Utente 478XXX
Buongiorno, chiedo a voi di Medici Italia un consulto.
Cercherò di spiegare in modo chiaro la situzione. Ad agosto 2016 a mio padre è stato diagnosticato un disturbo ossessivo compulsivo. Alle prime avvisaglie, siamo subito andati da uno psichiatra perchè trent'anni fa aveva già avuto un episodio depressivo durato più o meno un anno. Le prime cure non hanno migliorato la situazione, fino al mese di aprile 2017 quando abbiamo deciso di cambiare psichiatra e quindi avendo cambiato anche cura e dosaggi, le compulsioni e le ossessioni finalmente erano quasi sparite, ma questo solo per il mese di Aprile. Quando tornò il mese dopo per una nuova visita, mio padre fece presente al medico che si sentiva un pò stanco. Si, con questa cura si sentiva molto meglio, non aveva più tutte quelle ossessioni, ma si sentiva stanco, senza forze. Il medico allora pensò di diminuire le gocce che stava prendendo mattina e sera (non ricordo il nome specifico del farmaco ma penso siano benzodiazepine). Da quel momento in poi la situazione però è andata peggiorando di mese in mese. Nell'estate 2017 era ormai sprofondato in una depressione maggiore. L' unica cosa che riusciva a fare durante il giorno era passare dal letto al divano. Ogni mese il medico cambiava cura ma non c'era nessun risultato, anzi, è anche peggiorato in autunno quando ormai erano ricomparse anche le ossessioni e le compulsioni. A questo punto il suo psichiatra, alla sua ultima visita del mese di dicembre, decide di fargli fare una risonanza magnetica senza contrasto. Due settimane fa ha fatto la risonanza i risultati sono arrivati ieri.
Riporto fedelmente il referto:

Multiple aree di elevato segnale nelle immagini a TR lungo si rilevano a livello della sostanza bianca biemisferica e dei centri semiovali, da riferire a focolai gliotici su base ipoperfusiva cronica.
Sistema ventricolare in sede, di regolare dimensioni e morfologia.
Strutture della linea mediana in asse.
Nella norma le strutture della fossa cranica posteriore.
Ampi gli spazi subaracnoidei sovra e sotto-tentoriali, da atrofia cortico\sottocorticale
Cisti mucoide nel seno mascellare sinistro

Ora, mi crea qualche preoccupazione la penultima riga del referto. Ho cercato su internet e dovrebbe essere riferito alla perdita di neuroni in una determinata area del cervello (correggetemi se sbaglio) che possono essere dovuti anche all'età del paziente ok (mio padre ha 70 anni), ma che possono essere anche dovute a patologie quali Alzheimer, demenza senile e non ricordo più quali altre ho letto. È possibile avere da voi un consulto professionale del referto appena scritto? E se si, mi consigliate come procedere, quali analisi ulteriori far fare a mio padre e come dovrei muovermi in questa situazione?
Ringrazio in anticipo le vostre risposte. Cordiali saluti e buona giornata.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

alla RM è stato riscontrato un duplice problema, uno vascolare, "focolai gliotici su base ipoperfusiva cronica" causato da vecchie piccole ischemie passate probabilmente inosservate ed uno neuronale (cellulare) in cui si verifica una sofferenza con successiva perdita di neuroni in alcune regioni del cervello. A questa condizione non corrisponde sempre un unico quadro clinico di demenza in generale (vascolare, senile, di Alzheimer) ma potrebbero esserci quadri intermedi o addirittura lievi o asintomatici.
Ovviamente il caso va approfondito mediante test neuropsicologici per indagare alcune funzioni cerebrali (memoria, attenzione, concentrazione, ecc.) ed una visita neurologica. I test si possono effettuare presso i Centri U.V.A.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 478XXX

Gentile Dr. Ferraloro,
la ringrazio per la risposta.
Aggiungo che mio padre ha fatto nel giro di un anno due esami neurologici entrambi risultati negativi. Oltretutto mi sembra che non abbia problemi di memoria a breve termine.
Cosa intende per quadri intermedi, lievi o asintomatici?
Comunque, Lei mi suggerisce di approfondire questa condizione facendo ulteriori test neurospicologici? Se si, può suggerirmi una struttura in Calabria o in Basilicata che può fornire questi servizi?
La ringrazio ancora, buona serata.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

in effetti è consigliabile approfondire il caso mediante i test di cui Le parlavo prima. Riguardo i centri è sufficiente fare una ricerca in Rete.

Cosa intendo per quadri intermedi, lievi e asintomatici? Non sempre c'è una correlazione tra ciò che si riscontra alla RM e i sintomi che manifesta il paziente, infatti non sono rari i casi in cui riscontriamo delle immagini fortemente indicative di atrofia cerebrale non accompagnate da sintomi pesanti, per es. lievi deficit di memoria o addirittura pazienti asintomatici, viceversa ci possono essere casi con grave deterioramento cognitivo e sfumate alterazioni atrofiche alla RM, pertanto il criterio da seguire è quello clinico, cioè basarsi sulle condizioni del paziente e meno sugli esiti della RM.
Per questo motivo è consigliato un approfondimento clinico.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro