Utente 464XXX
Buonasera,
Vorrei esporre il mio caso cercando essere il più possibile sintetico.
Ho 32 anni ed ho avuto una prima manifestazione di parestesie ad i quattro arti a soli 17 anni, da quella età ho avuto una serie lunghissima di disturbi, senza mai trovare una connessione con una malattia organica (atromialgie diffuse, crampi, mioclonie, rash cutanei). Mi sono sottoposto a diverse visite neurologiche dove i miei disturbi sono sempre stati associati a somatizzazioni di tipo ansioso. Per la cronaca sono stato sottoposto anche ad esami più approdondito nel 2010 (quali RMN cervello e colonna, potenziali evocati, elettromiografia), risultati tutti negativi. Diciamo che avevo cominciato ad accettare di convivere con questi sintomi ma dal 2013 ho iniziato ad avere anche problemi di memoria e di linguaggio (spesso mi dimentico termini che conosco benissimo e non riesco ad elaborare una frase come avevo sempre fatto, altre volte dico una parola convinto di averne detta un'altra, sbagliando). Questo condiziona moltissimo la mia vita.
Ammetto di essere ipocondriaco e facilmente suggestionabile, recentemente ad una persona di mia conoscenza molto giovane (circa 40 anni) è stato diagnosticato una forma di parkinsonismo giovanile ed il mio timore è quello di poter essere un caso non diagnosticato. Ho letto che alcuni sintomi possono esordire anche molti anni prima.
Non avendo problemi di lentezza/coordinamento/mototori ma "solo" parestesie, dolori e problemi di memoria e linguaggio, posso in qualche maniera escludere la patologia menzionata ?
Grazie in anticipo a chi mi potrà aiutare

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non vedo nessun sintomo che possa fare pensare ad un parkinsonismo, in tal senso mi sento di tranquillizzarLa.
Anche i disturbi del linguaggio e della memoria che riferisce possono avere una genesi ansiosa.
Il consiglio che Le posso dare, una volta escluse, come pare, problematiche neurologiche, è di affrontare il problema rivolgendosi ad uno psichiatra.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 464XXX

Buonasera Dottore,
La ringrazio infinitamente per la risposta e per il suggerimento
Mi sono rivolto a più riprese in passato ad uno psichiatra su consiglio di un neurologo. Ho fatto cicli di sertralina, entact ed altri antidepressivi, purtroppo sempre con scarsi risultati
Recentemente il medico curante mi ha suggerito di informarmi su un integratore alimentare sperimentale di Alfa Lattoalbumina (di cui ometto il nome non essendo certo sia nominabile sul forum), secondo Lei potrebbe rappresentare un tentativo percorribile ?
Ringraziala anticipatamente porgo i più cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l'alfa lattoalbumina è una proteina del latte, pertanto è un integratore, con i vantaggi (di solito privi di effetti collaterali importanti ) e gli svantaggi tipici di questa classe (efficacia incostante).
Personalmente non ho esperienza diretta ma, come impressione personale, se ha avuto pochi benefici dai farmaci menzionati, sempre che dosaggi e tempi di somministrazione siano stati sufficienti, ritengo che un integratore lo sia altrettanto.
In ogni caso, se consigliato dal medico curante, lo può provare.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 464XXX

Gentile Dottore,
La ringrazio per la sollecita risposta e per il suo parere. Farò quanto meno un tentativo, prima di tornare eventualmente ad assumere farmaci su indicazione di uno psichiatra, diciamo che è incentivante la motivazione della quasi totale assenza di possibili effetti collaterali, nella peggiore delle ipotesi avrò solo posticipato l'inizio di una terapia farmacologica
Grazie ancora per avermi dedicato la sua attenzione
Cordialità

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro