fisica anche moderata mi stanca molto.

Aggiungo in tutto questo la presenza diffusa di piccole fascicolazioni a gambe e braccia (all'esame neurologico svolto qualche mese fa non sono state riscontrate ne negli arti ne nella lingua, anche se a me da qualche tempo mi pare di vederla lievemente tremante, pur non avendo difficoltà a parlare o deglutire, ne tantomeno nell'eloquio).

Aggiungo da ultimo che facendo anche il musicista, non riscontro difficoltà nel suonare, ne nell'allacciare le scarpe o in altre attività di precisione, se non, come già riportato nella scrittura avverto una sorta di "disagio" (non saprei come altro definirlo).

Vorrei avere un parere, tenendo conto che non potrò vedere il neurologo prima della fine del mese.

Grazie mille

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

due visite neurologiche con esito negativo sono già rassicuranti per eventuali malattie degenerative che Lei teme.
I sintomi che riferisce sono soggettivi, Sue sensazioni, non obiettivati dai due neurologi che l'hanno visitata, entrambi inoltre hanno formulato la stessa diagnosi.
Il cipralex mi pare non abbia dato risultati apprezzabili, per quanto tempo lo ha assunto e a quale dosaggio?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Buon giorno gentile dottor Ferrarolo,
grazie per la risposta celere.

Il cipralex è stato assunto per circa 6 settimane, da un dosaggio di 2 gocce portate a 6 in un periodo di una settimana. Personalmente non riscontrai effetti apprezzabili, tant'è che mi recai da un secondo neurologo dato che i miei sintomi non sono passati, anzi a sensazione li sentivo ingravescenti. Dopo la visita, il secondo neurologo suggeriva di sospendere il Cipralex e sostituirlo con Rivotril nelle dosi che le ho indicato.

Ciò che mi preoccupa è l'effetto di debolezza e facile stancabilità che provo dopo attività anche non prolungata o pesante: effetto di ginocchia e spalle legate e alle volte cedevoli, insieme ad un senso di rigidità nel braccio che determina secondo me un impaccio di scrittura.

Come già le dicevo, avverto i fastidi maggiormente dal pomeriggio in avanti, mentre la mattina dopo il riposo le sensazioni sono più sopite.

Ancora grazie e per ora la saluto cordialmente

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

sei gocce di cipralex sono poche, c'è la possibilità che il farmaco non abbia dato risultati apprezzabili perché sottodosato. Comunque mi pare che il parere coincidente di due neurologi sia rassicurante.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Gentile Dottor Ferrarolo,

si, il neurologo che mi visitò la prima volta, una volta sentiti i risvolti personali che mi avevano appena coinvolto, associò subito il disturbo ad ansia (secondo me un pò superficialmente, tant'è che anche la visita fu molto veloce, meno di un quarto d'ora; per questo mi recai da un secondo neurologo); mi diede un dosaggio leggero supponendo che fosse solo problema di ansia, e quindi per non caricarmi troppo di psicofarmaci.

Non le nascondo che in effetti nel periodo tra aprile e maggio ero davvero soggetto ad ansia e attacchi di panico; successivamente alla cura con il rivotril, a mio parere, l'agitazione e l'ansia sono passate mentre i disturbi puramente fisici sono rimasti.

Volevo approfittarne per chiederLe un parere alla luce della sua esperienza professionale: le dicevo che la sensazione che provo è quella di debolezza, come mancanza di forza in gambe e braccia (anche se non mi è mai capitato di inciampare, cadere, perdere oggetti di mano; quello che sento è più un senso di peso nelle gambe e, spesso a sera quindi dopo il lavoro, come la sensazione che gli oggetti siano più pesanti). Se ci si trovasse in presenza di una patologia che provoca diminuzione del tono muscolare e della forza, si dovrebbe riscontrare una diminuzione di peso corporeo, è corretto?

Il fatto che negli ultimi 4 mesi il mio peso sia rimasto pressochè costante intorno ai 70 chili, mio peso abituale degli ultimi anni, (a parte il periodo di Maggio in cui mi spaventò molto vedere il mio dimagrimento, che ora a posteriori posso legare, almeno quello, a problemi ansiosi) mi potrebbe rassicurare?

Le posso dire che non ho modificato le mie abitudini alimentari, che al lavoro faccio una pausa pranzo in cui mangio tipicamente leggero (un'insalata o un panino), e che, stanchezza e spossatezza anomala permettendo, sono sempre comunque attivo (quest'estate sono stato al mare camminando molto, un paio di volte a camminare in montagna; uso la bicicletta per spostarmi in paese e cerco di camminare un pò prima di andare al lavoro, abitudini che avevo anche in passato).

La ringrazio molto dell'attenzione e della cortesia nel rispondere

cordialmente

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

come informazione generale corretta non è necessario un calo del peso corporeo in caso di deficit di forza, ovviamente questo non è riferito al Suo caso ma in generale.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Capisco,

la ringrazio delle informazioni. So che due visite neurologiche negative devono rassicurare, ma anche il continuare dei sintomi dall'altro lato mettono sempre dei dubbi in testa.

Il secondo neurologo cmq non obiettivò un calo della forza, quindi devo dedurne che sia una sensazione soggettiva, anche se marcata.

Cercherò di attendere serenamente il prossimo controllo neurologico.

Se dovessi avere qualche dubbio le scriverò.

Grazie ancora della gentilezza nel rispondere.

Cordialmente

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
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Buon giorno dottor ferrarolo,

torno a scriverLe e ne approfitto per chiederLe alcune informazioni su un paio di argomenti sui quali ho trovato molta confusione e imprecisione, anche sulla rete.

Le dicevo che da qualche tempo mi capita di vedere la lingua più tremante (ma sempre, credo, nei limiti della norma). Un'altra cosa che mi è capitato di osservare è spesso la comparsa e la successiva scomparsa di zone sulla faccia della lingua più lisce (tipo effetto carta geografica). Tipicamente piccole zone ai lati/fondo della lingua che compaiono e dopo qualche tempo scompaiono, lasciando il posto a nuove macchioline in altre posizioni.

Ora, c'ho può essere segno della cosidetta "lingua atrofica" (con i dovuto limiti di un consulto a distanza chiaramente)? L'atrofia linguale può svilupparsi senza che vi sia disfagia/disartria? io non provo difficoltà nel deglutire cibi liquidi/solidi o nell'articolare le parole, ne tanto meno la lingua devia se la protendo all'esterno della bocca.

Questo effetto, che mi desta una moderata apprensione, può essere dovuto allo stato, non dico ansioso, di non completo rilassamento che ho a livello somatico? Può essere dovuto ai farmaci che assumo/ho assunto (le ricordo: Rivotril attualmente, nei mesi scorsi cipralex interrotto a Luglio, Xanax interrotto a agosto)?

Una seconda domanda: i CPK possono essere/sono sempre/non sono alterati in presenza di patologie tipo SLA? quando feci le analisi del sangue la normalità dei CPK rassicurò il neurologo, che mi disse i CPK essere un indice molto sensibile della presenza in atto di patologie neuromuscolari.

La ringrazio molto della cortesia e del servizio che offrite Lei e i suoi colleghi su questo forum.

Cordialmente

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la lingua atrofica ha un altro aspetto, non a carta geografica né con macchie varie.
Effetto dei farmaci? Teoricamente possibile ma in generale, non si può a distanza nel Suo caso attribuire a questa condizione.
Nelle malattie neuromuscolari spesso ci può essere il CPK aumentato ma in alcuni casi può essere anche normale. In ogni caso c'è sempre un'alterazione dell'esame neurologico.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente
Gentile Dottor Ferrarolo,

La ringrazio per la risposta. Se non abuso della sua gentilezza, potrebbe spiegarmi come si presenta generalmente l'atrofia alla lingua?

Sull'argomento c'è molta confusione, e questo penso generi spesso timori infondati (non solo a me ma in generale a chi cerca informazioni a riguardo).

Ancora Grazie

Cordialmente

[#11]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Forse confonde con la glossite atrofica, mentre nella SLA la lingua atrofica si presenta come "rimpicciolita", forse non è il termine esatto ma è per farle capire concetto.

Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente
Grazie delle informazioni,
direi che non è il mio caso.

cordialità

[#13]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente
Buon giorno gentile dottor ferrarolo,

volevo aggiornarla ad esattamente 4 mesi dal mio primo post in questo utilissimo forum.

Ho progressivamente eliminato il Rivotril, in quanto mi sono reso conto che non mi dava più particolari benefici: la notte dormo regolarmente, quindi ho compreso di non averne più bisogno.

Nonostante ciò permangono ancora i sintomi di rigidità e di fastidio che le avevo fatto presente in passato: fastidio nello scrivere, sensazione di sbandamento, come di camminare sulle uova, dolori/fastidi/rigidità a polsi, gomiti ginocchia caviglie, dolori netti articolari alla digitopressione o allo stiramento, alle volte mal di schiena (il mio è un lavoro sedentario che mi porta a stare ore seduto).
Ho cominciato quindi a chiedermi se potrebbe nel mio caso trattarsi di fibromialgia o di qualche sindrome del genere.

Mi dico anche che se si trattasse di malattie degenerative, il loro decorso a questo punto sarebbe forse molto più avanzato: infatti, nonostante a periodi torni a casa dal lavoro veramente prostrato, in altri momenti i sintomi sono meno forti e quando riesco a rilassarmi o vivo il tempo libero sono più sotto controllo.

Ho letto poi che in molti casi una sintomatologia fibromialgica più sorgere in soggetti predisposti se sottoposti a forti stress (come fu il mio caso, quasi un anno fa ormai).

Lei si trova d'accordo su ciò? mi sa dare delle delucidazioni?

La ringrazio cordialmente.

[#15]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

quella fibromialgica è un'altra possibilità da prendere in considerazione, effettui una visita reumatologica perchè la diagnosi è clinica dopo avere escluso altre condizioni reumatologiche.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente
Buon giorno dottor Ferrarolo,

torno a scrivere su questo consulto in quanto, dopo aver risolto superato per due anni lo stato di ansia (come era stato correttamente considerato al tempo dai medici) mi ritrovo ora in condizioni molto simili.

Riassumendo:

- venerdì 12 aprile: pranzo di lavoro. Nel pomeriggio, per circa 30 minuti, senso di nausea che poi passa.
- sabato 13 aprile: al mattino mi sveglio con fortissima nausea. Ho collegato il tutto al pranzo del giorno prima (l'unica cosa inusuale rispetto al solito). Superata la mattina tutto rientra.
- lunedì 15/martedì 16/mercoledì 17: lavoro moltissimo già dalla settimana precedente perché devo chiudere molte attività prima di Pasqua: sono un informatico e lavoro al PC: sono quindi tre giorni in cui fisso lo schermo per 8/9 ore. Progressivamente arrivo a casa sempre più stanco (per intenderci, a metà pomeriggio avevo forte senso di "pressione" alla testa, non so se si capisce, e indurimento al collo, come capita spesso se si sta molto al PC).
- venerdì 19: la sera esco, ma le sensazioni che ho sono: gambe incerte (scendendo di corsa una rampa di scale mi pareva di non riuscire a stare in piedi), fastidio alla zona lombare, senso di pesantezza alla testa, senso di debolezza alle braccia. Cominciano anche fascicolazioni diffuse un pò ovunque, non forti, ma avvertibili e sparse in maniera casuale.
- nei giorni di Pasqua ansia molto forte, gambe rigide, senso di instabilità, insonnia, disturbo intestinale.

Mi sono recato dal mio medico che ha riassociato tutto all'ansia, ora prendo ansiolitici per dormire e durante la giornata.
Con questi ho potuto cominciare a riposare nella notte.

Ad oggi il senso di pesantezza alle gambe è diminuito (a parte nei momenti di maggiore ansia) ma il sintomo che mi preoccupa è il senso di pesantezza che sento al braccio destro, in particolar modo gli oggetti piccoli e compatti tipo il cellulare è come se fossero sfuggevoli e pesassero di più. Ciò nonostante scrivo al PC e suono il pianoforte fin'ora senza problemi, non ho problemi a girare chiavi nè tanto meno ad a vestirmi lavarmi e così via.

Da fuori quindi nessuno nota nulla. Fatte anche prove di forza tipo Mingazzini e nessuna caduta di braccia o gambe.

Mi chiedo se questo senso errato del peso degli oggetti può essere dato dallo stato ansioso che mi è tornato? posso stare tranquillo?

La ringrazio veramente della gentilezza nel rispondere.

[#17]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dal Suo racconto è probabile che la sensazione che riferisce sia di origine ansiosa, dopotutto stiamo parlando solo di una sensazione senza nulla di obiettivabile, anzi ciò che è obiettivabile è riferito normale (scrivere e suonare).
Se il disturbo dovesse persistere però è indicata una visita neurologica ma in tutta tranquillità e senza paure immotivate.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#18] dopo  
Utente
Gentile dottor ferrarolo,

La ringrazio della sua risposta. Sa che le paure sono difficili da tenere a bada, ma sto facendo di tutto per stare tranquillo, con alti e bassi.

Noto oltre al senso di maggiore debolezza (e se vogliamo dire diversamente, maggiore "sensibilità al peso") a destra un lieve tremore nel braccio destro; anche questo può essere di origine ansiosa?

Ci sono già passato e so che la psiche può dare sul corpo effetti veramente forti e deraturi nel tempo, ma quando ci si trova dentro è difficile tenerlo a mente.

In più mi sembra di notare un maggior magrezza della mano destra e strani tremori della lingua quando protusa. Non nego che sono molto preoccupato.

la ringrazio,

[#19]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

come Le dicevo precedentemente, effettui una visita neurologica, serve anche per tranquillizzarsi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#20] dopo  
Utente
Buon giorno Dott. Ferrarolo

ho effettuato visita che è stata negativa. le volevo chiedere però se è prassi in alcuni casi non provare i riflessi al paziente... ho effettuato prove di marcia, mingazzini arti superiori e inforiori, prove di resistenza per la pinza pollice indice e di coordinazione, spinta braccio contro braccio.

Su queste prove il medico non ha riscontrato anomalie obettive. Io percepisco ancora il polso destro legato, come se tirasse nel sollevare alcuni oggetti, ma non ho difficoltà in altre attività mannuali (scrivere, scrivere a PC, etc etc).

Non nego che mi sono rimasti dei dubbi, anche se sto convivendo un pò meglio oggi con l'ansia.

grazie della sua opinione.

[#21]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

certamente non è prassi non ricercare i riflessi osteotendinei, quelli che si evocano col martelletto, per intenderci.
Posso però capire l’intenzione del collega di fronte al quesito diagnostico specifico da Lei riferito di valutare forza, coordinazione e andatura.
Questi sono sufficienti nel Suo caso.
Come si è orientato il collega?

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#22] dopo  
Utente
Il dottore si è orientato prescrivendo antidepressivo paroxetina 20, 1/2 per 15 giorni poi 1 intera per almeno tre mesi. Ha considerato il tutto fonte di una somatizzazione. Nel caso il sintomo peggiorasse, lei miconsiglierebbe di fare una EMG? Al momento non mi è stato nemmeno proposto dal neurologo.

Ah dimenticavo, il neurologo ha testato anche l'assenza di clono achilleo e babinsky, nulli: questi segni depongono a favore della diagnosi?

Grazie della sua disponibilità

[#23]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

certamente, anche la negatività di questi segni orienta sul versante psicosomatico.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#24] dopo  
Utente
Buon giorno dottor Ferrarolo,

volevo aggiornarla sulla mia situazione. Dopo la visita neurologica ho avuto ancora forti attacchi ansiosi, e dal quel punto di vista spero che la psicoterapia che ho iniziato mi aiuti a superarli. Diciamo che male non mi fa.

Per quanto riguarda i sintomi fisici, questi si sono evoluti:

- rigidità alle gambe abbastanza bilaterale e senso di peso e stanchezza (ho iniziato da due giorni a prendere degli integratori(K, Mg, Carnitina), vediamo se avranno un effetto rilassante). questa non è sempre uguale, ma ha avuto in effetti alti e bassi. Noto facile stancabilità.
- senso di stranezza al braccio destro, come di rigidità, con fastidio (in alcuni momenti dolori) principalmente all'eminenza tenar, qui in particolare fastidio tipo tendinite e alla pressione. ciò nonostante riesco ad opporre il pollice a tutte le dita (tenendo conto che la mia destra è sempre stata meno flessibile della sinistra). Il fastidio si propaga anche all'avambraccio e alle volte fino alla spalla. Lo strano è il senso di oggetti più pesanti che persiste, non riesco a capire se dovuto alla tensione del braccio stesso.
Non penso di avere perdita di forza al pollice (riesco a tenere bene la pinza pollice indice), ma è come se il braccio fosse sempre stanco. Ad alcuni angoli poi avverto tremore (ma mi pare di ricordare che ciò mi capitasse già in passato).
- riposo piuttosto disturbato e non sereno, soprattutto verso il mattino
- umore oggi devo dire in miglioramento rispetto ai giorni scorsi

Cosa potrebbe essere secondo lei la causa del fastidio al braccio? potrebbe essere anche solo di natura psicogena? non vorrei nasca da un modo errato di usare il braccio al lavoro sul PC, ma non ho formicolii tipici del tunnel carpale; da dentro mi pare tutto molto strano, ma non posso evitare di ricordare che i sintomi mi sono tornati dopo aver "ripensato" ai disturbi avuti tempo fa. L'umore in sè non aiuta, speriamo migliori.

La ringrazio per la sua consueta cortesia.

[#25]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

questo fastidio era preesistente alla visita neurologica effettuata?
Teoricamente l'origine psichica è possibile, come pure posturale, ecc.
" i sintomi mi sono tornati dopo aver "ripensato" ai disturbi avuti tempo fa", questo avvalorerebbe l'ipotesi psicosomatica.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#26] dopo  
Utente
Dottor Ferrarolo, grazie della cortese risposta

il fastidio era preesistente alla visita, forse meno marcato? non ricordo esattamente. Ho comunque riferito al medico in visita del senso di fastidio nell'uso del braccio destro, ma dalle sue manovre ha detto di non aver riscontrato nulla (le ricordo nessuna prova riflessi, ma prove mingazzini, spinta braccio contro braccio, test forza delle dita, verifica tono muscolare/rigidità con movimentazione passiva dell'arto, insieme a marcia su punte, talloni e su linea stretta).

cercherò di non pensarci, ma mi preoccupa la possibilità che possa persistere.

cordialmente