Utente
Gent.mi Dottori,
mi sono resa conto, dopo giorni in cui non ho dato troppo peso alla cosa, che non sento il sapore salato quando mangio. Oggi ero a tavola e mi sono nuovamente detta che ciò che stavo mangiando era per nulla saporito e ho iniziato a dare un maggior peso alla cosa.
Ho provato un pò di sale ed effettivamente lo percepisco in modo davvero molto lieve mentre se consumo dolci, ne percepisco benissimo il sapore.
Non sono preoccupata ma vorrei capire da cosa può dipendere e se può accadere che per brevi periodi si possa verificare questa sintomatologia
Grazie a chi vorrà rispondermi

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Dr. Otello Poli

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Buongiorno a Lei,

sta assumendo o assume abitualmente dei farmaci?
Se SI questa può essere una spiegazione...

I meccanismi responsabili degli effetti avversi sul gusto sono scarsamente conosciuti. In alcuni casi essi sono probabilmente multipli ed interattivi. Perciò, gli effetti avversi sul gusto legati a farmaci possono riflettere:

il gusto del farmaco stesso;
il danno dei recettori del gusto, sia in via diretta che attraverso processi secondari, quali l’acido che deriva dal reflusso gastroesofageo;
influenze di immunosoppressione e relative sequele (ad es. sviluppo di candidosi orale);
disturbi della propagazione dell’impulso neuronale (ad es. influenze sul flusso del calcio, che inducono infiammazione perineurale o demielinizzazione dei neuroni);
modifiche della funzione dei neurotrasmettitori;
alterazioni nei processi corticali di più alto ordine dell’informazione sensoriale legata al gusto;
idratazione della mucosa orale, che limita l’accesso dei prodotti chimici ai siti recettoriali;
alterazioni della produzione e della composizione chimica della saliva e degli elementi della mucosa.

Sebbene la saliva assolva il compito fondamentale di provvedere alla umidificazione e alla lubrificazione della bocca, essa è anche essenziale per tamponare acidi e basi e per aumentare la disponibilità delle sostanze chimiche solubili ai recettori del gusto. E’ interessante il fatto che le aspettative dei pazienti possono anche giocare un ruolo nel come i farmaci si relazionano al gusto. Infatti, se un paziente si aspetta che una medicina sia di gusto cattivo, questo farmaco ha maggiori probabilità di essere sperimentato in maniera avversa.

Se non assume abitualmente farmaci ritengo siano indicate:
-visita neurologica, e
-visita ototinolaringoiatrica.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it