Utente 480XXX
Buonasera dottori, avrei un quesito circa una diagnosi di epilessia che mi è stata fatta. Premesso che il primo episodio notturno si è manifestato all'età di 29 anni e che la risonanza ad alto campo 3tesla ha evidenziato una displasia focale (aumento degli spazi fra le circonvoluzioni in regione fronte-polare e laterale sinistra), vorrei sapere gentilmente:
- se la causa fosse questa displasia lieve come mai gli episodi comiziali si sono verificati solo in età adulta?
- questa displasia lieve può peggiorare nel tempo oppure no?
Grazie per la cortese attenzione.Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
il quesito che lei pone è pertinente e merita alcune considerazioni. Il reperto della Risonanza che lei cita richiede di essere attentamente considerato innanzitutto sotto il profilo anamnestico (anamnesi pre-natale, distocia da parto, pregressi traumi, etc.) e poi valutato alla luce del quadro elettroencefalografico (tipo di epilessia: focale, generalizzata, etc.). Alla luce di queste valutazioni, potrebbe emergere se la citata anomalia morfologica sia un reperto occasionale oppure avere un nesso patogenetico con la sua condizione comiziale. Le suggerisco, pertanto, di affidarsi ad un Neurologo cui porre questi quesiti.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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[#2] dopo  
Utente 480XXX

Grazie dottor Colangelo per la risposta. L'unica cosa cui non sono stati in grado di darmi una risposta chiara è se questa displasia muta nel tempo visto e considerato che fino alla soglia dei 30 anni non ho mai manifestato alcun sintomo di epilessia notturna, e pertanto mi viene da pensare che con l'avanzare dell'età possa progredire in senso negativo.
Grazie per l'attenzione.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
innanzitutto La ringrazio del cortese commento che ha espresso a mio favore. Per quanto attiene al reperto di displasia, come il termine indica, è un errore di sviluppo a livello del cervello embrionale, pertanto non vi dovrebbe essere alcuna intrinseca tendenza all'evoluzione. Ma a parer mio lo stesso reperto non indica una chiara correlazione con il quadro clinico. Ossia, sarei più propenso ad interpretarlo come un fatto incidentale. Se così non fosse, avendolo già prima della nascita, è alquanto difficile che se fosse stato veramente epilettogeno ne avrebbe espresso la potenzialità così avanti negli anni. Mi intenda, non è una affermazione apodittica ma una interpretazione suggerita da anni di lavoro nel campo delle malattie neurologiche.
La saluto con molta cordialità
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 480XXX

Grazie dottor Colangelo per l'ennesimo chiarimento. Andando a riprendere in mano le carte ho notato che le analisi del sangue che mi hanno fatto il giorno del ricovero, a seguito degli episodi comiziali, evidenziavano un alto numero di globuli bianchi nel sangue per poi abbassarsi nel corso dei vari controlli fatti nei giorni seguenti. Data la sua esperienza può esserci una correlazione? Le chiedo questo perchè fatalità in questi gironi in internet leggevo di alcune ricerche fatte che hanno registrato alte concentrazioni di globuli bianchi in alcune tipologie di attacchi epilettici.
La ringrazio nuovamente per il suo interessamento e prometto di non disturbaLa nuovamente.

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Non mi disturba, stia tranquillo. I
L'aumento dei globuli bianchi è solo un epifenomeno che non incide nella dinamica dell'episodio critico, ossia è una conseguenza e non un fattore implicato nella patogenesi.
La saluto molto cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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