Utente 481XXX
Salve, vi scrivo per un consulto riguardo ad un evento capitato circa un mese fa. Mentre ero a lavoro sono caduta a terra, rigida, con mascella serrata, occhi rivolti all'insù, mordendomi la parte interna del labbro, e rilasciando urina. Le mie colleghe mi hanno detto che il tutto è durato diversi minuti e che ero cianotica. Finita questa fase ho iniziato a lamentarmi e a muovermi in modo agitato senza riprendere coscienza se non diverso tempo dopo. In ospedale hanno detto che si è trattato di un episodio di agitazione psicomotoria (I soccorritori non hanno visto la prima parte della crisi) e mi hanno dimesso con una terapia per stabilizzare l'umore (depakin crono 300 e tavor 2.5 due volte al giorno). Inizialmente su suggerimento dei medici mi sono recata da uno psichiatra ma poi ho deciso di sentire anche un neurologo. Secondo il neurologo non ci sono dubbi che si sia trattato di una crisi epilettica, volevo un secondo parere in merito. Eeg, tac e RM con contrasto risultano negativi.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dalla descrizione che fa l'ipotesi della crisi epilettica è concreta, ovviamente non si può dare nessuna certezza.
Nello stesso tempo devo anche dire che a volte una crisi epilettica è difficile da differenziare da una crisi psicogena.
L'EEG, rispetto alla crisi, quando è stato effettuato?
Ottima notizia l'esito negativo della RM encefalica.
In ogni caso il depakin è un antiepilettico, anche se una prima crisi, se non secondaria ad altri problemi, di solito non si mette in terapia.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 481XXX

Grazie mille per la risposta. L'EEG è stato eseguito circa 24 ore dopo. Il neurologo a cui mi sono rivolta mi ha tolto la terapia dicendo che per lui anche se è sicuro che si tratti di una crisi epilettica la cura la inizieremo solo di fronte ad una seconda crisi. Non so se può aiutarla sapere che soffro di emicrania con aura e da un paio di anni ho quasi sempre solo l'aura senza mal di testa, glielo dico perché è l'unico sintomo che riscontro affine in qualche modo a quello che mi è successo.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

" la cura la inizieremo solo di fronte ad una seconda crisi", concordo perfettamente, infatti scrivevo che il paziente di solito non va messo in terapia dopo la prima crisi.
L'EEG dopo 24 ore può negativizzarsi. Utile potrebbe essere un EEG con registrazione per 24 ore.
L'aura con quale frequenza si presenta?

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 481XXX

L'aura si presenta almeno una volta al mese, alcune volte due. Spesso durante l'ovulazione o prima del ciclo. Anche la crisi è avvenuta durante l'ovulazione. Io le scrivo quello che ho notato anche se non so se abbia un particolare significato. Spesso le aure sono notturne. A volte nella stesse giornata si alternano più aure a distanza di ore altre volte è una sola. Il sintomo più frequente è lo Scotoma luminoso a volte aree di cecità, irritabilità, fotosensibilità e deficit di forza ad un braccio. L'ultimo elemento che mi viene in mente è che in passato delle emicranie si sono scatenate dopo lunga esposizione ad ambienti molto luminosi, ad esempio una volta ho seguito una lezione e di fronte a me lateralmente rispetto al docente c'era un muro bianco su si rifletteva il sole.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

considerata la frequenza con cui si manifesta l'aura in questo periodo potrebbe essere indicata una terapia di prevenzione, ne ha parlato col neurologo?
Come certamente saprà, in questi casi sono controindicati il fumo di sigaretta e gli anticoncezionali orali.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 481XXX

Gentile dottore,
non ho mai valutato una terapia preventiva perché in termini di costi benefici ho sempre pensato che finché il sintomo non diventa invalidante è meglio non assumere farmaci. La ringrazio nuovamente per la sua pazienza e disponibilità.

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro