Utente
Buongiorno,
ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
È da ormai 3 mesi che sono preoccupato per questo problema e non so ancora cosa possa essere.
Premessa: ho 26 anni, sempre stato in buona salute, nessuna malattia o trauma pregresso, svolto quasi sempre attività sportiva, lavoro come impiegato in ufficio.

I primi sintomi sono apparsi verso il 10-15 di Gennaio. Stando seduto per almeno 2 ore, ogni tanto percepivo una strana sensazione alla gamba sinistra: non un crampo, ne uno stiramento, ne una fascicolazione credo (non vedevo nessun muscolo/nervo muoversi involontariamente), ma un sentore che creava fastidio, partiva leggero e aumentava poco poco fino a sparire da solo, durava 4-5 secondi ma si ripeteva più volte. Per non sentirlo mi veniva da muovere la gamba o alzarmi in piedi. Poi ha smesso alla sinistra ed è passato alla destra. Mai su entrambe le gambe contemporaneamente. Il mese di Febbraio e parte del mese di Marzo sono aumentati. Ad oggi invece, questi fastidi si sono ridotti abbastanza, capitano molto meno spesso (ho iniziato a fare stretching, forse ha aiutato).
Verso Febbraio, a questo fastidio si è aggiunta una sensazione di scarsa elasticità alle gambe: quando andavo a correre, le gambe non mi sembravano fluide, piuttosto sembravano leggermente instabili, dure, come se dovessi trascinarle, percepivo un pò di rigidità quando salivo o scendevo le scale. Come se il movimento che fa alzare la gamba fosse leggermente affaticato. Inoltre, percepivo uno strano dolore/bruciore al contatto con il freddo, che durava alcuni secondi, tempo che la gamba si abituasse alla temperatura (sotto la doccia se bagnavo le gambe con acqua fredda sentivo un effetto di dolore per i primi secondi, poi le gambe si abituavano alla temperatura e tutto normale).
Infine, circa nello stesso periodo, ho iniziato a sentire un pò di formicolio/intorpidimento (non sensazione di spilli o aghi che pungono, piuttosto un fastidio, come se tirasse) ai mignoli e anulari delle mani. Questa sensazione non è regolare, la percepisco di più quando sono seduto a lavoro, quando invece sono in giro non me ne accorgo nemmeno. La gesticolazione delle dita però mi sembra affaticata, nonostante riesca a fare tutti i movimenti (aprire e chiudere il pugno, muovere le dita, etc.), li sento un pò rallentati, come quando si hanno le mani fredde (spesso ho le mani fredde). Percepisco però tutte le sensazioni tattili.
Quando alzo il capo verso l'alto, sento tirare/formicolare i mignoli delle mani, quando invece lo inclino verso il basso, sento leggermente tirare nella parte posteriore della gamba, in particolare nella parte dietro il ginocchio.
Mai nessun sintomo, scossa, etc. nella schiena o collo.
Il mio medico mi ha dato degli integratori per il sistema nervoso, ma non mi sembra cambiato nulla.
Oggi ho fatto EMG e ENG alle gambe, esito tutto nella norma (conduzione nervosa motoria e sensitiva normali, nessun segno di denervazione).
Se avessi problemi di cervicale, sarebbero emersi dall'EMG?
Vi ringrazio molto

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non sempre eventuali problematiche cervicali hanno una corrispondenza all'esame elettroneuromiografico, ma solo nei casi in cui i nervi periferici presentino una sofferenza importante.
Faccia una visita neurologica ed eventuali esami il collega dovesse ritenere utile prescrivere in base ai riscontri della visita stessa.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore,

grazie mille per la risposta così rapida.
Posso gentilmente chiederle qualche dubbio e consiglio? In particolare sui sintomi descritti sopra:
1. il fatto si sentire una sensazione di dolore/bruciore al contatto col freddo, è un sintomo che se dipendesse dai nervi (o dai muscoli) sarebbe potuto emergere con una EMG/ENG?
2. il fatto di sentir come "tirare" dietro le gambe (sensazione non molto forte, ma percepibile) quando inclino la testa, potrebbe dipendere da un contatto/pizzicamento dei nervi che passano per le vertebre del collo (o comunque nella zona della cervicale)? È una sensazione che sento quando cammino e inclino la testa, oppure quando cammino e per esempio tossisco. Da seduto o fermo in piedi questo sintomo non lo riscontro, ma sento solo un pò di dolore appena sotto il collo, nella zona più o meno delle vertebra C7 (anche quando piego la testa all'insù e sento "tirare" i mignoli, sento un pò di dolore nella zona cervicale,ma mi sembra poco più sopra della C7).
3. La gestualità un pò rallentata alle dita delle mani (ad esempio, il movimento di serrare e aprire l'indice e il medio a mo di forbice è un pò lento), che a mio parere assomiglia ai sintomi di quando si hanno le mani fredde, può esser dovuto anch'essa ai nervi e, in particolare, a compressioni o altro nella zona cervicale?

La ringrazio nuovamente per la disponibilità.
Buona serata

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

1. In linea di massima sì ma se il problema è superficiale, a livello di terminazioni nervose no.

2. E' teoricamente possibile ma occorre una visita neurologica per studiare il singolo caso.

3. E' possibile ma non certo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore,

la ringrazio molto per il suo parere e per il tempo che mi ha dedicato.


Cordiali saluti e buona giornata

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla, buona giornata anche a Lei.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
Buongiorno,
a distanza di poco più di un mese torno a chiedere un consiglio sui problemi sopra descritti.
Premetto che i sintomi sono rimasti gli stessi: gambe un pò appesantite e non molto flessibili, sensazione di dolore/bruciore al contatto delle gambe con il freddo (questo sintomo si è però leggermente ridotto), movimenti delle dita delle mani impacciati (soprattutto quando vado a correre, le dita mi si "bloccano" quasi, le muovo ma lentamente, se ad esempio provo a grattarmi la testa sento che i movimenti delle dita sono lenti).
Ho fatto esami del sangue, considerando anche il fattore reumatoide e anticorpi anticitrullina, e risultano tutti regolari; EMG e ENG alle gambe regolari.
Oggi ho fatto allora la visita neurologica: il dottore mi ha prima fatto descrivere i sintomi, poi mi ha visitato facendomi alcuni test (camminare sulle punte e sui talloni, toccarmi varie parti del corpo e fare alcuni movimenti ad occhi chiusi, etc.), ed è risultato tutto regolare, ovvero non è emersa alcuna difficoltà.
Per questo motivo ha escluso problemi di malattie nervose come la SM e mi ha detto che si tratta di un problema di ansia e stress, quindi che tutti i sintomi sono collegati alla mia testa.
Esito: mi ha prescritto il Laroxyl. Leggendo un pò online, ho visto però che è categorizzato come antidepressivo.
Posso chiedere a voi di Medicitalia un consiglio su questa diagnosi? Il Laroxyl è indicato per questi sintomi?
Vi ringrazio molto in anticipo per la disponibilità.

Cordiali saluti.

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in base alla diagnosi effettuata dal neurologo i farmaci che si possono utilizzare sono molti, il laroxyl è uno di questi, ovviamente non a dosi antidepressive. Quale dosaggio è stato prescritto?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente
Buongiorno dottore e grazie per le risposte sempre molto celeri.
La dose prescrittami è di 5 gtt la sera per 10 giorni, poi 8 gtt per altri 10 giorni e poi proseguire con 12 gtt.
Sottolineo che non sono affatto depresso e non ho disturbi di mal di testa o cefalea, come riscontrato essere spesso associati all'assunzione di tale farmaco.

Grazie mille per la disponibilità.
Cordiali saluti

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

alcuni colleghi utilizzano con beneficio il farmaco in questione anche per gli stati ansiosi e i disturbi psicosomatici, per cui lo può assumere tranquillamente.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente
Buonasera dottore,

grazie per la conferma. Le dosi indicatemi quindi non sono eccessive? Possono andar bene anche secondo Lei?
Questo farmaco inoltre può avere controindicazioni di particolare importanza secondo Lei?

Grazie ancora,
cordiali saluti

[#11]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il dosaggio prescritto è quello medio, poi eventuali aggiustamenti possono essere fatti in base alla risposta del paziente.
Più che controindicazioni forse vorrebbe sapere eventuali effetti collaterali, ebbene questi sono molto individuali e spesso non prevedibili. Tra i più comuni del laroxyl segnalo la sonnolenza e la bocca secca ma, ripeto, non succede in tutti.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,

La ringrazio nuovamente per la disponibilità e le informazioni che mi ha dato.

Cordiali saluti e buona giornata.